Archivio per la categoria google

L’ennesimo marketplace

Questa volta è Google che per le sue Apps, apre il marketplace.

C’è già una nutrita truppa di competitori.

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Don’t be evil

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Dove, se non su Google?

via Digital Inspiration

google taxi Dove, se non su Google?

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The Internet company

Leggo sempre i post di Pingdom e non mi è sfuggita la sintetica raffigurazione della Internet company per eccellenza: Big G

Enjoy

Google

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Quei comunisti …

Quei comunisti del NYT danno una loro interpretazione al misfatto.

“…But Italy has been a difficult market for Google and other American Internet companies. A law being debated in the Italian Parliament would increase such companies’ liability for copyright violations and other potential infractions….”

“…Google is currently fighting a copyright lawsuit brought by Mediaset, the Italian broadcaster controlled by Prime Minister Silvio Berlusconi….”

Lo scopriremo solo vivendo, intanto godiamoci il tubo di casa nostra: LA TV DEL GIORNO DOPO!

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Strane guerre

Son strane guerre quelle dei produttori di software e di servizi web.

Leggendo i feed arretrati della settimana, son venuto a conoscenza di un operazione di pubblicità comparativa da parte di Microsoft nei confronti di Google (ma non solo).

Il tema è quello del cloud computing, o meglio del software as a service, che impegna i due colossi ormai da diversi anni.

Su questo blog ho analizzato spesso le due piattaforme “on the cloud” di Microsoft e Google, propendendo di volta in volta verso l’una o l’altra in base alle nuove funzionalità, alle integrazioni con altri servizi e all’usabilità.

Microsoft un po’ mi sorprende per la capacità di evolvere in fretta da venditore di software in scatola a possibile protagonista del software as a service (o meglio plus service). Ma non solo, anche la sua mutazione verso il nuovo modello “software in pay per use”, mi intriga.

Leggo inoltre di accordi con Apple per l’utilizzo di Bing. Apprezzo da anni lo sforzo produttivo di Office per Mac (che uso regolarmente), ma non capisco l’inibizione a Safari per il suo Office Live.

safariwindows Strane guerre

Forse sarà un tacito accordo con Apple per non erodere quote a MobilMe?

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Google deludente

Google ha aggredito da subito il settore del cloud computing (o meglio del Software As a Service) anche grazie alla fidelizzazione degli utenti che ben si sono adattati alle implementazioni e variazioni dei servizi web del colosso di Mountain View.

Se da un lato Gmail è stato da sempre uno dei servizi più apprezzati (nonostante alcune angoscianti sospensioni del servizio nel corso del 2009) e più utilizzati grazie alla sua disponibilità pressochè infinita di storage per le email personali ora, dopo anni di gossip su un imminente lancio del fantomatico servizio GDrive, si è arrivati a una situazione di compromesso imbarazzante.

google-docs-good-logo[1]

Mentre competitor come Microsoft già offrono servizi di storage on line da 25 Gb, GRATUITI! Big G ci informa che possiamo usare Google Docs come disco web ma per soli 1 GB gratuiti!

Certo, Big G ci informa anche che con soli 0,25 centesimi di dollaro all’anno possiamo comprare altri Gb sui loro server ma, sinceramente, non mi sembra una mossa azzeccata. Forse hanno fatto i loro conti e le promesse “sborone” del tipo: “possiamo offrire spazio illimitato a tutto il pianeta” sono state ridimensionate.

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Eretici digitali un libro importante, una discussione aperta

Di Salvatore Valerio

8850329076 Eretici digitali un libro importante, una discussione aperta

Salve amici, in questi giorni ho avuto l’occasione e il tempo di leggere Eretici digitali di Russo e Zambardino.  

Con gli “eretici” c’ho sempre avuto a che fare, fin dai tempi della versione 1.0 di webeconoscenza con il mitico Clifford Stoll  . Gli eretici, i bastiancontrari, i maverick, cioè quelle persone che scelgono di non seguire la corrente, suscitano in me un naturale sentimento di identificazione e simpatia.

Nel titolo di questo post ho scritto che, questo è un libro importante. Per quel migliaio di amici – 1395 RSS nel momento in cui scrivo – che sono interessati al mondo digitale, questo libro è importante e dovrebbero leggerlo perché con le loro dieci tesi, gli autori, mettono in luce quelle parti della rete in cui si muove l’informazione che, sono spesso oggetto dei post di questo sito e, che non sono immediatamente riconoscibili.

Il libro è stato pubblicato oltre che nel tradizionale formato cartaceo anche in formato digitale sul sito www.ereticidigitali.it.

 

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