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Webeconoscenza un sito web carico di Iodio

Di Salvatore Valerio

jodio21 Webeconoscenza un sito web carico di Iodio

È di questi giorni la campagna pubblica contro lo Iodio. Contro le fabbriche dello Iodio. Contro tutti quelli che fanno uso di Iodio. Gli assuntori di Iodio. I diffusori di Iodio. I fabbricatori di Iodio.

Dicendo che, lo Iodio fa male. Che l’assunzione, la divulgazione, la fabbricazione  di Iodio fa male al re, fa male a ricco e al cardinale.

Questo sito web invece vuole farsi portabandiera dello Iodio. Lo Iodio è un micronutriente importantissimo per la buona salute del nostro organismo.

L’organismo umano utilizza lo Iodio per la sintesi degli ormoni tiroidei, la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4) due ormoni che sono messaggeri biologici importantissimi per regolare il metabolismo corporeo.

La carenza di iodio diminuisce la funzionalità tiroidea e può causare cretinismo, ritardi nella crescita (nel feto e nei bambini) e gozzo (negli adulti). Un deficit di iodio in età adulta è responsabile anche di sintomi come svogliatezza, stanchezza cronica e calvizie precoce.

 Chi Iodia, vive/ chi Iodia, ama.

Prendete più iodio/ Lo iodio fa bene/ lo iodio conviene/ a tutte le età

Prendete più iodio/ prodotto italiano/ rimedio sovrano/ di tutte le età/

Prendete più io…/ prendete più io…./ prendete più iodio!

Questa è una campagna pubblicità & progresso di Webeconoscenza.net a favore dello Iodio.

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Eretici digitali un libro importante, una discussione aperta

Di Salvatore Valerio

8850329076 Eretici digitali un libro importante, una discussione aperta

Salve amici, in questi giorni ho avuto l’occasione e il tempo di leggere Eretici digitali di Russo e Zambardino.  

Con gli “eretici” c’ho sempre avuto a che fare, fin dai tempi della versione 1.0 di webeconoscenza con il mitico Clifford Stoll  . Gli eretici, i bastiancontrari, i maverick, cioè quelle persone che scelgono di non seguire la corrente, suscitano in me un naturale sentimento di identificazione e simpatia.

Nel titolo di questo post ho scritto che, questo è un libro importante. Per quel migliaio di amici – 1395 RSS nel momento in cui scrivo – che sono interessati al mondo digitale, questo libro è importante e dovrebbero leggerlo perché con le loro dieci tesi, gli autori, mettono in luce quelle parti della rete in cui si muove l’informazione che, sono spesso oggetto dei post di questo sito e, che non sono immediatamente riconoscibili.

Il libro è stato pubblicato oltre che nel tradizionale formato cartaceo anche in formato digitale sul sito www.ereticidigitali.it.

 

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Abituati bene?

giornali on line

Se ne parla, se n’è parlato, se ne parlerà ancora.

Sembra che il primo a passare dalle parole ai fatti sarà il Times.

Ora c’è anche da capire questo (o surrogati dello stesso), come possibile effetto!

Diciamo che la rete potrebbe trovare gli antidoti per sostenere quel paradigma che ci ha abituati bene.

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Venice Session 4 – Live Blogging

Stamane al Future Center Telecom di Venezia si discute sul “Futuro dei nuovi media nell’era digitale”.

“El paron de casa”, Franco Bernabè, introduce la mattinata con un escursus sulle nuove tecnologie e ovviamente si sofferma sul futuro dell’IpTv che ancora considera una scelta azzardata per la scarsa qualità. Ammette che Telecom punta sull’Over The Top Tv, tecnologia che non ha la necessità di garantire la banda, essendo un sistema best effort, aiutato da supporti di rete leggeri come i CDN che garantiscono una sufficiente garanzia sulla qualità del servizio.

Vede, però, questa tecnologia “ponte” come qualcosa di pericoloso che succhia rete e mette in crisi l’infrastruttura. Secondo Bernabè, questa sarà una fase temporanea e successivamente si tornerà all’Iptv ma con più banda garantita, qualità, ecc.

Luca De Biase (che coordina i lavori della giornata) sottolinea il tema della giornata facendooci riflettere su come i media cambiano noi stessi e i nostri stili di vita. La trasformazione che i media stanno subendo rappresenta un nuovo paradigma: il distacco dell’informazione dal tradizionale concetto di supporto.

Però, la rivoluzione non è completata. La rete non è stata capace di sviluppare quello che i vecchi media sapevano fare: l’attenzione sul tema, sull’argomento. La rete allarga tutto ma non è capace di far emergere dei luoghi di consenso molto ampi.

Iniziano gli interventi

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Due gocce d’acqua

libero11072009 Due gocce dacqua

Penso anch’io che non ci sia nessuna differenza fra Silvio e Barak. Nessuna.

Grazie a Vittorio Feltri per ricordarci, sempre più spesso, che emigrare dovrebbe essere un MUST per i giovani di questo paese.

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Coerenza

blog it

via

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A NordEst qualcosa si muove

Il Gazzettino (anzi, “el gazetin”) è qualcosa che fa parte della venezianità. Da quando son nato ho sempre sentito dire: “ti gà comprà el gazetin” e mai “ti gà comprà el giornal”!

Il Gazzettino è stato fondato nel marzo del 1887 da Giampietro Talamini (Vodo di Cadore 18451934) ed è tra i più antichi quotidiani d’Italia, era inizialmente stampato su un solo foglio e aveva una diffusione locale. Sul giornale per lungo tempo furono pubblicate novelle e romanzi a puntate, e questo contribuì notevolmente alla sua diffusione e alla sua perdurante fortuna (fonte Wikipedia)

Dire che il Gazzettino e Venezia sono la stessa cosa è forse azzardato ma per molti non può esistere Venezia senza il Gazzettino. Non avrebbe senso.

Questo giornale che da quando sono nato sono abituato a vedere sulla “credensa” ha vissuto diverse vicissitudini, non ultima quella dell’edizione on-line che, fino a pochi giorni fa non era altro che un estratto di quella cartacea.

Ora si fa sul serio. La redazione on-line è decollata, con tutti i sacri crismi del web 2.0 (commenti, social sharing, rss, ecc.). Staremo a vedere come va, intanto è davvero un bel giorno per noi venexiani!

 A NordEst qualcosa si muove

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Avevate ancora dubbi?

 Avevate ancora dubbi?

L’informazione in tempo reale si fa sul web. Dove volete farla?

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