Dopo la sbornia da Buzz dei giorni scorsi mi son fermato a riflettere. La socialità digitale ha un prezzo alto e non credo sia auspicabile esplorarla in tutti i suoi meandri per l’ ossessiva ricerca di un valore assoluto. Porto ad esempio l’accozzaglia di feed che mi son dovuto sorbire a causa della forzata combinazione Buzz/GReader. Queste letture superficiali, e imposte, non mi hanno portato nulla di positivo, solo fastidio. Per fortuna le letture di David Armano mi riportano sempre con i piedi per terra. Non è dunque una questione statistica, numerica in senso stretto, legata più o meno a capacità computabili. No, il problema serio è che un ecosistema infinito non può generare miglioramenti valutabili e comparabili con parametri
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