Facebook Twitter Gplus Flickr LinkedIn YouTube E-mail RSS
 
 
Home » 2011 » aprile

Archive for aprile, 2011:


Westminster Abbey

Da ieri circolano video e foto…..funny, sul Royal wedding. A me è piaciuto questo. Enjoy Tweet

Canterbury è troppo lontana

L’Arcivescovo di Canterbury è nominato dal primo ministro inglese in nome della regina d’Inghilterra. E’ come se il papa fosse nominato da Mister B. su suggerimento di Mister B. (sovrano d’Italia da ormai 20 anni). Ma si sa, non siamo nella perfida Albione e non sarebbe certo possibile far partecipare due gay sposati a una cerimonia come quella che si è svolta ieri a Londra. Questi due signori, sono stati invitati dal sovrano e accolti dall’arcivescovo in persona e poi hanno cantato testi sacri senza problemi e polemiche da parte di nessuno. Per ora, non ci sono informazioni relative alla posizione di Giovanardi su questi fatti, mentre si continua a discutere su Ikea e dintorni con la solita visione ombelicale che ci

( Continua… )

I campioni dell’Italia siamo noi, siamo noi, siamo noi….

Dal sito ufficiale del Milan! No, di Mediaset, No dal sito della Uefa, No dal sito della Federcalcio, No……dal sito del Governo Italiano! Tweet

Non basta pubblicare i dati

Negli ultimi giorni c’è stato un giusto riconoscimento e una sufficiente enfasi sull’iniziativa della Open Knowledge Foundation. Segnalo il post dell’amico Pierluca perchè rappresenta una speranza. Pierluca, come molti altri sensibili seguaci del movimento Open Data, spera che queste iniziative portino, oltre alla trasparenza, anche dei vantaggi. Ecco, allora direi, senza mezzi termini, che ancora non ci siamo. Non basta (come dico all’infinito, ormai) trasmettere entusiasmo, trasferire visioni, persuadere e trasmettere ottimismo rappresentando buone pratiche, ci vuole la palese dimostrazione che un vantaggio è a portata di mano. Infatti, in Italia, gli Open Data non hanno ancora prodotto applicazioni che portano o dimostrino reali vantaggi. Si obbietterà che culturalmente siamo arretrati e dunque ci vuol pazienza. Ma non sono d’accordo.

( Continua… )

Are you a Mac person?

Yes I am, and you? …E non è solo una questione tecnologica, ormai è LIFE STYLE! via Tweet

Aggreghiamoci

Gli aggregatori sono la morte delle redazioni. Lo so, lo so, molti mi odiano per questa affermazione e, ogni volta che mi appassiono a spiegare la teoria degli aggregatori e la morte dei CMS, tutta una serie di pseudo giornalisti in pectore del web, vede messa in discussione la professionalità, la storia, la rendita da posizione. Ma ci son modi e modi di aggregare notizie, contenuti, conversazioni……. Ci sono gli automatismi (che non mi piacciono): http://paper.li/ Il clipping (faticoso): http://amplify.com/ E ora è arrivato lo Storify (da provare e da seguire nell’evoluzione): http://storify.com/ Qui sotto una dimostrazione (p.s., il mio punto d’arrivo è sempre: http://www.number10.gov.uk/, ibridazione di user generated content, redazionalità diffusa e feed) [View the story "Barcamp Innovatori" on Storify]

( Continua… )

Infrastruttura Facebook

Vi ricordate quando parlavo di Facebook come infrastruttura ICT? No? Poco male. Ne ho parlato a lungo anche mercoledì durante una lezione a Perugia. Dunque, ennesimo esempio dopo quello di docs.com che vi ho già raccontato, è sicuramente: Bobsled!   Ancora convinti che ai nostri amici di Facebook, lassù negli USA, interessi quanto cazzeggiamo con i like e con i poke? p.s. Chissà cosa ne pensano dalle parti di Skype. Ahi, ahi, ahi! Tweet

Volare alti

Sono reduce da giornate di proselitismo, persuasione, trasferimento di esperienza e vari tentativi di far vivere l’esperienza……. Insomma il tema è sempre quello: “SI PUO’ FARE!” Parafrasando Frederick in Frankenstein Junior. Certo che puoi smenarla, cantarla, danzarla. Oppure puoi fare quello che faremo a Roma fra qualche giorno a Roma. Ma una foto, questa foto. Una foto come questa qui sotto vale più di mille esempi e di torrenti di parole. Tweet

O’ famo strano

Quest’anno, il terzo Barcamp degli Innovatori della Pubblica Amministrazione “O’ famo strano”. Si, perchè l’11 Maggio a Roma, al centro della discussione, dei lavori, degli interveniti e delle esperienze, ci sarà SOLO il rapporto fra PA e web sociale. Oltre ai tanti Innovatori ci saranno ovviamente le aziende, da quelle multinazionali come Facebook e Google alle start-up italiane. L’abstract del programma lo trovate su ForumPa Le presentazoni verranno accettate solo in modalità Ignite La form di sottoscrizione è già aperta Per registrarsi è necessario: PRIMA registrasi a ForumPa 2011 e poi al wiki del Barcamp La location, è come sempre la Fiera di Roma Dunque: “O’ famo strano”…per davvero!   Tweet

Modernismo

Oggi, durante la pausa pranzo, il tema della discussione verteva sul modernismo. Esempi, altri esempi, ricordi. Tanti flashback che portavano all’estero e …. non riuscivo a trovare una foto che avevo notato alcuni anni fa sul web. Eccola. Per me questo è un bell’esempio di  modernismo. Tweet

Decrescita a chilometro zero

Succede che abbiamo deciso di liberarci anche della caffettiera elettrica. E non sarà l’ultimo gingillo inutile che verrà soppresso, piuttosto che regalato o riciclato. Abbiamo iniziato dalla seconda macchina, e da quel giorno proviamo a proseguire sulla strada della decrescita consapevole. Succede allora che dobbiamo riesumare le vecchie caffettiere, ben tre che in casa erano rimaste nascoste in qualche angolo della cucina e che ora son pronte a rientrare in servizio, da riserviste esperte. Succede che, ovviamente, le guarnizioni e i filtri son da cambiare perchè compromessi dopo anni di mancato utilizzo. Succede che andiamo in un centro specializzato in ricambi e quello che vediamo è un paradiso di macchinette inutili e ingombranti. La prima osservazione riguarda le capsule del

( Continua… )

Non sono un economista

Ovvero, alle superiori ho anche studiato da ragioniere :-), ma mi sembra davvero troppo poco per poter pontificare sull’Economia degli Open Data. Eppure anche ieri, durante e a latere il convegno di Bari, in molti mi hanno chiesto quali siano i reali vantaggi per l’economia derivanti dalla liberazione dei dati da parte della Pubblica Amministrazione. Dunque, torno sul tema dopo qualche mese. Per capire meglio l’impatto economico, dobbiamo prima fotografare i costi, la sostenibilità, lo sviluppo, la manutenzione e tutto quello che sta dietro un SERVIZIO ON LINE della pubblica amministrazione. Quasi tutte queste azioni sono a completo carico della Pubblica Amministrazione, dunque di tutti noi contribuenti. Certo, la Pubblica Amministrazione per svolgere queste azioni si rivolge al mercato attraverso gare,

( Continua… )

Le Linee Guida per l’Open Data dell’Associazione Italiana per l’Open Government

Open Data, tutti ne parlano, ma come si fa? A questa domanda abbiamo provato a dare una prima risposta con la stesura di un manualetto: http://tinyurl.com/opendataitalia L’auspicio è che questo umile lavoro a cui, oltre al bloggante hanno contribuito Ernesto Belisario, Claudio Forghieri e Stefano Epifani, possa essere un un riferimento per gli amministratori pubblici, i manager e tutti quei decisori che, convinti sulla bontà della filosofia che sorregge la disciplina dell’Open Data Government, non hanno ancora trovato la scatola degli attrezzi per passare dalla teoria alle azioni concrete. Come tutte le scatole degli attrezzi, anche questa potrà essere riempita di nuovi strumenti e, grazie all’apporto di nuovi contributi, diventare un riferimento per dare finalmente anche all’Italia una strategia per il

( Continua… )

Ne resterà soltanto uno

Che strana primavera per i blogger nostrani! Mi sa che la razza è dura ad estinguersi, ma i segnali di insofferenza e di mutazione sono chiari e, forse, mai come ora molti fra gli ex logorroici della tastiera si stan chiedendo: “ne valeva davvero la pena?“. Andiamo con ordine, perchè il vecchio giochino del backlink, sembra non funzionare come una volta. Orami tutto è liquido….. a) I blog son morti (ennesima puntata della saga) b) I blogger son vivi e se la spassano in prima classe (in America) c) Allora vediamo di capire se è un problema italiano d) Le classifiche sono indicatore di reddito (buona notte, ancora a BB stiamo?) e) Tutto è in addivenire e il blog potrebbe

( Continua… )

Non serviva Report

No, non ho visto report e, da quello che leggo in rete, non mi son perso nulla. Era, se non sbaglio, la fine del 2007 o l’inizio del 2008, quando alcuni blogger cattivi avevano dichiarato che la tv era solamente spazzatura e disinformazione. E’ cambiato qualcosa in questi 3/4 anni? Watch live streaming video from 2puntozeropertutti at livestream.com Tweet

Slides – Governo 2.0

Ho preparato le slides per il convegno di Bari, seguendo il percorso che porta al Governo 2.0 e di cui avevo già argomentato su questo spazio alcuni mesi fa. …”The idea of ‘government 2.0’ is generally associated with the use of social media by the public sector. Recently, the notion has assumed greater definition through its association with government as a ‘plat- form’ or provider of data and services for others to exploit as they see fit. Advocates for the concept of government as a platform privilege the role that governments should play as providers of web services, allowing third parties to innovate by building upon government data and applications. They believe that if governments provide data in a non-proprietary

( Continua… )

Essere trasparenti e il futuro degli open data in Italia

La prossima sarà una settimana decisiva per gli Open Data e per il movimento italiano dell’Open Government. La nostra associazione (http://www.datagov.it) sarà presente a Bari per la due giorni dedicata a “Innovazione e trasparenza nella PA” e, in particolare, il bloggante e l’amico Ernesto sosterranno le tesi che hanno portato all’imminente pubblicazione delle Linee Guida: “Come si fa Open Data? Istruzioni per l’uso per Enti e Amministrazioni Pubbliche”. Il lavoro sulle Linee Guida, che ci ha impegnato negli ultimi mesi, verrà presentato a Roma il 14 prossimo e verrà diffuso lo stesso giorno in rete, come eBook. Stay tuned sul nostro Scribd: http://www.scribd.com/datagov Tweet

 
© Webeconoscenza
credit