Parlare di eDemocracy in Italia rischia spesso di diventare uno sterile esercizio didattico. Non tanto in riferimento al tema della partecipazione o alle iniziative spontanee e gestite in autonomia da gruppi, comitati, associazioni, ecc. Piuttosto, in riferimento alla capacità delle istituzioni di offrire direttamente strumenti di democrazia elettronica ai cittadini. Il tema è caldissimo in tutto il mondo e spesso viene confuso con quello dell’eGovernment (ovvero la capacità delle pubbliche amministrazioni di offrire servizi di burocrazia digitale). E’ anche vero che non tutte le istituzioni hanno compiti che si prestano alla partecipazione diretta. Spesso, esse devono rispondere a esigenze precise, riferite a servizi puntuali. Un organo legislativo come il Consiglio Regionale del Veneto è il luogo ideale dove sviluppare un
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