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Archive for the ‘conoscenza’ Category:


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Mamma li turchi

Ho passato un po’ di giorni a Istanbul…….da turista. Non vi tedierò con il racconto di viaggio che, non appena saranno pronte le foto, troverà posto nel blog dedicato, as usual: http://blog.gigicogo.it Qui volevo riortare alcune riflessioni che ancora mi frullano per la testa. Si tratta di comparazioni sull’onda emotiva dell’ostilità che molti italiani manifestano verso un ipotetica entrata della Turchia nella Comunità Europea e nell’area Euro. Dunque, essendo la prima volta che mi reco in quel luogo provo a sciorinare i miei pensieri legati a Istanbul, città millenaria e simbolo dell’impero ottomano. Istanbul è una grandissima città. Come Roma. Istanbul ha un sacco di storia millenaria. Come Roma. Istanbul ha un sacco di luoghi sacri al culto. Come Roma.

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Mea culpa

Non pensavo di scatenare un filotto di reaction (re… che?). Già, chi si ricorda più i bei tempi delle conversazioni sui blog? Chi si ricorda il valore dei backlink? Eppure, solo qualche anno fa le conversazioni nascevano dai blog, si sviluppavano sui blog e, soprattutto, assumevano valore sui blog. Una mia considerazione mattutina del 26 dicembre su Twitter, ha aperto una discussione interessante, grazie anche alla capacità di GBA di ergersi ad aggregatore…….non automatico. Viviamo dunque nuove esperienze, dettate da mutamenti repentini che spesso sono figli di tecnologie e servizi che ci cambiano o, meglio, dalle quali ci facciamo consapevolmente cambiare. Leggiamo in modo più compulsivo e altrettanto compulsivamente condividiamo. Colpa degli strumenti (Flipboard, Zite) dell’aumentato numero delle relazioni (Twitter,

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Stavo scherzando

Citysourced ha appena annunciato un nuovo e sostanzioso finanziamento da 1,3 milioni di dollari, che le permetterà di migliorare i propri servizi anche fuori dagli USA. La piattaforma leader in civic engagement potrebbe offrire, in un futuro prossimo, i suoi servizi anche in Italia. ……No dai, stavo scherzando :-) Qui in Italia, se solo pronuncio il termine civic hacking mi arrestano come terrorista. Tweet

 
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Cultura digitale

Mentre in rete condividiamo entusiasti i nuovi linguaggi di comunicazione e le nuove forme di aggregazione delle informazioni: http://yearinhashtag.com/ Il più importante quotidiano nazionale ci regala la perla Cos’è il twit? Un diminutivo di Twitter forse? To tweet = cinguettare, ergo la parola candidata è tweet, non twit! Alla faccia della presidenza, sig. Massimo Arcangeli! “For most of history, “tweet” has been the sound a bird makes. However, with the advent of Twitter, the word “tweet” has taken on a whole new meaning.“ Tweet

 
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Diamo i numeri

Credo che il video nel quale Oscar Giannino “da i numeri“, sia uno dei più cliccati e visualizzati negli ultimi giorni. Se la matematica non è un opinione, come dar torto a Giannino. Mah, c’è un mah!. Che certezza abbiamo delle fonti? Nel senso: di quali dati sta parlando e, soprattutto, come li ha avuti e da chi li ha avuti e che algoritmi ha usato per il “criterio in euro con cambio reale con deflattori dentro” ?????? Le fonti da lui citate nello speech sono la Banca d’Italia e (sembra di capire) l’ISTAT per la parte di rivalutazione …… ??? Forse! Dunque siamo ammaliati dalla dialettica e dalla competenza. Certo, può essere sufficiente ai più ma, per uno che

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Indifferenti

Mentre tutti si aspettavano il faccione di Steve Jobs, ieri la rivista Time ha annunciato che il personaggio dell’anno è l’indignato!   Credo che possa essere interpretato anche come uno schiaffo all’indifferenza del nostro paese, ormai isolato dal resto del mondo e incapace persino di indignarsi. Mentre il mondo arabo si solleva in un impeto rivoluzionario simile a quello che ha scosso i paesi dell’Est alla fine del secolo scorso. Mentre i popoli occidentali protestano e occupano le centrali economiche, le borse, le banche e le agenzie di rating e il movimento #occupywallstreet travalica i confini di USA e UK. Mentre persino la Russia si solleva e protesta contro l’inossidabile Putin. Mentre dalla Cina si odono i primi scricchiolii di

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2011 Pictures of the Year

Come ogni anni Life presenta una fantastica galleria di foto: http://www.life.com/gallery/67641/2011-pictures-of-the-year Tweet

 
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Siamo un paese fottuto

Ieri nel mondo: a Boston viene sgomberato il campo degli indignati che manifestano contro il POTERE DELLE BANCHE a Mosca e in altre 17 città russe si manifesta contro IL PRIMO MINISTRO CORROTTO a Damasco e in tutta la Siria la gente muore manifestando CONTRO UN DITTATORE SANGUINARIO ……E IN ITALIA? In Italia (a Torino), si organizzano raid contro i ROM come da consuetudine. Nei momenti in cui la casta si arrocca, il governo tassa, i prezzi vanno alle stelle e il potere d’acquisto dei salari diminuisce, è meglio trovare un nemico debole su cui scaricare la propria rabbia. Siamo proprio un paese fottuto! Tweet

 
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iPhone artists

Il fenomeno degli user generated content sembra non conoscere ostacoli e si afferma in ogni settore, ludico, lavorativo, sociale e soprattutto artistico. In quest’ultimo, in particolare, grazie alla diffusione di un oggetto multidisciplinare come l’iPhone, è possibile raggiungere vette sinora inimmaginabili. Una raccolta (tutt’oggi in corso) di opere artistiche piuttosto significativa è quella dell’iPhone film festival. Una gioia per gli occhi. Tweet

 
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Sempre meno rapidi

I flash mob dovevano essere improvvisi e rapidi, e così è stato per un po’ di anni. Con il passare del tempo sono diventati vere e proprie manifestazioni popolari organizzate e spettacolari. Qui di seguito alcune delle più riuscite degli ultimi anni. Festival di Bayonne quest’estate: Chicago a ritmo di Black eyed pease: un flash mob di meditazione in occasione dell’Occupy WallStreet: Uno streep flash mob a Piccadilly Circus: Il flash mob dei cieli, questo maggio sulla rotta Roma-Milano: e per finire un bellissimo flash mob a ritmo di Sirtaki in Canada: Tweet

 
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Una nuvola di dati pronta per generare nuovi business… il paradiso dei programmatori

Una mia intervista a Matteo su ForumPA Il 20 novembre scorso ha aperto ufficialmente il contest Appsforitaly, il concorso aperto a cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori e aziende per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico. Sul rapporto tra open data e web semantico e sulle opportunità che questi nuovi scenari potrebbero aprire, Gianluigi Cogo, Segretario generale dell’associazione opengovitalia, ha intervistato Matteo Brunati di IWA Italy (International Webmasters Association Italy) esperto di semantic web. Quanti e quali sono i cataloghi di dati aperti a cui uno sviluppatore può attingere per sviluppare un applicazione che risulti vantaggiosa per cittadini, istituzioni e imprese? I principali cataloghi di dati aperti sono quelli pubblicati sul

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Opendata what?

Bellissimo video sugli Open Data narrato e animato in modo esemplare (il parlato inglese è comprensibilissimo). Open Data Explained – Animation from Inventorium on Vimeo. via Tweet

 
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Vecchio compagno modem

Chi lo avrebbe mai detto che i primi modem sono stati sperimentati nel lontano 1943 da IBM? Eppure, questa infografica prodotta da http://www.broadbandchoices.co.uk/ ci accompagna per mano in una storia che, ormai, è anche la nostra storia. Questo aggeggio, nelle sue varie versioni, può essere assimilato ormai ad un elettrodomestico e, come il frigo o la televisione, è sempre acceso in tutte le case. Tweet

 
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Open Polis = Open Data

Oggi Openpolis pubblica un interessante analisi comparata sull’età e l’esperienza del governo Monti paragonata agli altri governi europei. L’aspetto interessante della ricerca, oltre al rapporto ben struturato e completo di chart: http://dossier.openpolis.it/tecnoprofessori/report.pdf, è la disponibilità dei dati in formato Open, per poterli scaricare, aggregare ed elaborare. Certo, mancano i metadati, ma è un bel passo avanti. Ora mi metto in contatto con loro per il contest di Appsforitaly  perchè questi sono proprio un bell’esempio di “dati sociali open” da aggregare con quelli della PA   Tweet

 
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Il passato del faccialibro

Che una parte della nostra vita (sociale?) ormai appartenga al faccialibro è abbastanza vero e incontrovertibile. Anche se, come affermano i creatori di: http://archivedbook.com/ “… There is no rule and everything looks pretty arbitrary. For instance, wall messages can go up to 2005 and links to 2007, but statuses posted before June 2009 aren’t apparently available anymore. Also, some specific privacy settings might also affect the results.” Dunque, volendo fare un tuffo nel passato alla ricerca di link, foto o messaggi di status, si può fare in modo intuitivo. L’uso? Io sono andato in profondità per curare un po’ la reputazione….vedi mai che quella poca rimasta :-) Nel caso volessimo letteralmente SCARICARE sul nostro computer tutto quello che abbiamo fatto

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Giornata italiana della statistica 2011 – Tavola Rotonda

Published on 24 novembre 2011 by in conoscenza

Alcune settimane fa parlavamo di questo all’ISTAT. Enjoy #opendata Tweet

 
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Il Ministro della rete

Leggo da una decina di giorni numerosi appelli e lettere a un ipotetico Ministro di Internet. Altre lettere e petizioni, più banalmente, invocano un Ministro dell’innovazione, come se rete, internet e digitale fossero sinonimi di innovazione. Di banalità ne leggo molte e mi spiace sottolinearlo con acidità e supponenza ma, quando ci vuole ci vuole. Riportiamo i temi e i contesti nei loro confini, per favore e proviamo ad analizzare i problemi strutturali di questo paese. Se vogliamo continuare a parlare di innovazione, forse, dobbiamo scrollarci di dosso questa analogia inesistente. Lo scrivevo mesi fa, per ricordarlo a me stesso e a chi legge: “….. Non basta nemmeno farsi pervadere ogni giorno dall’ultima tecnologia digitale. L’inovazione non è solo tecnologia.

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