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Archive for the ‘tecnologie’ Category:


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Digital Literacy

Pizzicato da Marco che chiedeva un mio parere, torno sull’argomento dell’alfabetizzazione digitale provando a immaginare l’evoluzione del nostro (ahimè rimpianto) non è mai troppo tardi all’inglese. Ed è ovvio che si torni a parlare della BBC: http://www.bbc.co.uk/connect/campaigns/first_click_clips.shtml Non è fantascienza, da loro è proprio così, e fa parte del programma Connect. Ma si sa, siamo un paese telecratico e lo strumento televisivo serve a distrarre e, forse, a distruggere per sempre. p.s.: se proprio siste tentati di vedere le trasmissioni BBC, scrivete queste magiche paroline su Google: “UK PROXY WATCH BBC” :-) Tweet

 
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Smentito

Ieri, durante un convegno, mi dilettavo nel sostenere che in un paese telecratico come il nostro, difficilmente il maggior imprenditore televisivo sceglierà di competere anche sulla rete. Nelle stesse ore l’annuncio di Mediaset, et voilà: http://nettv.mediasetpremium.it/scopri-il-servizio/scopri-il-sito Tempi durissimi per la Apple Tv, la Google Tv e altri cazzabubboli! Almeno in Italia. p.s. notare che, solo 4 gorni prima la RAI annunciava: 18/02/2011 RAI: ACCORDO CON SONY, NASCE PRIMA CATCH-UP TV ITALIANAROMA(ANSA) – ROMA, 18 FEB – Sony e Rai siglano un accordo di sperimentazione, unico in Italia, per la diffusione dei contenuti del web all’interno della piattaforma ‘Bravia Internet Video’. Apre così i battenti la prima Catch-up tv tutta italiana che consentirà agli utenti la visione di una selezione dei

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Come funziona internet? Te lo spiego con una infografica

Avendo postato ben due infografiche, oggi, sul mio blog, una su quanto è grande Internet e l’altra sulla privacy, questa “tecnica” su come funziona Internet la posto qui, è sicuramente un luogo più adatto. Enjoy! Come funziona internet, te lo spiego con una infografica. [Via: Online Schools] Tweet

 
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2001: odissea nelle tecnologie mobile e sociali

(di catepol temporaneamente impossibilitata a postare sul suo blog) Un video pensato nel 2000 per pubblicizzare una compagnia telefonica svedese lanciata nel 2001 (da qui il nome) e poi, credo, finita nella bolla delle dotcom. Un cartone godibile che racconta i cambiamenti sociali e tecnologici della comunicazione attraverso telefonia e web. (via) [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=BFxZTqkOy9c[/youtube] Il focus è sulla facilità d’uso che devono avere le tecnologie per abilitare l’utente all’uso, perchè possano diventare sociali, perchè servano davvero a mettere in relazione le persone.  La visione è quella del “connettere le persone di tutto il mondo”. Comunicare: bisogno dell’uomo sin dall’età della pietra. Attraverso la comunicazione e l’interazione l’uomo ha potuto già da allora condividere informazioni e conoscenza. La tecnologia come l’invenzione della

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Ti spiego il futuro dell’umanità con i Lego

di catepol “It’s very clear that we have enough human resources, enough capital, enough possibility to make a good world. Let’s do it. Because it’s possible.” [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=P8gHT3Xgz9A[/youtube] Un video di Hans Rosling per il progetto Ericcson “2020 Shaping Ideas” nel quale a 20 global thinkers si chiede di condividere le loro previsioni e visioni per il futuro dell’umanità e del mondo. Giocando con i Lego, nel video, Hans Rosling spiega come sarà la crescita della popolazione mondiale al 2050. “Abbiamo le risorse umane e il capitale necessario per fare di questo mondo un mondo migliore. Facciamolo. E’ possibile!” Tweet

 
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Connessi possiamo di più

di catepol Connessi possiamo di più. Che sia via telefono o via internet. Connessi possiamo di più. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=qpN2v6oXKeY[/youtube] Connected we can do more (Movistar Peru). Un operatore di telefonia, uno spot sull’importanza di essere connessi con il resto del mondo o col proprio vicino di casa, connessi possiamo di più. Altro che Belen, più internet per Totti e la Hunziker delle connessioni e della telefonia mobile de noantri. Altro che le faide friendfeediane che tirano in ballo le aziende ti telecomunicazione nazionale. Le tecnologie connettono persone, prima di tutto. Persone che hanno voglia di comunicare. Un triliardo di nodi connessi in rete, ricordate? Connessi possiamo di più. Connected we can do more. Tweet

 
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WIRESHARK, STORIA DI UN CODICE SORGENTE

Di Salvatore Valerio Voglio presentarvi un filmato – per me fantastico – sulla genesi e l’evoluzione di Wireshark. Per chi non lo conoscesse Wireshark è uno dei più riusciti esempi di software open-source che ha appena compiuto gli 11 anni. È uno strumento indispensabile per qualunque amministratore di rete ed esperti di sicurezza informatica. Il filmato è stato realizzato con Codeswarm, è un software che riceve come input i log contenuti in un repository di codice sorgente e da questo riesce a creare una storia animata del codice sorgente. Nell’augurarvi una Buona visione consiglio di allargare il campo visivo al massimo, di aumentare il volume al massimo e di avere vicino qualcuno per ballare. :-) [vimeo]http://www.vimeo.com/9329501[/vimeo] Tra pochi giorni, per

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Chiude Neapolis

Non era una trasmissione scientifica, bensì di divulgazione tecnologica. E non era una cosa da poco in un paese ormai condannato ad esaltare l’ignoranza e la mediocrità come meriti. Mio figlio di 10 anni la guardava spesso prima di fare i compiti e, quando pensava ci fosse qualcosa che mi interessasse, mi telefonava al lavoro :-( Neapolis chiude. Peccato! p.s. per quello che può servire, cè anche un gruppo di sostegno su Facebook. Tweet

 
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Dominati o dominanti?

Ieri ho partecipato, come ospite, alla prima giornata del http://www.humannetworkliveeffect.com/ dove ho conversato su alcune tematiche relative alla cultura digitale e dintorni. Quando siamo entrati nello specifico delle motivazioni che spingono un individuo a offrire il suo contributo sulla rete (scrivere, appendere UGC, conversare, ecc..) mi sono ricordato dei tempi in cui le tecnologie dominavano il web e noi umani eravamo schiavi. Oggi, ho detto, siamo noi a dominare le tecnologie della rete e per questo è più facile proporsi come contributori. Poi la notte porta consiglio e mi è tornato in mente un video che gli amici di RIM mi hanno proposto alcuni mesi fa. Lo metto a disposizione dell’allegra brigata di Ancona. Click To Play http://webeconoscenza.blogspot.com/ Tweet

 
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Il popolo della libertà

di Claudio Marino L’articolo di Ilvo Diamanti citato dal tenutario del blog giorni fa mi spinge a fare alcune riflessioni. Diamanti fa una foto crudele, ma veritiera, della realtà. Una realtà in cui i nuovi strumenti di conoscenza a disposizione delle persone, il web per primo, hanno contribuito a far nascere una nuova coscienza di noi stessi nel mondo in cui viviamo, una innovativa e per certi versi sorprendente visione del rapporto tra l’essere umano ed il suo contesto: la società dell’informazione. Inizialmente, questa “scoperta” aveva il sapore della novità, si gustava quasi come un avvincente documentario che faceva conoscere un pezzo di realtà sino ad allora ignorata, non interferiva con il nostro essere donne e uomini, madri e padri,

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Software in modalità "service". Nuova moda o opportunità per le P.A.?

Pubblico oggi, il mio articolo sul numero di Giugno della rivista eGov. Si tratta di un’analisi sul software come servizio nel contesto delle Pubblica Amministrazione. Buona lettura SaaS PA – Upload a Document to Scribd Read this document on Scribd: SaaS PA http://webeconoscenza.blogspot.com/ Tweet

 
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Push o pull?

Hai voglia a dannarti. Qui non si tratta di aver a che fare con gli "abitanti" della rete ma con gli utenti più comuni. Quelli nativamente pull, per capirsi. Ogni volta che insisto sul tema dei servizi push, e provo a persuadere sulla loro efficacia, trovo sempre difficoltà di comprensione. Eppure uso tutte le strategie possibili. Ma non è mai abbastanza. Quando, ad esempio, provo a convincere certa utenza ad usare il sistema dell’abbonamento in favore di un partcicolare servizio, già il termine "subscribe" diventa un limite. Intervistando gli utenti ho notato che la parola "sottoscrizione" tende ad allontanare invece che a persuadere. La scusa è sempre la stessa. E se non riesco più a recedere? Questo, secondo me, è

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Computer: un amarcord fotografico

Published on 2 luglio 2008 by in storia, tecnologie

di Caterina Policaro (via) http://webeconoscenza.blogspot.com/ Tweet

 
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