Circa un mesetto fa mi trovavo a viaggiare su un treno nel tratto Firenze-Bologna e, a pochi chilometri dall’arrivo nel capoluogo emiliano-romagnolo, questo treno intercity prima ha rallentato e poi si è fermato per circa 40 minuti fuori dalla stazione. Quell’episodio, come molti altri del genere, ha portato inevitabilmente all’incazzatura, alla protesta, alla solidarietà fra le persone e all’indignazione, ecc. In 40 minuti, in uno stretto e affollato corridoio, ho conosciuto molti studenti che volevano tornare a casa, altri che non vedevano il fidanzato da una settimana, altri che semplicemente volevano tornare in famiglia e dunque prendere le coincidenze che, da Bologna, li avrebbero portati a Torino, Pescara, Venezia, ecc. Erano quasi le 21 e 30 e ormai stavamo tutti
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