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La riscossa delle mamme
Un bellissimo articolo del NYT analizza la trasformazione social-mediale delle nuove trentenni. Un esercito di blogger riunite al Bloggy Boot Camp per discutere su come far evolvere e conoscere la propria professionalità ed il brand personale.

Non più amatoriali scrapbookers ma vere e proprie professioniste che ora sono contese anche dalle grandi multinazionali, pronte ad accaparrarsele come opinion leaders.
Un articolo pieno di ottimismo, lontano dai luoghi comuni, una speranza per l’economia immateriale. Anche quella delle mamme e delle casalinghe digitali.
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Cena blogger del Nord Est
Scritto da gigicogo in Blog, blogger, bloggercena il 6 febbraio 2010
Dopo aver raccolto le preferenze sulla data e sulla località, confermo per i blogger “certificati” che ci vediamo il giorno 20 Febbraio alle 20.30 presso la prestigiosa Trattoria all’Amelia.
Secondo il sondaggio dovremmo essere fra i 15 e i 20 ma per le conferme, contattare il sottoscritto tramite i commenti a questo post, via email, via Friendfeed o Facebook!
Il menu e il prezzo riservati a noi blogger sono da sballo. Ma non anticipo nulla, svelo tutto in risposta alle vostre conferme :-)

Queste le coordinate per il vostro navigatore satellitare:
latitudine 45.48610, longitudine 12.22103
Update: Abbiamo anche il wikino per le conferme, come dice il grande puffo: CHE E’ MEGLIO!
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Blogopalla
Scritto da gigicogo in Blog, blogosfera il 1 febbraio 2010
Il prezioso lavoro/studio di Vincenzo ha favorito le prime riflessioni fra gli addatti ai lavori (blogger professionisti e non).
Ci son le riflessioni cazzare che rivendicano palle più grandi o motori di ricerca palle più raffinati, e quelle più serie che mirano a definire un improbabile criterio scientifico che dia a queste ricerche una parvenza di “certificazione”.
Ora non credo che l’intento sia questo. Vincenzo è uomo di business e la sua agenzia studia i fenomeni sociali per suggerire ai committenti alternative di successo al marketing convenzionale.
Nel merito vedo alcune problematiche ancora in evoluzione:
A) Il traino è generato dagli Hub Forti ed è logico che sia così. Chi non vive di luce propria prova a vivere di luce riflessa.
B) I giornalisti professionisti stanno sull’olimpo del backlink. Ed è abbastanza logico in quanto riescono a presidiare diversi canali di distribuzione dello stesso contenuto anche se in futuro, sembra, la differenza si assottiglierà sempre di più.
C) Technorati è ancora credibile? E’ ancora uno dei parametri che stanno alimentando l’algoritmo di Blogbabel? Solo Liquida docet!
D) E chi è fuori dal perimetro? Chi non usa sistemi di tracciatura? Fra i blog che leggo ce ne sono a centinaia!
E) Negli ultimi due anni ho assistito a una spinta centripeta che ha spinto molti blog generalisti verso la ricerca di una “tematica” che li distinguesse. Ciò, stranamente, ha favorito invece la crescita di influenza di quelli generalisti o, per lo meno, generalisti nel contesto dei temi web/informazione/sociologia della rete che, fatalità, emergono dalla ricerca di Vincenzo come i più esposti.
F) Possiamo dire che i blog più influenti sono leggermente sbilanciati a sinistra? E possiamo chiederci se è davvero così, o qualcosa non funziona nell’algoritmo visto che il paese, invece, è sbilanciato altrove?
G) Investireste in pubblicità (più o meno subliminale :-) ) in simil-testate come i blog per veicolare una campagna di marketing in esclusiva. Cioè, non “anche”, ma “solo” su un blog gettonatissimo!
Per quanto mi riguarda, infine, trovo intrigante la seconda fase della ricerca che Vincenzo ci anticipa: “Nei prossimi giorni approfondirò l’analisi, mostrando come questo groviglio indistinto di relazioni nasconda legami forti, cluster, spesso basati su affinità tematiche”.
Ecco, questa seconda fase mi affascina molto di più perchè entra nel concreto e si pone alla ricerca di un “valore” che emerga da relazioni forti e non sporadiche legate alla “visibilità” come uno criterio per emergere. Ma su queste riflessioni legate al “metodo”, non posso non consigliare le splendide riflessioni di Marco che ogni giorno ci illumina la via!
Nel frattempo…….calda di forno, ecco la ricerca dell’Economist!
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Ci hanno staccato il cervello?
Scritto da gigicogo in Blog, blogger, bloggercena, conoscenza il 28 dicembre 2009
O forse il cervello lo hanno staccato a Renato Farina del Giornale?
A leggere questo articolo, si percepisce un astio di fondo nei confronti di possibili “concorrenti”: i blogger italiani, appunto.
Ma hanno davvero staccato il cervello alla blogosfera? Esiste un “pensiero unico” della blogosfera? Vi è un inerzia di fondo nel denunciare? Sinceramente sono sgomento. L’articolo tenta di omologare tutto e tutti (web, blog, facebook e chi più ne ha più ne metta) sotto il cappello dei portatori d’odio, nullafacenti e saccenti.
E’ un peccato e sotto certi aspetti una palese viltà, lo sfruttare la tragedia in Iran per questi articoli “ignoranti” e “strumentali”. L’equazione internet=odio è l’ultimo atto di uno squallido tentativo di far tacere le intelligenze e i talenti della “libera rete in libero stato“.
Personalmente non mi identifico ne in Gilioli ne in Grillo (citati come esempio negativo ed egemonizzante) nell’articolo e, per mia fortuna, ancora non mi hanno staccato il cervello.
Consiglierei a questa illustre penna un po’ di praticantato in Iran. Ma, a pensarci bene, forse non gli serve più di tanto, ha già imparato a servire il potere all’ombra del sultano italico.
HIDE!
Domanda: e allora perché il popolo di Internet, egemonizzato in Italia come ognun sa dai blog di Beppe Grillo e da «Piovono rane» dell’Espresso, visto che sa tutto, riesce a bucare la corazza della censura berlusconiana, non dice nulla, ma proprio nulla di Teheran? Ogni giorno contro Berlusconi e le presunte minacce alla libertà provenienti dal processo breve; e invece non ci dicono niente sull’Iran. Perché hanno taciuto e tacciono?
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Mi sento onorato
Oggi mi hanno hackerato il blog :-)





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