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Archive for novembre, 2010:


E tu che utente Faccialibro sei?

Post di catepol Alcune tipologie di utenti Facebook in questo video in spagnolo (ma comprensibilissimo). Facebook ha cambiato la vita veramente a tutti, notare l’età media degli utenti del filmato.   C’è l’utente Pragmatico…capace di annunciare la morte del marito in tempo reale su Facebook. C’è l’utente Ossessionato il cui obiettivo è avere quanti più amici possibile. Per ottenerli si inventa account di parenti defunti e diventa amico anche di Beethoven e Mario Bros. Altra tipologia di utente Facebook: quello che ti deve raccontare la sua vita minuto per minuto. Son le 7.30 e sto cagando. Son le 7.31 e ho finito di cagare… Ultima tipologia di utente Facebook nel video: l’Imprudente. Colui che mette tutte le foto su Facebook, soprattutto

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Te li vedi i promoter?

Nel sottobosco della precarietà, ho guardato sempre con un po’ di compassione quei tizi che ti infilano il volantino della discoteca in tasca mentre passeggi per il centro della città. Sono i promoter. Sono giovani, spesso tamarri, e quasi sempre ostentano una professionalità che, in quei contesti, si accompagna a una grande capacità di relazionarsi. Le discoteche li reclutano fra i più assidui frequentatori e, non a caso, li sostituiscono quando diventano troppo anziani e la loro rete di relazioni non garantisce più il ritorno iniziale. Ora io capisco l’entusiamo per la socialità, per la democrazia della rete, per l’innovazione e chi mi segue sa che, sul geotagging, mi sono espresso più volte per un uso sociale e pubblico che

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Non offendermi

  Succede nella vita professionale. Succede nelle relazioni parentali. Succede sempre più spesso in televisione (anche se la guardo sempre meno). Succede che si usi a vanvera il termine: CONCRETO Nella vita professionale, ormai, è un vero delirio. Tutti usano questo termine durante le riunioni, durante le presentazioni e anche durante le semplici conversazioni: “Ma guarda che il mio è un progetto concreto!“ Come può essere concreto se è un progetto? Sarà concreto se si concretizzerà, ma se è ancora allo stato di progetto, come fa ad essere concreto? Il termine è offensivo. Quando mi vuoi paragonare un tuo progetto con un mio, significa che il mio lo consideri merda secca? Ma perchè giudichi i tuoi progetti e non lo lasci fare

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Il Manifesto per l’Open Government

Dopo alcuni mesi di incontri carbonari, al buio delle nostre stanze con l’ausilio di skype, e in qualche bettola romana, abbiamo partorito la bozza del Manifesto per l’Open Government. Dico abbiamo, perchè davvero si è trattato di un lavoro collaborativo che, nelle intenzioni, dovrebbe rappresentare una specie di kick-off sul tema. Ora sta a tutti voi crederci di più, e arricchire il lavoro fin qui svolto. Come cavalieri Jedi, ci abbiamo rimesso diversi punti moglie. Ora credo che le truppe dell’Alleanza, possano davvero fare la differenza. Un grazie ai cavalieri per i bei momenti passati assieme: Ernesto Belisario, Andrea Casadei, Gianluigi Cogo, Luca De Pietro, Gianni Dominici, Claudio Forghieri, Carmelo Giurdanella, Salvatore Marras, Flavia Marzano, Guido Scorza. Tweet

Le cose che ci uniscono

Banalità ed ovvietà sono sempre dietro l’angolo ed è difficile fare dei ragionamenti costruttivi, quando l’unico pensiero è quello di correre sempre più veloce per scansare i crolli e le macerie sulla strada che stai percorrendo. Cinquant’anni non sono tanti, ma non sono nemmeno pochi e qualcosa ho visto per poter azzardare dei paragoni. Certo, non ho ancora raggiunto la saggezza per distinguere con lucidità ciò che è assolutamente giusto da ciò che non lo è, ma posso giudicare gli errori che ho fatto e, qualche volta, anche quelli che ho visto fare. Detto questo, la fotografia che immortala il tempo presente non credo di poterla paragonare con qualcosa di altrettanto deprimente. E’ grigia, unta, strappata in più punti, e

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