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Archive for the ‘economia’ Category:


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Faccia come il c.

Di ritorno da Usa e Canada, anche quest’anno riflettevo così sui vari social network: ”Un mese negli USA l’anno scorso e venti giorni quest’anno Canada compreso. Ho visto solo due Fiat cinquecento di cui una promo per un ristorante italiano in Quebec. Marchionne un genio italiano nel mondo“. Qualche espertone di economia……(mii crescono come i funghi), mi disse che non capivo nulla. Evabbè Tweet

 
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I nuovi padroni

Bellissima scenetta alcune ore fa al gate 13 dell’aereoporto di Venezia, volo AZ 1472 per Roma. Quando, dopo un’ora di ritardo per il maltempo, finalmente scatta l’annuncio dell’imbarco e i possessori delle carte club e le famiglie con i figlioletti al seguito si precipitano verso l’ingresso dell’aereomobile, subito vengono stoppati da un ufficiale dei carabinieri in divisa d’ordinanza. Dopo aver bloccato il flusso, lo stesso ufficiale chiama a se 16 passeggeri cinesi che stavano nelle retrovie e li fa passare davanti a tutti, belli e tronfi con i loro bagagli a mano rappresentati da un tripudio di griffe delle più famose boutique veneziane. La scena dura un po’ perche’ i cinesi si intrattengono uno ad uno ad ossequiare l’ufficiale con

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Grazie Emma

Grazie Emma, del Manifesto e soprattutto dei punti che più ci stanno a cuore a noi che ci sbattiamo tutti i giorni sul digitale. Grazie per aver messo le infrastrutture di BANDA LARGA al primo punto Grazie per aver rilanciato l’interesse degli industriali per l’economia immateriale, l’ecommerce e l’ebusiness Grazie per aver proposto la convergenza dei new media sulle nuove piattaforme digitali Grazie per aver immaginato una scuola digitale che faccia crescere i nostri figli alla pari dei coetanei europei Grazie per aver sostenuto una Pubblica Amministrazione che libera i dati e favorisce trasparenza, donando patrimoni sui quali costruire economia e combattere la corruzione Grazie per tutto questo, è davvero bello, utile ed entusiasmante avere una classe imprenditoriale di questo

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Il vantaggio collettivo

C’è un proverbio che cita: “nemmeno il cane mena la coda per niente“. Lo utilizzo spesso nelle mie lezioni quando introduco il tema dei vantaggi. E cito sempre la percezione del vantaggio come il motore dell’innovazione. A dire il vero, proprio perché le mie lezioni vertono sulle nuove tecnologie, andrebbe citato anche l’aforisma di Ford: “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti“. Ma restiamo al tema del vantaggio e proviamo a dividerlo in due grossi tronconi, quello individuale e quello collettivo. E proviamo a riflettere sulla percezione che abbiamo noi italiani di quello collettivo. Gli spunti per una riflessione potrebbero essere individuati nella rubrica di Serra sul Venerdì di Repubblica di questa settimana

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Manovra finanziaria

Visto che personaggi del tipo di Tremonti (leggere qui) e Calderoli possono ergersi a economisti di spessore internazionale, credo non ci sia nulla di male se un incapace di intendere e di volere, come il sottoscritto (per lo meno da un punto di vista economico-finanziario),  prova a dilettarsi in un esercizio come quello sotto riportato, ovvero 10 punti per una manovra finanziaria: Abolire le regioni autonome (ricondurle allo statuto ordinario) e le provincie Abolire le partecipate pubbliche Dimezzare il numero dei parlamentari e il loro stipendio Introdurre il sistema contributivo per le pensioni dei parlamentari e degli amministratori pubblici Adeguare la tassazione sulle rendite finanziarie al resto d’Europa Impedire ai dipendenti di rientrare in servizio come consulenti della propria azienda dopo

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Con il culo per terra

Circa un mesetto fa mi trovavo a viaggiare su un treno nel tratto Firenze-Bologna e, a pochi chilometri dall’arrivo nel capoluogo emiliano-romagnolo, questo treno intercity prima ha rallentato e poi si è fermato per circa 40 minuti fuori dalla stazione. Quell’episodio, come molti altri del genere, ha portato inevitabilmente all’incazzatura, alla protesta, alla solidarietà fra le persone e all’indignazione, ecc. In 40 minuti, in uno stretto e affollato corridoio, ho conosciuto molti studenti che volevano tornare a casa, altri che non vedevano il fidanzato da una settimana, altri che semplicemente volevano tornare in famiglia e dunque prendere le coincidenze che, da Bologna, li avrebbero portati a Torino, Pescara, Venezia, ecc. Erano quasi le 21 e 30 e ormai stavamo tutti

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Alla faccia dei greci

E’ abbastanza normale, di questi tempi, che siano sesso e violenza ad attirare la massima attenzione dei media, e anche nel caso di Strauss-Kahn, non può essere altrimenti. Molti commentatori, giustamente, si soffermano sul degrado morale e sull’incapacità di questi potenti di tenere a freno gli istinti primordiali e si soffermano pure sull’età avanzata che dovrebbe indurli a più miti e sincere attenzioni affettive. Il fatto, però, che passa inosservato e al quale restiamo indifferenti (forse per rassegnazione) è che questo signore, al pari di molti altri potenti, senta la necessità di occupare una suite da 3000 dollari a notte (come riportano i giornali). Non capisco l’associazione di pensiero e di necessità. Perchè un uomo delle istituzioni si sente obbligato

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Decrescita a chilometro zero

Succede che abbiamo deciso di liberarci anche della caffettiera elettrica. E non sarà l’ultimo gingillo inutile che verrà soppresso, piuttosto che regalato o riciclato. Abbiamo iniziato dalla seconda macchina, e da quel giorno proviamo a proseguire sulla strada della decrescita consapevole. Succede allora che dobbiamo riesumare le vecchie caffettiere, ben tre che in casa erano rimaste nascoste in qualche angolo della cucina e che ora son pronte a rientrare in servizio, da riserviste esperte. Succede che, ovviamente, le guarnizioni e i filtri son da cambiare perchè compromessi dopo anni di mancato utilizzo. Succede che andiamo in un centro specializzato in ricambi e quello che vediamo è un paradiso di macchinette inutili e ingombranti. La prima osservazione riguarda le capsule del

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Cloud Company now?

I cambiamenti sono già avvenuti. Open innovation, l’innovazione aperta è realtà. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Naf0jxDd-R0[/youtube] In questo momento il numero degli account aperti sui social network ha superato il numero degli account email. L’utilizzo dei social network è praticamente due volte l’utilizzo della mail. ah, son 2 anni e mezzo che le mail sono state superate dai social network…non è questione di oggi. Linkedin, social network professionale, ha milioni di nuovi utenti al mese. Negli USA, facebook la fa da padrone. Su Facebook ogni giorno viaggiano circa 3 miliardi e mezzo di contenuti condivisi dagli utenti. 400 milioni di utenti su Facebook, di cui almeno la metà ci entrano ogni giorno. Di questi, 100 milioni accedono a Facebook da un telefonino, da connessioni

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Beata gioventù

Published on 24 giugno 2010 by in economia

Si, siamo vecchi dentro. E questo è il paese ideale per i vecchi. Il giovane Cameron aumenta la tassa sui patrimoni e la porta al 28%. E’ un conservatore, degno erede della Tacher e di Regan. Da noi questa cura è considerata “comunista”. Merkel e Cameron tassano le banche. Da noi no, non si può perchè la conseguenza, sarebbe tragica per le imprese. Sigh! (I consiglieri di amministrazione delle banche, espressi dai partiti e da confindustria non ………….. vabbè, dai, non son fatti che intrigano le casalinghe e i tamarri, lasciamo le considerazioni in sospeso, forse è meglio). E’ proprio un paese di vecchi, per i vecchi e i furbacchioni. Se poi fottiamo le nuove generazioni difendendo i nostri vecchi privilegi,

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Fuffa 2.0

Torno sul tema che, solo l’altro ieri vi avevo accennato qui sul blog. Si trattava di una mia esternazione durante un convegno incravattato al ForumPA, quando mi chiesero cosa ne pensassi dell’evoluzione del web sociale in italia. In quell’occasione risposi con una frase secca: “Per ora si tratta di puro entertainment!“. E direi che non succede solo da noi. Stamane, stuzzicato da una discussione su Friendfeed, mi torna subito alla mente l’ottimo pezzo di Jessi Hempel, su Fortune. Un analisi lucida e spietata su questo fenomeno che ci ostiniamo ancora a chiamare web 2.0. Certi numeri danno i brividi. Il presunto valore di Forsquare è qualcosa di assolutamente fuori dai canoni etici di un economia che arranca. E’ fuffa pura!

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Italiani masochisti?

Roldano sta diffondendo questo grafico su Friendfeed Le mie considerazioni le ho espresse nel thread di FF: “Comunque Dini è di destra, non vale :-D Sembra il più virtuoso e, comunque, pur non essendo io di destra, credo che la lettura vada comunque fatta aggregando anche i dati del PIL mondiale. La sfiga del sultano è di governare sempre in periodi di grande cataclisma mondiale. Nel 2001 dopo le torri e nel 2008 in piena burrasca finanziaria. Detto questo speriamo vada a casa il più presto possibile”. Intanto mi documento presso l’ISTAT: http://www.istat.it/dati/dataset/20100408_00/. Fossero dati scientifici e confutati, c’è da chiedersi se siamo davvero tutti masochisti o se papi è un portasfiga da paura! Tweet

 
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Comunismo

Quello della Merkel è un pensiero quasi comunista, come tutti i pensieri legati al concetto di “tassa”. Ma se arrivasse a dire: “chiudiamo le borse“, lo sarebbe del tutto. Ora è giusto premettere che il bloggante di economia ne capisce quanto di fisica nucleare ma, così di pancia, sarebbe favorevole a mettere i finanzieri con il culo per terra per qualche mesetto. Questi signori, ormai, non si rifanno più a regole certe. Sono veri lobbisti di bande organizzate che puntano SOLAMENTE alla speculazione. La borsa dovrebbe premiare le imprese che vendono, quelle che hanno piani industriali credibili, quelle che hanno idee innovative. Invece nulla, tutto si fa opaco, confuso, con “finanziarie” (leggasi anche aziende di fumo) che spostano capitali giocando

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Ti spiego il futuro dell’umanità con i Lego

di catepol “It’s very clear that we have enough human resources, enough capital, enough possibility to make a good world. Let’s do it. Because it’s possible.” [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=P8gHT3Xgz9A[/youtube] Un video di Hans Rosling per il progetto Ericcson “2020 Shaping Ideas” nel quale a 20 global thinkers si chiede di condividere le loro previsioni e visioni per il futuro dell’umanità e del mondo. Giocando con i Lego, nel video, Hans Rosling spiega come sarà la crescita della popolazione mondiale al 2050. “Abbiamo le risorse umane e il capitale necessario per fare di questo mondo un mondo migliore. Facciamolo. E’ possibile!” Tweet

 
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La canzone che non abbiamo ancora ascoltato

Di Salvatore Valerio Oggi 7 marzo, i telegiornali hanno avuto il piacere di farci vedere ed ascoltare che, l’amato leader è intervenuto telefonicamente in favore del candidato Stefano Caldoro, alla manifestazione elettorale del Pdl a Napoli. (filmato che questo sito web non è riuscito a recuperare ma, che consigliamo alla visione di un pubblico privo di problemi economici) Sorprendendo piacevolmente tutta la platea, l’amato leader ha annunciato di voler far ascoltare ai napoletani la sua nuova canzone, “Quando arriverò a Napoli con Mariano Apicella, vi farò ascoltare la canzone che insieme abbiamo composto per San Valentino,Tengo ‘o core dint’ ‘o zucchero”. Fà piacere, sapere che l’amato leader sia un buontempone amante della musica ma…, per risolvere i problemi dei Napoletani

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Mad Max

Published on 26 novembre 2009 by in economia

L’altra sera mi son sdivanato a ri-guardare Mad Max, grazie a un canale che lo dava in tardissima serata. Chissà perchè lo sentivo così attuale. Chissà? Forse perchè ancora non abbiamo toccato il fondo? O solo perchè non abbiamo ancora smesso di violentare il pianeta? In una società dove tutti i valori di riferimento son saltati in aria forse, preferisco semplicemente veder sfrecciare le auto di Mad Max e immaginare uno scenario post-catastrofe, piuttosto che assistere al crollo in diretta di tutti i miti del capitalismo. Tweet

 
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Ipocriti

Ascoltavo allibito Carla Fracci, su RaiNews24, intervistata durante il vertice FAO di Roma. Lei, assieme ad altri artisti ed ex-atleti (Baggio, Ranieri ed altri..), si è detta ben disposta a fare l’ambasciatrice per la FAO e si è detta pronta a recarsi in gita nei paesi più poveri per portare un sorriso ai bambini. Un sorriso? Forse qui bambini hanno bisogno di qualcosa di più consistente e chi gli e lo può portare sono i potenti del mondo, nel caso decidessero di cambiare i paradigmi economico/finanziari che li tengono ostaggi. L’istituzione più corrotta, più inefficiente e inutile sulla faccia della Terra (commento trovato qui, che faccio mio) o, come l’ha definita l’anno scorso il presidente del Senegal: “un pozzo senza

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