Grazie al nuovo servizio Google Public Alerts (a cura del ‘philanthropic arm of Google’), ho trovato l’epicentro del terremoto di oggi. Se vi incuriosisce questo nuovo layer di Google, trovate qui tutte le info: http://blog.google.org/2012/01/public-alerts-now-on-google-maps.html Tweet
Archive for the ‘google’ Category:
iCalendar
Il calendario sul web, sincronizzato con i propri apparati mobili e computer, è ormai un must. Personalmente mi son orientato su quello di Google (http://calendar.google.com) per sfruttare poi la sua offerta tesa a condividerlo ovunque, a traverso il protocollo ICAL. Negli ultimi hanno ho provato a fondere in vari modi e le funzionalità di altri calendari (quello aziendale, in primis) e ora anche quello che Apple offre in cloud ma, il punto di riferimento è rimasto sempre il calendario di Google. Ora devo ammettere che molti eventi interessanti vengono promossi e poi coordinati anche su Facebook, ecco perché ho scelto questo nuovo servizio: http://feedcal.com , che lavora per me, integrando anche calendari sociali (Facebook e Twitter) sul calendario di Google. Per
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Ho un cerchio alla testa
As usual (così fan tutti quelli che hanno un blog), bisogna dire qualcosa sul nuovo giocattolo, per cui mi accingo a fare delle considerazioni alquanto banali ma personalissime. Google Plus sfrutta al meglio gli errori di Wave e di Buzz (fino a che punto si possa parlare di errori e non di esperimenti, non lo so) e finalmente sfonda. Espertoni, studiosi e guru di ogni genere stanno elucubrando su similitudini e differenze con Facebook e altri socialnetwork. Io non ho tutti gli strumenti per farlo, bisognerebbe analizzare i trend di crescita degli utenti, il tempo di permamenza sul sito, il tracking dei percorsi all’interno, la raccolta pubblicitaria, e mille altri fattori e parametri. Ci sarà tempo. Di una cosa son certo, la
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Ottima notizia
Mi sembra davvero un ottima notizia. Che cloud sia! tempo fa avevo consigliato questo giochino, disponibile solo per Windows :-( Tweet
Datevi na calmata
L’ho fatto! Ho disattivato Google Instant. Ragazzi datevi na calmata. L’altro giorno mi schiaffate Gmail con le telefonate, poi la posta prioritaria e oggi la ricerca istantanea. Ok, farete anche le vostre ricerche sull’esperienza utente, ne sono sicurissimo, eccome no! A me, però, la pagina con lo sfondo personale di iGoogle mi piaceva tanto (tanto per citare un esempio di mia personalissime esperienza utente)…..e adesso con instant diventa inutile. Facciamo un patto, voi mi date la piattaforma e io ci faccio quello che voglio. Narcisismi, sentimentalismi e cazzeggio compresi, che ne dite? Non ci vuole poi molto, basta annunciare le nuove funzionalità (magari tirando un po’ il freno a mano) e poi io scelgo se attivarle o no. Si può fare?
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Calma piatta
Doveva essere l’onda che tutto travolgeva e spiace aver profetizzato il contrario! Addio Wave Tweet
Non ho bisogno di te
Noto, negli ultimi giorni, un certo fermento sul tema della next tv! Google e Apple, infatti, stanno per immettere sul mercato due alternative alla attuale televisione e, ovviamente, riescono a scatenare i blogger e le riviste di settore che si rincorrono nell’immaginare il nuovo che avanza come qualcosa di travolgente. Ok, rewind! Sarà proprio così? La televisione (sia essa analogica o digitale) è un prodotto, un servizio, un format lento a cambiare e che, ancor oggi, rappresenta il terminale principale dell’informazione per immagini. E’, inoltre, uno dei simboli più riconoscibili di passività. L’utenza che la predilige difficilmente è sfiorata dalle dinamiche interattive e/o partecipative. La rete, e il web in particolare, hanno spinto la ricerca di altri modelli (IP TV,
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Huston abbiamo un problema
Stamane mi è successo questo. Ne parla anche Digital Inspiration a cui è successa la stessa cosa. Mal comune mezzo gaudio? Assolutamente no! Qui mi tremano le gambe. Su Big G, ho mezza vita digitale! Meditate gente, meditate! Ora hanno anche il mio numero di telefono, e non ci son cazzi. Vuoi riprenderti la tua vita digitale? Dammi il numero di cellulare. Punto! Oserei dire: TERRIBILE! Tweet
Lavanderia Google
Big G si appella alla trasparenza e alla dichiarazione universale sui diritti dell’uomo, per richiamare l’attenzione e definire delle politiche in conseguenza delle continue richieste di rimozione scontenuti. Tali richieste arrivano, per la maggior parte, da istituzioni pubbliche. E’ una questione di trasparenza, è una questione di “policy”, è una questione di democrazia? Certo, la cultura digitale è quella che è, e il mese scorso mi son sorpreso non poco sulle iniziative del mio ex-sindaco. Che poi, portano a quello che portano, anche se non credo sia stato lui il fautore della decisione. Insomma, Google è una lavanderia? Un lavasecco? Dove ripulire la propria reputazione e la delazione istigata dai nostri detrattori? Tweet
Collaborando fra le nuvole
Google docs si rinnova. Val la pena seguire con grande attenzione queste evoluzioni perchè, nel giro di pochi anni, non avremo più un solo software di produttività individuale di base, installato sul nostro elaboratore. Il software verrà EROGATO come servizio, come l’acqua, il gas, il telefono, ecc. Scommettiamo? Tweet
Mi dia due etti di Google
Il nuovo (l’ennesimo) pesce d’Aprile di Big G. http://www.google.com/google-d-s/promos/storage.html Tweet
L’ennesimo marketplace
Questa volta è Google che per le sue Apps, apre il marketplace. C’è già una nutrita truppa di competitori. Tweet











