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Archive for gennaio, 2011:


Challenger

Lo scorso Agosto ho avuto modo di visitare l’Air and Space Museum di Washington D.C. e son rimasto davvero molto impressionato dalle documentazioni inerenti alle disgrazie degli Apollo e successivamente dello Shuttle. Molte di quelle tragedie le ho vissute in diretta davanti alla televisine e ritrovarmi faccia a faccia con la storia, i reperti, la loro casa, la loro terra, mi ha colpito davvero molto. Mio figlio, incredulo, mi chiedeva conto di quel passato e sembrava incredulo di fronte alla narrazione su persone che, come quegli astronauti ritratti nelle foto e nei filmati, avevano sfidato la vita serenamente, quasi inconsciamente. Oggi ricorre il 25° anniversario del disastro del Challenger. Il Boston.com nel suo Big Picture, ripercorre l’evento con una galleria

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Il tempismo di eDreams

Mentre l’esercito egiziano arriva sul Mar Rosso, Domina Vacanze, attraverso la newsletter di eDreams, invia un’interessante promozione. Un tempismo perfetto! Tweet

Social business card

L’altro giorno ho scritto della morte del numero di telefono. Sembra che anche il biglietto da visita non se la passi tanto bene. Tweet

Il futuro della PA è sulla nuvola!

via Tweet

Nani e giganti

Ieri sera sul tardi, mi son gustato la replica di “… A LUNGA DURATA. ARBORE E GLI ARBORIGENI” che solitamente va in onda il giovedì sera su RAI 5. Per i più giovani, va ricordato che, nel periodo della mia giovinezza più matura, un programma come Quelli della notte, è stato un insegnamento, un riferimento, un punto altissimo di maturazione culturale e sociale. Stiamo parlando degli anni ’80. Ieri, dunque, rivedendo alcune scene di quel programma cult, non nascondo che la commozione ha raggiunto livelli un po’ imbarazzanti. Oggi ho voluto registrare uno spezzone per dare un po’ di fiducia e di speranza ai giovani e soprattutto alle giovani di oggi (speriamo che la RAI non me lo cancelli da

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Un’ identità comune

Lo squallore a cui assistiamo, mescolato alla mediocrità dei protagonisti sulla scena, mi permette di portare un esempio recente sull’identità comune e sulla forza di un popolo. Premessa: Pochi giorni addietro, elucubravo sulle cose che ci uniscono (poche) e sullo spirito di appartenenza (al branco). Su queste riflessioni si innesta sempre un ricordo forte, fortissimo, indelebile sul senso di appartenenza degli americani che, durante i miei viaggi in USA ho guardato anche con un certo sospetto. L’attaccamento alla bandiera, all’identità nazionale e ai padri fondatori è qualcosa di ossessivo e non negoziabile. L’altro giorno, il senatore Mark Udall del Colorado, ha fatto una proposta ai suoi colleghi del senato in ordine alla disposizione sui banchi del congresso per assistere al

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Scilipoti uno di noi!

“Ritengo utile presentare un progetto rivoluzionario di votazione on line da proporre al Governo. Questo progetto, messo a punto dal dipartimento di Fisica Teorica ed Informatica dell’Università degli studi di Messina, permetterebbe all’elettore di poter espletare il diritto di voto direttamente da casa propria o, in alternativa, presso apposite strutture operative (seggi elettorali), dotate di computer con accesso ad Internet, abilitati a fare accedere anche cittadini italiani lontani dalle residenze di competenza elettorale”. via   Per chi non conosce Scilipoti, una rinfrecatina può essere utile. Enjoy!   Tweet

Differenze impercettibili

Sulla satira e sui comici, possono esserci piccole, impercettibili differenze di opinione e di stile. Tweet

Qwiki, il sapere come “esperienza”

E’ un periodo nel quale sto leggendo molto attorno ai temi dello story telling, internet of the things, aggregatori di notizie e di eventi di prossimità, realtà aumentata, esperienza di viaggio, ecc.Confusione vero? In effetti sto cercando un qualcosa che mi permetta di capire le esperienze al di là delle informazioni. I racconti vissuti mescolati con le opportunità Lo so, troppa carne al fuoco, ne parlavo anche pochi giorni fa quando mi riferivo al tema dei viaggi. Ricordate?Sto cercando macchine che aggregano esperienze umane e girovagando ho trovato Qwiki che è risultato vincitore al concorso “TechCrunch Disrupt 2010“ lo scorso settembre. Ecco, Qwiki fa delle cose, usa delle tecnologie, permette di suggerire e poi si aggancia a fonti informative con la funzione text-to-speech che

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Il numero di telefono è morto

Mentre nell’italietta, sempre più ai margini e sempre più sola isolata dal board internazionale dell’innovazione, ci si diletta sui numeri di Berlusconi e di Santoro sbattuti in prima pagina, Google acquista SayNow. Vabbè direte, la solita acquisizione di Big G che si sta muovendo da tempo nel mondo della mobile communication con il sitema operativo Android, con Google Voice e altri servizi o tecnologie che la vedranno sempre più protagonista in questo panorama.   La novità dell’acquisizione di SayNow va vista per l’importanza che viene data all’identità sociale a discapito del numero telefonico. Google lo sa, e si sta preparando a un nuovo scenario.Infatti sempre più utilizzeremo i contatti sociali per effettuare una chiamata VOIP, dunque il numero non apparirà

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The State of The Union

Mai era successo, prima di oggi, che il question time sul discorso del Presidente Americano sullo State of Union, venisse delegato anche a strutture di servizio, social mediali. Navigando sul sito dell’evento: http://www.whitehouse.gov/state-of-the-union-2011 è possibile notare, in basso a destra, i link ai canali della White House sui media sociali dove una serie di deputati e moderatori di alto livello, favoriscono e facilitano l’interazione con chiunque voglia intervenire. http://www.twitter.com/whitehouse http://apps.facebook.com/whitehouselive Non è più fantascienza, è piuttosto una realtà da accettare incondizionatamente. E non è nemmeno una questione di semplice entusiasmo sulle nuove tecnologie, piuttosto una riflessione legata all’opportunità di utilizzare canali a costo zero (costo infrastrutturale) sui quali l’unico sforzo richiesto è il grande coinvolgimento delle persone. L’Open Government non

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Presentazione libri a Padova

Il 5 Febbraio alle ore 18.00, assieme a Roberto Scano e con il coordinamento di Gino Tocchetti presenterò i libri   La cittadinanza digitale I siti web delle Pubbliche Amministrazioni presso la libreria Mondadori, Edicolè, Via S. FRANCESCO 19 L’evento viene pubblicizzato anche su Facebook Di seguito il comunicato stampa di Edizioni della Sera, seguirà quello di Maggioli a breve. Tweet

Rigore è quando arbitro da

Ieri, pranzando con degli amici, si conversava sui massimi sistemi e sulle miserie nazionali. Si conveniva tutti nell’affermare che il livello di scontro non è più generazionale, non è più ideale, e nemmeno etnico o culturale. Oggi il livello di scontro è riferibile solo all’appartenenza. Ad una forte appartenenza alla tifoseria organizzata. Il tema si sviluppava cercando di comprendere il perchè della mancata indignazione, il perchè dell’indifferenza. Alla fine la metafora diventa calcistica e si accomuna ai sentimenti delle tifoserie più calde e faziose. Dunque, avete mai visto un ultras indignarsi se il proprio attaccante simula un rigore? Lo avete mai visto ammonire il comportamento del difensore che azzoppa l’avversario mentre sta andando dritto in porta? No, perchè quell’indignazione non conviene.

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Lifestream

Nelle prossime lezioni devo aggiungere questa slide per spiegare in modo sintetico il concetto di “lifestream”. Tweet

I giorni della passera

Come ogni anno, questo periodo particolarmente rigido prende il nome de: “I giorni della merla“.  La leggenda dice che “….L’ultimo giorno del mese, la merla pensando di aver ingannato il cattivo gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo…”. A me questi sembrano i giorni della passera e credo rischino di passare, purtroppo, alla storia come uno dei periodi più caldi del nostro paese. Tweet

L’informazione allo specchio

Mestiere difficile quello del giornalista. Bisogna scegliere l’abito giusto, passare qualche oretta al camerino per sottoporsi al trucco, imparare i tempi i gesti, le luci, capire dove e come punta la telecamera. E poi fare i corsi di galateo, conoscere i vini, gli aperitivi, le provenienze degli snack e imparare il bon ton, le convenzioni dei buffet. Il giornalista passa da un talk show (fiera delle parole) all’altro, dove parla, discute, urla, vomita, mentisce e smentisce. Che vitaccia. Probabilmente dorme poco, perchè deve svegliarsi presto per i talk show della mattina, mangia male, anzi non mangia proprio, si alimenta e basta. A qualche ora della giornata, farà un salto in redazione dove è tutto già pronto. Manca solo la firma sul

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Essere cristiani

Essere cristiani, secondo i maggiori esponenti di Comunione e Liberazione, è una priorità. Da quando hanno abbracciato la politica attiva, sembra che questa priorità si confonda col PROFITTO, purtroppo, a scapito del SERVIZIO che resta e resterà sempre uno dei principali valori dell’essere cristiano. La propensione al servizio gratuito nei confronti degli ultimi resterà sempre il valore di riferimento a cui, come cristiano mi riconoscerò. Tutto il resto, è bieco opportunismo che con la dottrina cristiana non ha nulla a che vedere. Tweet

 
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