“Quo vadis” è il nome del progetto di Don Verzè che, sollecitato e sponsorizzato dal nostro amato leader, doveva portare l’aspettativa di vita per noi umili terreni, ben oltre i 120 anni. Il tutto si doveva fare a Lavagno, tangenziale sud di Verona, dove già si è in parte rivoluzionata la viabilità, modificando i piani di governo del territorio per aprire le porte al prelato veronese. Come conseguenza alla disgrazia che ha accompagnato la morte violenta di Mario Cal, c’è da aspettarsi ora una delusione atroce che potrebbe far intristire o arrabbiare mister B., consapevole che il progetto Quo Vadis, dopo il commissariamento del San Raffaele, difficilmente vedrà la luce. Ai milioni di Euro sfilati dai giudici rossi a favore
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