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Archive for the ‘politica internazionale’ Category:


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I nuovi padroni

Bellissima scenetta alcune ore fa al gate 13 dell’aereoporto di Venezia, volo AZ 1472 per Roma. Quando, dopo un’ora di ritardo per il maltempo, finalmente scatta l’annuncio dell’imbarco e i possessori delle carte club e le famiglie con i figlioletti al seguito si precipitano verso l’ingresso dell’aereomobile, subito vengono stoppati da un ufficiale dei carabinieri in divisa d’ordinanza. Dopo aver bloccato il flusso, lo stesso ufficiale chiama a se 16 passeggeri cinesi che stavano nelle retrovie e li fa passare davanti a tutti, belli e tronfi con i loro bagagli a mano rappresentati da un tripudio di griffe delle più famose boutique veneziane. La scena dura un po’ perche’ i cinesi si intrattengono uno ad uno ad ossequiare l’ufficiale con

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Cosa ci unisce?

Ho argomentato spesso, su questo blog, delle divisioni e delle guerre fratricide fra diversi schieramenti, fazioni e ceti sociali, nonchè produttivi e sociali. Una situazione da ultras che sta avvelenando il nostro paese da diversi anni, trascinandolo in un cul de sac senza orgoglio, identità e unità. In queste settimane sono in vacanza negli Usa (nel blog di viaggi potete seguire i resoconti) e ho scattato questa foto in occasione della visita di Obama a Martha’s Vineyard. Credo basti e avanzi per marcare le differenze. Tweet

 
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Con il culo per terra

Circa un mesetto fa mi trovavo a viaggiare su un treno nel tratto Firenze-Bologna e, a pochi chilometri dall’arrivo nel capoluogo emiliano-romagnolo, questo treno intercity prima ha rallentato e poi si è fermato per circa 40 minuti fuori dalla stazione. Quell’episodio, come molti altri del genere, ha portato inevitabilmente all’incazzatura, alla protesta, alla solidarietà fra le persone e all’indignazione, ecc. In 40 minuti, in uno stretto e affollato corridoio, ho conosciuto molti studenti che volevano tornare a casa, altri che non vedevano il fidanzato da una settimana, altri che semplicemente volevano tornare in famiglia e dunque prendere le coincidenze che, da Bologna, li avrebbero portati a Torino, Pescara, Venezia, ecc. Erano quasi le 21 e 30 e ormai stavamo tutti

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Alla faccia dei greci

E’ abbastanza normale, di questi tempi, che siano sesso e violenza ad attirare la massima attenzione dei media, e anche nel caso di Strauss-Kahn, non può essere altrimenti. Molti commentatori, giustamente, si soffermano sul degrado morale e sull’incapacità di questi potenti di tenere a freno gli istinti primordiali e si soffermano pure sull’età avanzata che dovrebbe indurli a più miti e sincere attenzioni affettive. Il fatto, però, che passa inosservato e al quale restiamo indifferenti (forse per rassegnazione) è che questo signore, al pari di molti altri potenti, senta la necessità di occupare una suite da 3000 dollari a notte (come riportano i giornali). Non capisco l’associazione di pensiero e di necessità. Perchè un uomo delle istituzioni si sente obbligato

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Ti spiego il futuro dell’umanità con i Lego

di catepol “It’s very clear that we have enough human resources, enough capital, enough possibility to make a good world. Let’s do it. Because it’s possible.” [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=P8gHT3Xgz9A[/youtube] Un video di Hans Rosling per il progetto Ericcson “2020 Shaping Ideas” nel quale a 20 global thinkers si chiede di condividere le loro previsioni e visioni per il futuro dell’umanità e del mondo. Giocando con i Lego, nel video, Hans Rosling spiega come sarà la crescita della popolazione mondiale al 2050. “Abbiamo le risorse umane e il capitale necessario per fare di questo mondo un mondo migliore. Facciamolo. E’ possibile!” Tweet

 
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Italians in holiday

Di Salvatore Valerio Cari amici, quest’oggi voglio allietarvi raccontandovi una storiella che ha per protagonisti una famiglia di vacanzieri italiani, un episodio che, potrebbe o… non potrebbe essere realmente avvenuto quest’estate in Scozia. Per ovvi motivi di riservatezza chiameremo il capofamiglia Gigi, la consorte Moglie e il figlio Riccardino. Scenario: Mattino ore 08:30, strade della scozia. Direzione sud. La scritta, sull’edificio rialzato ad un piano di un bel blu elettrico. INTERNET POINT. Gigi: Eccolo qui, era proprio come ci hanno indicato. Che fortuna, il parcheggio è libero. Scesi dall’auto gigi, la moglie e riccardino entravano appostandosi sulle prime postazioni libere. Mentre moglie e riccardino sbrigavano le loro cose Gigi si estraniava dal mondo analogico precipitando in un gorgo di pagine

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Brutta storia

D’Alema trombato in Europa è davvero una brutta storia. E’ una gran brutta storia per il PD che non riesce a liberarsene. Ora dovranno trovargli un posto, e non credo che D’alema si accontenti di fare l’usciere. E’ una brutta storia per la diplomazia europea che dovrà fare i conti con il  “modello” inglese, mentre in Inghilterra non ci pensano minimamente a fare i conti in Euro. Tweet

 
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Apoteosi del nulla

Chi si aspettava gli sgambetti a “papi”, non ha capito nulla della “diplomazia”. Chi si aspettava decisioni epocali, non ha capito nulla della “governance globale” che si concretizza solo negli incontri bilaterali. Chi si aspettava maggior attenzione e rispetto per gli “emergenti”, non ha capito che decide solo la “ganga”. Chi si aspettava firme di trattati, impegni, contratti economici, ecc. E’ rimasto deluso. Ma ci sono delle dinamiche sorprendenti che si vanno consolidando sempre più dopo ogni G8: La fuffa regna sovrana. Questi signori riescono a produrre delle strabilianti “DICHIARAZIONI CONGIUNTE”. Riescono anche a trasmettere delle entusiasmanti “RELAZIONI” per i prossimi vertici a venire. Quindi la copertura mediatica non può che soffermarsi sul glamour, perchè non c’è altro da descrivere

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G8

Vignetta pubblicata dal comunista “The Sun”! via Tweet

 
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Prove generali di regime

via Tweet

 
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20 anni

Il tempo passa. I martiri si dimenticano in fretta. clipped from it.wikipedia.org Ancora oggi le stime dei morti variano. Il governo cinese parlò inizialmente di 200 civili e 100 soldati morti, ma poi abbassò il numero di militari uccisi ad “alcune dozzine”. La CIA stimò invece 400–800 vittime. La Croce Rossa riferì 2600 morti e 30.000 feriti. Le testimonianze di stranieri affermarono invece che 3000 persone vennero uccise. La stessa cifra fu data da un sito inglese di Pechino. Le stime più alte parlarono di 7.000–12.000 morti. Organizzazioni non governative come Amnesty International hanno denunciato che, ai morti per l’intervento, vanno aggiunti i giustiziati per “ribellione”, “incendio di veicoli militari”, ferimento o uccisione di soldati e reati simili. Amnesty International

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Un dubbio assale gli americani!

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Aspettando il miracolo

di Claudio Marino Oceani di parole sulle aspettative che quest’uomo ha generato in tutto il mondo, dai teatri di guerra del Medio Oriente alla civile Europa, dall’autoritaria Cina al neo-democratico Brasile, passando per Cuba e per la Federazione Russa. Miliardi di persone che sperano, confidano, pregano e anelano, più che soluzioni, quasi dei miracoli, come se un uomo solo (duemila anni dopo) potesse cambiare il mondo. E se fosse vero? E se quest’uomo, che sembra oggi così grande rispetto a tante piccole persone che governano la politica, l’economia, la pace e la guerra, avesse un asso nella manica con cui spazzare via pregiudizi, diffidenze, personalismi di ogni tipo? Gran parte dei governanti occidentali non fanno altro che ripetere quanto si

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Se ci sei batti un colpo!

Dove caxxo è Silvio? Il suo gemello Sarko si sta facendo un mazzo tanto per risolvere la questione palestinese. Alemanno e Bossi sbaruffano sul futuro di Alitalia, su Malpensa e sulle alleanze internazionali della compagnia (Devono scegliere fra Lufthansa o Air France qual’è il miglior regalo per il compare Colaninno). Ma non aveva detto Silvio che Lui era il più grande stratega internazionale e che risolveva sempre tutto con grande diplomazia? Non aveva garantito che si occupava Lui di istruire quel ragazzotto abbronzato di Obama in politica estera? E invece? A Parigi, alla riunione dei ministri degli esteri, abbiamo mandato una cariatide come Scotti che nemmeno i camerieri riconoscevano. Oggi al Cairo non c’è nessuno a rappresentarci. Le dichiarazioni di

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Statalista

Mi sto scoprendo sempre più statalista. In questi due ultimi giorni ho lavorato a stretto contatto con dei funzionari del governo tunisino che son venuti in visita alla mia struttura per conoscere da vicino una intranet pubblica e per uno scambio più culturale che tecnologico. Ovviamente abbiamo visto, toccato e provato tutto quello che la tecnologia mette a disposizione. Ma l’arricchimento maggiore che ho tratto da questa esperienza riguarda la cultura e gli effetti della cultura sulla legislazione. La Tunisia è un paese giovane e la sua tradizione politica, istituzionale e legislativa risente quasi totalmente del modello francese. Quando ci hanno mostrato i loro siti web istituzionali, si sono soffermati particolarmente sulla legislazione che sosteneva i servizi erogati. Un’esempio su

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Lo zerbino che parla

Il tristemente famoso presidente dei senatori della PDl qui ritratto in un immagine di repertorio,     ha espresso un opinione da vero statista. clipped from www.repubblica.it ROMA -  "Sulla lotta al terrorismo internazionale – è stato infatti il commento espresso questa mattina al Gr3 dal presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri – vedremo Obama alla prova, perché questo è il vero banco di prova. Gli Stati Uniti sono la democrazia di riferimento, portatrice di valori minacciati dal terrorismo e dal fondamentalismo islamico. Su Obama gravano molti interrogativi; con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaeda è più contenta".   Questo blog, da oggi, si schiera apertamente con Calderoli. La castrazione chimica può essere uno strumento utile e applicabile

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