Ieri sera, durante una discussione pacata e serena su complessità, organizzazione, vantaggi per tutti……(eh si, spesso mi diletto sui massimi sitemi :-) ) un collega mi ha detto: “ma tu stai parlando di Apple, stai parlando di un sistema chiuso dove tutto funziona“. Non stavo parlando di Apple, ma è vero. Se un ecosistema chiuso funziona, è semplice, economico e crea vantaggi. Io penso anche a Apple. Per arrivare al dunque, diciamo che non c’è grandissima innovazione in quello che ha appena presentato Apple sul sistema dei libri di testo elettronici. Semplicemente c’è tutto il THINK DIFFERENT che dovrebbe entrare di prepotenza nelle scuole. Anche quelle italiane. Il video lo trovate qui: http://www.apple.com/education/ibooks-textbooks/ Tweet
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Cloud office per tutti
Torno a scrivere un articolo tecnico dopo un po’ di tempo, perchè oggi ho trovato il modo di rendere il mio iPad ‘cloud compatibile’ al 100%. Premetto che sto parlando di cloud per la gestione personale, dunque una modalità sulla quale non mi soffermo per descrive le ovvie attenzioni su sicurezza, privacy, ecc. Ognuno dovrebbe porre la massima attenzione su cosa alloggia nei server dei vari cloud provider e agire di conseguenza. Ma veniamo alla cara Apple. Non nascondo che, sinora, il cloud di Cupertino mi ha piuttosto deluso. La loro è una concezione (e dunque una offerta conseguente) di cloud per degli utenti che non si devono fare troppe domande. Alla Apple hanno pensato di offrire il cloud come
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Dal rubinetto
Ore 18.30 svolta epocale? Ovviamente sto parlando dell’ iCloud di Apple che, proprio stasera, verrà presentato da Steve Jobs in persona. Svolta epocale no, assolutamente. Già Apple promuove alcune sue soluzioni di cloud computing: I vari store, iWork e Mobile.me. Dunque nessuna svolta ma, forse, un integrazione dei vari sistemi di “fornitura” e una particolare attenzione alla musica che, a detta di molti, verrà offerta “as a service“. Già, “as a service“, come l’acqua dal rubinetto. L’IT as a service è la modalità con la quale quasi tutte le “industrie” di informatica si stanno confrontando per fornire servizi. Modalità che mi intriga da anni e che spesso ho argomentato in questo blog e altrove, non da ultimo, con la produzione
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Ne resterà solamente uno?
No, qui non si tratta di Highlander. Piuttosto si tende a formulare una nuova teoria matematica: 1 + 1, potrebbe anche fare più di 2.Di solito, però, non succede quasi mai. Tweet
Bel colpo Steve
Chi legge questo blog, ricorderà il video che girava alcuni giorni fa in rete. Era un video simpatico che pubblicizzava l’app per iPad di Newsday.com. Ad Apple però, sembra non sia piaciuto molto e, infatti, ieri è stato ritirato da Youtube……chissà dietro a quale…….compenso? Da consumatore Apple, posso dire che questi atteggiamenti proprio non mi piacciono. Per fortuna la rete ha i suoi antidoti e il video oggi riappare qua, domani chissà…..da altre parti. Strano che a Cupertino non lo sappiano. A volte da quelle parti riescono a far più danni con la censura……, a meno chè non serva tutto questo can can, per alzare ulteriormente l’attenzione: “The story is also confirmed by a Newsday employee, who chose to stay
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Ma il lettore cosa guadagna?
Apple è pronta ad annunciare le tariffe di sottoscrizione per la lettura dei quotidiani on-line. Quest’ultimi sono obbligati a sviluppare in fretta apps dedicate per le proprie testate, anche per non perdere i lettori. Le entrate pubblicitarie, secondo accordi tutti da inventare, potrebbe essere distrubuite, divise o condivise. Ma il lettore, che ci guadagna? Tweet
Il feticcio
L’adorazione degli oggetti (feticismo) ha radici antiche ma, mai come ora, aveva raggiunto simili livelli di massa. L’etimologia stessa del termine (FACTITIUM) …… manufatto, artificiale, ben si predispone ai nuovi riti religiosi che si stanno rapidamente affermando nella società dei consumi e, soprattutto, nella società post-tecnologica. Se la rivoluzione tecnologica, citando Ford “…c’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti…”, doveva incentivare l’evoluzione e la maturazione dell’intera specie, l’era post-tecnologica e religiosa che stiamo attualmente vivendo sta generando, invece, un regresso sensibile e spesso tangibile delle capacità umane, che si evidenzia maggiormente in alcune sottospecie di nicchia. L’adorazione degli strumenti digitali, a prescindere, è un chiaro sintomo! Ammetto che ero tentato, fortemente tentato e quasi
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Avanti tutta con un passettino indietro
Non ho visto l’evento di lancio, ero impegnato al primo compleanno di mia nipote. Ho visto il cazzabubbolo sul web e, come sa chi mi sopporta e dunque mi legge con costanza, sono un fan di Boxee. Bella è bella, che dire, ma è tutta progettata per le nuvole e per il pay per use. Dunque, aspettando Google, proviamo a vedere cosa ci prepara Boxee fra un paio di mesi. Insomma, mi manca il disco, l’usb, il sintonizzatore e ……. aspettiamo dai, mancano solo un paio di mesetti. Tweet
E se succedesse per davvero?
Apple is planning to make MobileMe free! Ok, sono dei rumors. Ma se succedesse? Secondo me non c’è storia. I servizi cloud di Apple sono i più facili da usare e hanno un appeal inarrivabile per Microsoft e Google. E se succedesse per davvero. Siete pronti? Tweet
Lapidario
Negli ultimi mesi Steve Jobs si è cimentato in una discreta attività epistolare via email. Di solito le sue risposte erano lapidarie (yes, no, thanks, ecc.) senza approfondimenti nè sentimenti. Ieri, punzecchiato da Hugo Roy un attivista francese del Free Software e della Free Society, ha risposto con una mail di ben 4 righe. Il fatto ha dell’incredibile, vista la capacità di sintesi dimostrata sinora da Mr. Apple. Forse, stavolta, il mezzo usato per scrivere la mail ha avuto un potere magico che lo ha spinto alla logorrea “Sent from my iPad“. Tweet
Tutti entusiasti dell’ipad?
Sono un po’ stanco e annoiato di leggere notizie sull’ipad, tutte uguali, tutte entusiaste, tutte fanatiche. Allora faccio a modo mio, cerco su gugol! Che dire, nella prospettiva del rank di gugol le cose sembrano decisamente diverse. Ahi, ahi, la cattiva informazione! Tweet
Flash? No grazie!
Lee Brimelow , evangelista di Adobe, si scandalizza non poco sul mancato supporto di Flash da parte dell’IPad. Come dargli torto! P.s. non ditelo a mio figlio che anche stamani mi ha chiesto quando esce in Italia. Tweet
Apple iPad
Mosè è sceso dal Sinai e ha detto che nulla sarà come prima. Ora qualche dubbio mi assilla sul tema del pluralismo. Nel senso che la rete dovrebbe sviluppare il pluralismo, la diversità, la ricchezza derivata dal mescolarsi di opinioni, culture, etnie, ideali, ecc. Bene. Abbiamo avuto Microsoft come monopolista e abbiamo gridato al lupo, al lupo. Poi Google è diventato il Grande Fratello e ci siamo dissociati spesso. Da Facebook cominciamo a prendere le distanze perchè: “troppo prende rispetto a quello che da”! Ora siamo alla venerazione di Mose che in modo molto chiaro, e per nulla subliminale, afferma di voler monopolizzare il mondo della distribuzione delle informazioni e forse anche quello della produzione (visto che Murdock è più
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Mark all as read
Son tornato dopo 10 giorni di vagabondaggio in giro per un Europa innevata e ghiacciata. Non ho mai letto un post, ho sbirciato Twitter e Friendfeed molto velocemente. Non so cosa sia successo di rilevante sulla rete e non me ne rammarico. Stamane, dopo una rapidissima sbirciata al mio Google Reader, ho optato per un bel “mark all as read“! Gran parte degli articoli parlavano dell’imminente lancio del nuovo tablet di Cupertino :-( Ora Non voglio polemizzare a prescindere ma già dal Maggio 2008,e forse anche da prima, si annunciava come imminente questo nuovo prodotto. Bhe, siamo vissuti benissimo fino al 2010 e non vedo perchè non possiamo continuare a farlo. Non credo, infatti, che un nuovo tablet sfonderà facilmente.
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Eric Schmidt
Papi è stato un eccellente membro del Consiglio dei Ministri ed ha investito il suo inestimabile tempo, il suo talento, la sua passione e il suo bagaglio di conoscenze per il successo dell’Italia. Sfortunatamente, poiché Mediaset si appresta ad entrare in concorrenza con RAI in diversi settori strategici come il DTV e, adesso, il SAT, l’efficacia di Papi in veste di membro del Consiglio dei Ministri sarebbe drasticamente ridotta, dato che sarebbe costretto ad esimersi dalla partecipazione a una grossa parte delle nostre riunioni a causa di un potenziale conflitto di interessi. Di conseguenza abbiamo deciso di concerto che questo è il momento giusto perché Papi rassegnasse le proprie dimissioni dall’incarico che attualmente ricopre nel Consiglio. clipped from www.apple.com “Eric
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