Home » conoscenza » Diritti non negoziabili
formats

Diritti non negoziabili

Credo che ogni turista abbia dei diritti, specialmente se affronta un viaggio in una delle città più care al mondo. La mia Venezia.

ponte dei sospiri Diritti non negoziabili
foto via

Il dibattito di questi giorni sullo scempio di Palazzo Ducale, e altri monumenti cittadini in restauro, sta assumendo toni grotteschi. Stanno intervenendo tutti, troppi, e con tante verità in tasca:

  • E’ colpa dello Stato che non passa i soldi al comune
  • E’ colpa dei commercianti che non pagano le tasse
  • E’ colpa della giunta che si svende ai privati
  • E’ colpa dei cittadini che sono lagnoni
  • E’ colpa della Curia che dovrebbe impegnare l’8x1000
  • E’ colpa di Sgarbi che pensa alla pornostar da mettere vicino alle tele del Giorgione.
  • E’ colpa di Zamparini che non ha saputo tenere il Venezia in serie A
  • E’ colpa di Marco Polo che ha portato la Coca Cola dalla Cina.

E alla vià così, fra il serio e il faceto, fra il competente e il deficente di turno.

Credo che le variabili in gioco siano molteplici e debbano tenere conto di diversi interessi. Spetta alla politica, dunque, esercitare la concertazione PRIMA di decidere certe cazzate.

E fra i diritti fondamentali della gente comune, ci sono quelli dei turisti che in questa città vengono sistematicamente RAPINATI da un oligarchia e da un sistema di potere che non ha eguali al mondo.

Se io spendessi migliaia di Euro per andare a Londra o a Parigi e mi ritrovassi un preservativo colorato con la pubblicità della Coca Cola che copre la torre Eiffel o il Big Ben, mi incazzerei, e alla grande!

Questo diritto va tutelato, ad ogni costo, anche attraverso una sottoscrizione popolare che porti a sostituire quegli orrori con delle coperture idonee, sobrie, eleganti e rispettose dell’ambiente storico e culturale unico rappresentato da Venezia. Questo si può fare, anche con l’ausilio della rete.

Come? I prossimi giorni proviamo a tastare il polso fra alcuni di noi addicted del web.

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
2 Comments  comments 

2 Responses

  1. Io che vivo a Londra se coprono il big ben con un preservativo che fa la pubblicità alla Barclays e però mi abbassano il costo dei trasporti pubblici sono felice e di te, turista deluso, non me ne frega assolutamente niente. Detto fuori dai denti.

    C’è un problema di cassa e di cultura di come si fa cassa pubblica. Si sa perché mancano i soldi per fare il restauro? O come sono stati usati i soldi dello sponsor? Io non lo so, se qualcuno lo sa, vorrei saperlo anche io. I malumori per le bellezze di venessia oppresse dalla coca cola non mi sembrano produttivi.
    Tra l’altro con l’autonomia fiscale, questo problema di cassa aumenterà. E le amministrazioni locali faranno di questo e di peggio per fare reddito. L’hanno scorso su FF massarotto delirava di una sua candidatura a sindaco di venezia con l’ipotesi di vendere interi palazzi del centro storico a multinazionali che avrebbero dovuto garantire posti di lavoro ad alto reddito. Ecca’lì, l’autonomia fiscale. Vendi la robbba pubblica. Poi prova tu a dirgli alle multinazionali che non devono mettere i pannelli con le fighe ingioiellate e la coca cola.

    Infine, non ho capito di che oligarchia e sistema di potere unico al mondo parli. Nel senso che proprio non lo so, se mi spiegate magari esprimo un’opinione.

    ciao
    elena

    • Punto per punto:
      A) “…turista deluso, non me ne frega assolutamente niente…” :libertà di opinione, ovviamente.
      Io, invece, ci tengo che il turista sia trattato bene, visto che l’economia della città è basta sulla sua soddisfazione e sul suo ritorno o sul suo passaparola.

      B) “…C’è un problema di cassa e di cultura di come si fa cassa pubblica….”. C’è un problema di sprechi. Paghiamo consulenti incompetenti, lavori inutili, pizzi e regalie ai soliti noti, in ogni settore pubblico. I soldi per la cultura e l’istruzione ci sono ma, risulta comodo sacrificare questo settore. Chiediti come mai?

      C) “..oligarchia e sistema di potere…” Quello che tiene in scacco la città da anni. Quello delle rendite da posizione millenarie sul commercio e sul turismo. Vedi, ho ancora nelle orecchie la frase di un ristoratore che un giorno mi disse: “ma che caxxo i vol sti turisti, i dovaria buttarne i schei dentro e boteghe senza comprar niente, solo per quelo che ghe fassemo veder”. E’ la mentalità del commerciante veneziano. La città è sua, ed è una tetta da mungere. Il turista un pollo da spremere.

      E ora anche da illudere.
      Ciao