Di ritorno da Usa e Canada, anche quest’anno riflettevo così sui vari social network: ”Un mese negli USA l’anno scorso e venti giorni quest’anno Canada compreso. Ho visto solo due Fiat cinquecento di cui una promo per un ristorante italiano in Quebec. Marchionne un genio italiano nel mondo“. Qualche espertone di economia……(mii crescono come i funghi), mi disse che non capivo nulla. Evabbè Tweet
Archive for the ‘markette’ Category:
Habemus eBook
Da oggi, grazie all’accordo fra l’editore e il distributore, è finalmente disponibile l’edizione per Book Reader. E ora scatenate l’inferno! p.s. mi sache un iPad me lo devo regalare a breve :-) Tweet
Sitecom Home Storage Center MD-253
di Alberto Barban L’ultima volta ci eravamo lasciati con una piccola riflessione sull’evoluzione della “casa digitale” e sulla necessità di strutture e soluzioni adatte alle esigenze del nostro salotto digitale. Nello scorso articolo avevamo testato una delle soluzione Sitecom per la connettività wireless e wired, questa volta andremo a testare un altro tassello di questo nuovo modo di vivere il casa e di usufruire dei dati. Negli ultimi anni ci siamo sempre di più abituati a tenere i nostri dati anche su supporti esterni al nostro elaboratore di riferimento (spesso il computer di casa). Infatti, lettori multimediali, smartphone e tutti gli altri oggetti tecnologici che hanno invaso il nostro salotto, sono diventati quasi indispensabili e insostituibili. Con il moltiplicarsi di
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Autorevolezza
Oggi lurkavo, su Friendfeed, un paio di discussioni sulla home page odierna del Corriere della Sera on-line, che vedete qui sotto. Fra i commentatori ci sono, come è ovvio che sia in questi social network, anche esperti del settore, uomini di comunicazione, di marketing, ecc. Quasi tutti gridano allo scandalo! La cosa mi sorprende un po’, e denota l’ennesimo paradosso. Chi si nutre di innovazione tecnologica dovrebbe lasciarsi trapassare dalle nuove dinamiche, specialmente se aderenti ai must del web sociale e dell’economia immateriale. Insomma è un BUZZ! Mi spiego meglio. Come è possibile che da più parti si continui a dire che il mainstream deve cambiare e farsi avvolgere dagli strumenti e dai servizi (nonchè dai paradigmi) del web 2 e
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Stronzate, non file!
Quando posso, al sabato, amo fare colazione guardando Tv Talk, una trasmissione di Rai Educational, spesso intelligente che analizza i fenomeni emergenti della comunicazione televisiva. Ultimamente mi sembra che il programma di Massimo Bernardini si stia Mollicca-ndo, nel senso che ogni trasmissione passata alla lente di ingradimento risulta inevitabilmente straordinaria anche quando si parla di una stronzata galattica come quella di Enrico Ruggeri: Quello che le donne non dicono in onda da un po’ di tempo su Italia 1. Insomma lo slogan è (tanto per cambiare) “…Tutto quello che avreste voluto sapere sulla vita di alcune grandi donne del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport, …..”. E via con le grandi sviolanate culturali, innovative.E poi il format, …..che
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Più memoria per tutti
Potrebbe sembrare lo slogan per chi ha la memoria corta e invece è il continuo superamento di limiti digitali che una volta sembravano davvero irraggiungibili. Sto parlando delle schede di memoria per cellulari che SanDisk ha lanciato negli ultimi mesi sul mercato italiano. In questi giorni ho la fortuna di provarne la Memory Stick Micro da 8Gb . Stasera ho un oretta di pace e mi dedico con piacere alla recensione. Di queste schede avevo sentito parlare proprio qui nella mia città. Infatti, durante l’Heineken Jammin’ Festival dello scorso giugno qui a Mestre, SanDisk le aveva presentate alla stampa accompagndole con lo slogan: "Wake up your phone!". Perchè 8Gb per un cellulare? Perchè una scheda di memoria di grande capacità
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Sono indignato!
Forse avrete visto, in giro per le vostre città, dei mega cartelloni pubblicitari di Decathlon che pubblicizzano palloni da calcio per la modica cifra di 5 Euro! La tecnica di marketing è del tipo: “comparativo per paradosso” (come potete notare dalla foto evidenziata in rosso). In pratica si enfatizza il costo alto del pane comparandolo con il costo basso dell’oggetto sportivo. Secondo me è una pubblicità offensiva per tutti quelli che stentano ogni mese a fare la spesa. Certe multinazionali farebbero bene ad assumere uomini di marketing con i piedi per terra e non con la testa fra le nuvole! Uomini che provino solo pe run istante a pensare e immaginare l’espressione di qualcuno che quel pane non può comprarlo.
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Nuove frontiere del marketing
Questa non la sapevo. Offro quindi uno spunto a chi vorrà farne un "impresa" anche in Italia. Avete presente le cassettine per la raccolta della pubblicità condominiale? Appunto, quelle che sembrano degli anonimi contenitori di volantini e markette varie. Chi ci avrebbe mai pensato che ci si potesse fare un business? Gli spagnoli. Ovviamente! <> </> Devo spiegarvi come funziona? Una società fa il giro dei condomini e stipula un contratto con gli amministratori. Mette una cassetta di sua proprietà e ogni settimana passa per cambiare il messaggio pubblicitario. Facile no? http://webeconoscenza.blogspot.com/ Tweet
Expo universale di Saragozza – Live blogging
Se volessi fare il saccentone, il gne gne gne, il matusa rompi balle, direi: “che delusione”. Ma sarebbe troppo sintetico e ingiusto. L’Expo universale di Saragozza ha un tema e questo tema è “l’acqua e lo sviluppo sostenibile“. Ma che palle! Occorreva dedicarci un Expo? Siamo arrivati presto al mattino con l’intenzione di passarci tutta la giornata per poter visitare più aree tematiche e più padiglioni nazionali possibile. L’impatto architettonico e urbanistico non è male. I visitatori ci sono ma non c’è il pieneone. Torniamo al “tema”. L’acqua è vita, l’acqua è parte dell’uomo, l’acqua è indispensabile, l’acqua è inquinata, l’acqua è un diritto, l’acqua è il 70% del nostro corpo, l’acqua…….l’acqua, l’acqua. L’acquaà è tutto! Ok, ma serviva farci
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Non c’è limite
Steve Jobs non sarà colpevole per certe idiozie ma il fanatismo che gira attorno ai prodotti della mela sicuramente si. Blog compresi. via http://webeconoscenza.blogspot.com/ Tweet
Mania per le icone?
Invitato dagli amici di LG alla presentazione del nuovo gioiello, ho dovuto glissare per concomitanza compleanno e partenza per le ferie. Mentre in Italia tutti sono stregati dall’iPhone e dalle sue icone, altri competitor escono allo scoperto con oggetti come questo. Ieri ho avuto la fortuna di provarlo in un negozio a Barcellona, dove mi trovo in ferie. Che dire, è davvero completo e facile da usare. Mi ha colpito l’integrazione con le Google apps e ho provato a fare un post per il blog (VIA HSDPA 3.6Mbps) mentre il commesso mi guardava, ovviamente senza capire. Lui mi mostrava la macchina integrata a 5 Megapixel, il carbonio e il cristallo a prova di bomba nucleare, ma a me interessava la
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Te la do io la TAV!
Ieri mattina guidavo in autostrada accompagnato dal dibattito di Radio Anch’io. Il tema era “Accordo sulla Tav” che è ancora disponibile in Podcast sul sito della Rai. Non mi dilungo sulle considerazioni relative all’accordo che, ancora una volta, dimostrano come in Italia per abbattere la sindrome di NIMBY si spendano troppi anni e, soprattutto, troppe energie: Penso che non si potrà mai conteggiare quanto ci son costati questi 15 anni in mancanza di competitività e in lievitazione dei costi. Va premesso, inoltre, che l’accordo raggiunto, pur essendo un passo in avanti, non è un via libera al progetto definitivo. Sulla trasmissione che ho ascoltato ieri, mi tornano ancora in mente alcune considerazioni appena, appena sfiorate. La prima riguarda l’obbligo, ormai
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beds and blowjobs inclusive
Era uno scherzo, così almeno ha detto il boss irlandese di Ryanair dopo la conferenza stampa, a Düsseldorf, per presentare le nuove tratte e i nuovi servizi intercontinentali della sua compagnia. Fra questi servizi, infatti, ci sono i letti e i “pompini” inclusi! Letteralmente: “beds and blowjobs inclusive“. La marketta, fatta di proposito, ha portato il video ai primi posti su YouTube con grande soddisfazione di Ryanair. http://webeconoscenza.blogspot.com/ Tweet
Che palle le presentazioni!
Vi capita mai di dover assistere anche a 3 o 4 presentazioni di fila in una giornata? A me si, e spesso lo faccio solo per cortesia nei confronti di chi le ha preparate. Negli ultimi anni ogni attività (kick-off, resoconti finali, meeting, ecc.) son tutte accompagnate da presentazioni in Powerpoint! Basta guardare le facce degli astanti per capire che il più delle volte il sentimento è: “ma che palle!“. Come rendere più piacevole, caldo e soprattutto interattivo quel momento? L’agenzia Show Reel di Milano, informa i blogger che fra qualche mese arriverà anche in Italia, Papershow, prodotto da un azienda di Oxford. Questo prodotto dovrebbe risolvere i problemi di noia, creatività e scarsa interazione. La campagna di marketing virale
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