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Archive for the ‘web 2.0’ Category:


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Reality sociale

In questi giorni sto completando la mia terza opera editoriale sui sistemi di democrazia partecipata e sul governo 2.0 Nel mentre scrivo, provo anche a simulare possibili scenari che, grazie al web sociale, tenderebbero ad affermarsi. Un piccolo esperimento si basa su un azione vera (alla Fixmystreet tanto per capirsi) tesa a segnalare a un amministrazione pubblica un particolare caso di inefficienza: http://bikemestre.blogspot.com Su queste azioni sto provando a innestare una qualsiasi meccanica di interazione (via email, telefono, twitter, facebook, ecc.) ma mi accorgo che gli amministratori e i politici, sono del tutto assenti e impreparati, nonchè colpevoli di disattenzione totale. A tutti i livelli, anche fra quelli che si proclamano già partiti della rete: i grillini per capirsi. Oggi ho

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Risponditore automatico

Stavo provando il risponditore automatico via Twitter di KLM, soprattutto per calcolare i tempi di risposta. In effetti, l’automatismo (o le persone che gestiscono l’account di klm) è di una velocità spaventosa. Immediata. Questo è uno degli esempi che ho incluso nel libro che sto scrivendo e uscirà a breve. Nel contempo sto trattando anche la differenza, in termini di efficienza, fra pubblico e privato. In particolare sto ancora aspettando una risposta dal virtuosissimo account twitter del Comune di Venezia: https://twitter.com/#!/comunevenezia  #fail Tweet

 
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Epicentro

Grazie al nuovo servizio Google Public Alerts (a cura del ‘philanthropic arm of Google’), ho trovato l’epicentro del terremoto di oggi. Se vi incuriosisce questo nuovo layer di Google, trovate qui tutte le info: http://blog.google.org/2012/01/public-alerts-now-on-google-maps.html Tweet

 
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Le nuove frontiere della promozione turistica: Cloud e Social Media

Un po’ di riflessioni su Social media e cloud nel campo turistico dopo il convegno in Emilia Romagna. Per le slides che mi hanno accompagnato, potete far riferimento al post precedente. Enjoy   Tweet

 
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Social media per la promozione turistica

Martedì prossimo partecipo ad un convegno seminariale dedicato agli operatori della rete di informazione turistica dell’Emilia Romagna: Applicazioni Internet a servizio della promozione turistica   Queste le slides che mi accompagneranno nell’esposizione: Self service per la pa 2.0 View more presentations from Gianluigi Cogo. Self service per la pa 2.0 esempi View more presentations from Gianluigi Cogo   Programma Ore 10 Cloud computing e software come servizio in rete Claudio Forghieri e Gigi Cogo • Introduzione: come funzionano le applicazioni e i servizi disponibili in modalità “cloud” e saas e le varie forme contrattuali; le implicazioni sulla privacy e la sicurezza dei dati. • Mappe e possibilità di georeferenziare risorse e fare l’”embedding” sui siti • Mini siti web rapidi per

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Civic commons

E’ indubbio, come più volte argomentato su questo spazio, che la rinnovata spinta alla partecipazione, favorita dalla fidelizzazione dei cittadini con i social media e facilitata dalle dinamiche di uno user empowerment sempre più evidente, tende ormai a rafforzare sempre più il senso di cittadinanza democratica che trova al sua massima espressione sui palinsesti digitali e, in particolar modo, sul web. La capacità di includere queste forme di partecipazione e di consapevolezza democratica in un contesto di governance condivisa che spesso è stato definito GOVERNO 2.0, non può prescindere dalla lungimiranza dei decisori che sono chiamati in varie forme a governare la cosa pubblica. Aprire il governo a forme di condivisione durante la gestione della delega, richiede uno sforzo incredibile da

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iPhone artists

Il fenomeno degli user generated content sembra non conoscere ostacoli e si afferma in ogni settore, ludico, lavorativo, sociale e soprattutto artistico. In quest’ultimo, in particolare, grazie alla diffusione di un oggetto multidisciplinare come l’iPhone, è possibile raggiungere vette sinora inimmaginabili. Una raccolta (tutt’oggi in corso) di opere artistiche piuttosto significativa è quella dell’iPhone film festival. Una gioia per gli occhi. Tweet

 
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Opendata what?

Bellissimo video sugli Open Data narrato e animato in modo esemplare (il parlato inglese è comprensibilissimo). Open Data Explained – Animation from Inventorium on Vimeo. via Tweet

 
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Il passato del faccialibro

Che una parte della nostra vita (sociale?) ormai appartenga al faccialibro è abbastanza vero e incontrovertibile. Anche se, come affermano i creatori di: http://archivedbook.com/ “… There is no rule and everything looks pretty arbitrary. For instance, wall messages can go up to 2005 and links to 2007, but statuses posted before June 2009 aren’t apparently available anymore. Also, some specific privacy settings might also affect the results.” Dunque, volendo fare un tuffo nel passato alla ricerca di link, foto o messaggi di status, si può fare in modo intuitivo. L’uso? Io sono andato in profondità per curare un po’ la reputazione….vedi mai che quella poca rimasta :-) Nel caso volessimo letteralmente SCARICARE sul nostro computer tutto quello che abbiamo fatto

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Life content

Sulla gestione dei contenuti personali, legati ad ambiti famigliari o ascrivibili alla gestione della vita sul web, ho spesso dissertato, basandomi su esperienze d’uso (lifestreaming, geotagging, lifesharing, ecc.) che devono necessariamente trovare un buon servizio nel cloud……….quasi uno stato dell’arte. Ovviamente non è facile. Facebook e Google stanno cercando di assorbire la timeline della nostra vita offrendoci delle funzionalità e dei servizi, mentre io preferisco organizzarmi la mia vita sul web in modo più autonomo anche se, ovviamente, più faticoso. Metto le foto da diverse parti, le mappe ovunque, i racconti sul blog, i checkin di qua e di là, le recensioni dei o sui luoghi, ecc. ecc. Aggregare tutto questo materiale digitale con una logica di digital story telling è difficile, perchè non tutti i servizi sul

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Hashtag generation

Leggendo il commento di Daniele sul post precedente, mi son chiesto se davvero queste nuove dinamiche stiano rappresentando anche nuove frontiere di interazione sociale. Twitter, l’hashtag, Facebook, ecc. erano sistemi di relazione personale e servizi informativi. Oggi stanno diventando strumenti di raccolta del  consenso, di gestione della protesta e, forse, di gestione del governo. Tesi ardita? Insomma, parliamone………. Oggi pomeriggio sono chiamato ad argomentare su queste dinamiche con una quindicina di animatori AGESCI e vorrei discutere con loro anche di queste cose. Negli ultimi vent’anni si è governato un paese con la televisione. E se provassimo a governarlo, ANCHE, con la rete e i suoi strumenti? Tweet

 
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Hashtag wall

Orami sapete tutti come si usano gli hashtag su Twitter vero? Una modalità molto in voga è quella di proiettare, durante un evento, la hastag wall, ovvero la bacheca in tempo relae dei tweet correlati all’argomento in discussione o presentazione. Ci son tanti strumenti per fare ciò, ma oggi vi presento Twijector che mi sembra propio facile facile: http://twijector.com/twij.php?q=%23serviziopubblico Enjoy   Tweet

 
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Continuare a condividere da Google Reader ai social

Google Reader cambia, per decisione di Google. Cambia la grafica, Google Reader viene praticamente unito a Google+, spariscono i contatti e quindi le loro risorse condivise, sparisce il bottoncino Share/condividi, rimane solo il +1, spariscono i Google Shared, molte funzioni sociali di Google Reader vengono eliminate. Da social diventa a-social, in pratica. Si, avete capito bene. Lo strumento che fino a poco fa ci permetteva di aggregare gli RSS di quello che ci interessava leggere e poi condividere le risorse interessanti con i nostri contatti su Google reader stesso oppure inviandole anche sui nostri social network con un solo clic sull’icona Share, perde tutto questo. Google Reader ritira la possibilità di following, friending, shared link. Rimane l’aggregazione degli RSS, si

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iCalendar

Il calendario sul web, sincronizzato con i propri apparati mobili e computer, è ormai un must. Personalmente mi son orientato su quello di Google (http://calendar.google.com) per sfruttare poi la sua offerta tesa a condividerlo ovunque, a traverso il protocollo ICAL. Negli ultimi hanno ho provato a fondere in vari modi e le funzionalità di altri calendari (quello aziendale, in primis) e ora anche quello che Apple offre in cloud ma, il punto di riferimento è rimasto sempre il calendario di Google. Ora devo ammettere che molti eventi interessanti vengono promossi e poi coordinati anche su Facebook, ecco perché ho scelto questo nuovo servizio: http://feedcal.com , che lavora per me, integrando anche calendari sociali (Facebook e Twitter) sul calendario di Google. Per

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Sfogliatemi tutto ma non il mio eBook

Mi piacciono parecchio quei servizi di pubblicazione che permettono di leggere on-line, o sui dispositivi mobili, le pubblicazioni elettroniche, permettendo molte funzionalità avanzate come lo zoom, lo scorrimento, l’avanzamento pagina per pagina, la possibilità di incorporare e scaricare un vero e proprio book elettronico. Mi sono affezionato da subito a Scribd, dove pubblico con costanza i documenti che produco. Raramente uso Issue che, comunque tengo sempre sotto controllo dal punto di vista dell’evoluzione. Oggi, aggiungo ai miei servizi preferiti Flipsnak della grande famiglia Snaktools. Per capire come funzionano questi tool, un paio di assaggi: A) Un ebook on line: http://snack.to/5VOkY4 B) Dei bellissimi template per fare gallerie di foto: http://snack.to/ouVbhZ Enjoy Tweet

 
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Stato dell’arte sul Governo 2.0

Come annunciato ieri un po’ ovunque (stampa nazionale mainstream quasi assente, as usual), il lancio di http://dati.gov.it ha rappresentato un momento importante che, a mio modo di vedere, è un punto di partenza, piuttosto che di arrivo. Ne ho parlato ieri su Wired.it: Open Government Al via Il Piano Italiano – Wired.it e su ForumPA: Apps for Italy – Al via Il Primo Contest Italiano Per Applicazioni Create Dai Dati Pubblici Aperti – Saperi PA Ora mi prendo qualche settimana di riposo su questi temi, rielaborando un po’ le idee, mettendo insieme alcuni cocci relazionali dovuti ad alcune inopportune sovrapposizioni mediatiche. Poi riprenderò il cammino, partendo da una frase di Brunetta di ieri: “Gli Open Data non sono n’è di destra,

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Dati.gov.it

Ci abbiamo creduto. Ci siamo battuti, con ostinazione. Ora Dati.gov.it c’è, ed è on-line: http://dati.gov.it/. Sembrano passati secoli da quando abbiamo pensato al Manifesto, al Vademecum, e alle mille iniziative in giro per l’Italia a parlare di Open Data e di Open Government. Ora le istituzioni si stanno muovendo e giocano alla pari con noi sul terreno del contest: http://www.appsforitaly.org/ Crescerà? Si fermerà? Maturerà? Non lo sappiamo, ma siamo certi che oggi è giusto dire che anche noi abbiamo contribuito, dentro e fuori le istituzioni, nei convegni, nei seminari, scrivendo e parlandone ovunque. Un po’ orgoglio non nuoce. E’ una bella giornata e, forse, inizia la lenta road map verso il Governo 2.0. p.s. per seguire la giornata, vi invitiamo

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