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Posts Tagged ‘blogger’:
Ne resterà soltanto uno
Che strana primavera per i blogger nostrani! Mi sa che la razza è dura ad estinguersi, ma i segnali di insofferenza e di mutazione sono chiari e, forse, mai come ora molti fra gli ex logorroici della tastiera si stan chiedendo: “ne valeva davvero la pena?“. Andiamo con ordine, perchè il vecchio giochino del backlink, sembra non funzionare come una volta. Orami tutto è liquido….. a) I blog son morti (ennesima puntata della saga) b) I blogger son vivi e se la spassano in prima classe (in America) c) Allora vediamo di capire se è un problema italiano d) Le classifiche sono indicatore di reddito (buona notte, ancora a BB stiamo?) e) Tutto è in addivenire e il blog potrebbe
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Blogger
Ho ascoltato con attenzione (ero in pausa pranzo e me la son proprio goduta), la trasmissione dell’amico Antonio sulla morte dei blog. Durante la trasmissione, più volte si è affermato, rilevato, asserito che “i blogger prevedono il futuro”, ovviamente non sono dei cartomanti e l’enfasi tende a sottolineare una loro capacità di disegnare scenari innovativi che poi si realizzano. Non sono per nulla d’accordo. Secondo me il blogger ha una capacità di lettura in rete che pochi altri hanno e questa è una sua specifica peculiarità che gli consente di osservare prima, provare per primo e porsi come anticipatore. In sintesi direi che: “Semplicemente leggono di più e scrivono prima degli altri“. Tweet
Vuoi diventare blogger?
Allora, non conosci i rischi a cui vai incontro! [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=CgQkKogqHDQ[/youtube] Ovviamente è una parodia, ma divertente :-) Tweet
Apriti un blog
Qualche anno fa, a chi mi chiedeva con quale servizio iniziare l’attività di blogging, consigliavo senza esitare Blogger.com di Google e WordPress.com. Oggi, non esiterei un attimo a consigliare Posterous. E’ un servizio maturo che offre tutte le funzionalità necessarie e, soprattutto, è tremendamente facile ed intuitivo. L’ultima di queste, in ordine di tempo, è un editor per niubbi, niente male. Enjoy Tweet
La riscossa delle mamme
Un bellissimo articolo del NYT analizza la trasformazione social-mediale delle nuove trentenni. Un esercito di blogger riunite al Bloggy Boot Camp per discutere su come far evolvere e conoscere la propria professionalità ed il brand personale. Non più amatoriali scrapbookers ma vere e proprie professioniste che ora sono contese anche dalle grandi multinazionali, pronte ad accaparrarsele come opinion leaders. Un articolo pieno di ottimismo, lontano dai luoghi comuni, una speranza per l’economia immateriale. Anche quella delle mamme e delle casalinghe digitali. Tweet
Masochismo
Non so se dalle parti di Google sapranno spiegarmi questa: Blog ufficiale di Big G Browser ufficiale di Big G Blogger (piattaforma di Big G) giudica il SUO contenuto: “Inaccettabile”! Tweet
Happy Birthday
Blogger compie dieci anni. Anche il blog che state leggendo è nato su questa piattaforma ora di proprietà di Google. Alcuni anni fa chiesi ai manager di Google Italia se c’era in previsione una modalità di rilascio in tipologia self-hosted. Più o meno come già faceva WordPress. Mi dissero di si e uscì Google Sites, che non è proprio quello che noi blogger intendiamo. Sotto sotto a Google interessano più i niubbi degli smanettoni e questo mi ha convinto a muovere il blog su WordPress self-hosted. Comunque auguri! Tweet
The day after
Propongo anche qui il commento che ho lasciato sul blog di Michele, in quanto citato e invitato alla discussione. Spero sia utile per comprendere il contributo PROPOSITIVO e PROATTIVO sul tema, anche se è solo un commento e quindi buttato giù di getto senza ponderare :-). La lettura dei commenti è appassionante fino a un certo punto, secondo la mia modestissima opinione. E provo a spiegarvi perchè. E’ indubbio che le “iniziative” della blogopalla italica stentino a diventare qualcosa su cui riconoscersi universalmente al di là dello schieramento politico a cui ognuno appartiene. Non vi è un comune senso di appartenenza al “sistema blogosfera italia” e forse non ci sarà mai. Negli anni scorsi ho guardato un po’ all’estero: Spagna,
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Sfruttamento
Rileggendo il pezzo di PierLuca mi è tornato prepotentemente all’attenzione un tema che volevo dibattere alcuni mesi fa. Lo sfruttamento del blogger da parte del mainstream. La frase di PierLuca, riferita alla campagna 10 domande di Repubblica: “….coinvolti solo per essere sfruttati come amplificatori del messaggio del quotidiano senza coinvolgimento e riconoscimento alcuno……”, riapre un tema che parte da lontano. Già ai tempi della massima attenzione all’ormai agonizzante BB, scrissi che rilanciare (linkando e citando) gli articoli del mainstream, era un pratica diffusa che manifestava la sterilità di argomentazioni da parte della blogopalla. Sia chiaro, faccio autocritica diretta, in quanto non riesco (e credo non riuscirò mai) a distaccarmi dalla lettura dei quotidiani on-line e dalla citazione (chi mi legge
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Descanse en Paz
La notizia riportata da diversi giornali mi ha toccato non solo per il “ruolo” dell’anziana scomparsa, ma anche perchè amo la Galizia e nella mia immaginazione c’è un posto che mi aspetta su una scogliera dentro un “ria” dove poter scrivere con ritmo lento. Molto lento. Chissà! clipped from technology.timesonline.co.uk The world’s oldest blogger – a 97-year-old Spanish grandmother introduced to the internet by her grandchildren two years ago – has died. Maria Amelia Lopez’s posts touched on many aspects of her long life, from political memories of the Franco era to intimate musings on her increasingly fragile state of health. Mrs Lopez blogged from the seaside town of Muxia, where she was born in 1911, or from the farmhouse
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Punti di vista
Direi che non è del tutto sbagliata questa analisi. Anche se sostituirei il termine “ludico” con “cazzeggiante”! clipped from www.cristianofino.net Se i blog stanno morendo o meglio, se si sta perdendo interesse nei confronti degli stessi, la colpa è principalmente degli autori, anche quelli più titolati che trainano gli interessi della blogosfera e non, che non propongono più contenuti interessanti ed alternativi, forse proprio in favore di un eccessivo interesse nei confronti del social network più famoso del mondo, dove alla qualità si predilige però l’aspetto meramente ludico. Tweet











