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Posts Tagged ‘catepol’:


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1 GB in più su Dropbox per tutti

Dropbox, il servizio utilissimo per archiviare, sincronizzare con tutti i device e condividere i nostri file, regala 1GB di spazio in più a chi risolve il Dropquest. Se non sei ancora registrato, registrati da qui: http://www.dropbox.com Si comincia da qui https://www.dropbox.com/dropquest2011 e si dovrebbero risolvere e indovinare tutti gli step per guadagnare 1 GB di spazio alla fine del gioco. Ovviamente si trovano già le soluzioni in rete. Io le ho trovate qui su questo forum, le ho seguite passo passo, ho ottenuto il GB in pochissimo tempo: http://www.fatwallet.com/forums/hot-deals/1066357/ Ve le riporto: Step 1 Si comincia da qui: https://www.dropbox.com/dropquest2011 Step 2 https://www.dropbox.com/dropquest2011/D Domanda: 5305404/18681 = ? Risposta: 284 La risposta è cliccare il link successivo: Step 3 http://forums.dropbox.com/topic.php?id=284 cliccare il link

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E tu che utente Faccialibro sei?

Post di catepol Alcune tipologie di utenti Facebook in questo video in spagnolo (ma comprensibilissimo). Facebook ha cambiato la vita veramente a tutti, notare l’età media degli utenti del filmato.   C’è l’utente Pragmatico…capace di annunciare la morte del marito in tempo reale su Facebook. C’è l’utente Ossessionato il cui obiettivo è avere quanti più amici possibile. Per ottenerli si inventa account di parenti defunti e diventa amico anche di Beethoven e Mario Bros. Altra tipologia di utente Facebook: quello che ti deve raccontare la sua vita minuto per minuto. Son le 7.30 e sto cagando. Son le 7.31 e ho finito di cagare… Ultima tipologia di utente Facebook nel video: l’Imprudente. Colui che mette tutte le foto su Facebook, soprattutto

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Internet è morta. Facebook indagato.

Post di catepol. Guido Scorza (intervistato da Byoblu) ci spiega un paio di cosette su Facebook, privacy e chi decide se i nostri contenuti siano degni o meno di stare sul Faccialibro ecc. Tutto riassumibile nel mio “Facebook dà, Facebook toglie” o anche “Quello che metti su Facebook non è tuo ma è di Facebook”. Buona visione. Il tuo Facebook non è esattamente il tuo Facebook. I contenuti che gli affidi non sono più tuoi. Hai voglia a protestare perchè ti hanno segato il profilo o chiuso una pagina. Buona visione. Tweet

 
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Omo senza lettere ieri, nel web sociale oggi

(post di catepol via Didattica col web 2.0) L’omo vitruviano di Leonardo, senza lettere un tempo, nel web sociale oggi. Per calcolare le proporzioni dell’uomo moderno non bastano più solo cerchio e quadrato. Il giusto equilibrio comprende anche la rete e i vari pezzi di identità che lasciamo in giro. Tweet

 
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La visibilità su Facebook dipende dalla socialità

La visibilità su Facebook è una questione di socialità, interazione e conversazione con i propri contatti e fan, non di numeri. E’ questione di socialsfera e di come la gestiamo. Volendo spiegarlo come se avessimo tutti 5 anni:  il compagno delle elementari che mi ha chiesto l’amicizia e che ho aggiunto come contatto perchè non lo vedo mai in bacheca? Può essere che abbia una vita banale e non aggiorni mai il suo status? Poi vado sulla sua bacheca e scopro che non è così. Se non abbiamo mai interagito in qualche modo dopo la richiesta/approvazione di amicizia non vedremo i nostri reciproci aggiornamenti (a meno che non abbiamo entrambi meno di 250 tra amici e pagine a cui siamo iscritti).

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Geolocalizzativillo!!!

Post originale di catepol. Geolocalizzazione anche da Facebook, lanciata stanotte. Si tratta della nuova funzionalità basata sulla geolocalizzazione chiamata Places (Luoghi, in Italiano) Si accede o dalla Facebook application for iPhone oppure da questo link touch.facebook.com (se il browser del telefonino supporta HTML 5 e geolocalizzazione). Prima di cominciare a geolocalizzarvi ovunque leggete almeno le FAQ sulla funzione Luoghi di Facebook e andate a rivedere le impostazioni sulla privacy per controllare i tag e chi può vedere i check in (di default solo gli amici, ma possiamo cambiare e decidere a chi far vedere). Con Places possiamo inserire automaticamente sul nostro status, quando lo aggiorniamo, anche le informazioni riguardanti il dove siamo in quel momento, geolocalizzato dal nostro telefonino. Tutto ciò finisce sulla bacheca, quindi sul

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Come funziona internet? Te lo spiego con una infografica

Avendo postato ben due infografiche, oggi, sul mio blog, una su quanto è grande Internet e l’altra sulla privacy, questa “tecnica” su come funziona Internet la posto qui, è sicuramente un luogo più adatto. Enjoy! Come funziona internet, te lo spiego con una infografica. [Via: Online Schools] Tweet

 
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Recensione senza averlo mai avuto

Il ciclo. Non cominciamo a fraintendere. Dovete sapere che il tenutario del blog ha recensito una applicazione per iPhone. E fin qui. E’ abbastanza in gamba e tecnicamente preparato per recensire applicazioni, infatti tiene una rubrica su Wired dove è solito spiegare applicazioni utili e futili per Blackberry e iPhone. Orbene, cosa accade? L’ultima recensione riguarda una app per calcolare e tenere sotto controllo il ciclo. Si tratta della prova e recensione di Calcola Ciclo prodotta da Giulio Giorgetti di Sviluppoiphoneitalia, applicazione che consente di tenere sotto controllo il ciclo mestruale, di memorizzare le date mensili in cui esso occorre e, in tempo reale, calcolare gli intervalli e la media in giorni del ciclo stesso. Possiamo quindi avere sempre a portata di mano

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Il 2.0 spiegato dai Beatles

(via Funky Professor) The Beatles 2.0 View more videos from Tal Dromi. (NB ciao sono @catepol e non riesco a far vedere le slides direttamente nel post, il titolare non c’è, come sapete passo di qua ad innaffiare il giardino, se riesco a risolvere questa questione tecnica vedrete le slides, altrimenti cliccate sul link) Tweet

 
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Microsoft.NET vs Java?

(via) Ciao sono @catepol e no, stavolta non ho rubato l’account al guru. E’ che avendo le chiavi di casa e dovendo passare ogni tanto qui a innaffiare il giardino della conoscenza condivisa, mi alleno a gureggiare anche io su robe tecniche sperando di non farvi notare troppo la differenza con il padrone di casa, mentre girerà per gli states. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=fzza-ZbEY70[/youtube] Cominciamo con la diatriba Microsoft.NET vs Java. Enjoy! Tweet

 
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2001: odissea nelle tecnologie mobile e sociali

(di catepol temporaneamente impossibilitata a postare sul suo blog) Un video pensato nel 2000 per pubblicizzare una compagnia telefonica svedese lanciata nel 2001 (da qui il nome) e poi, credo, finita nella bolla delle dotcom. Un cartone godibile che racconta i cambiamenti sociali e tecnologici della comunicazione attraverso telefonia e web. (via) [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=BFxZTqkOy9c[/youtube] Il focus è sulla facilità d’uso che devono avere le tecnologie per abilitare l’utente all’uso, perchè possano diventare sociali, perchè servano davvero a mettere in relazione le persone.  La visione è quella del “connettere le persone di tutto il mondo”. Comunicare: bisogno dell’uomo sin dall’età della pietra. Attraverso la comunicazione e l’interazione l’uomo ha potuto già da allora condividere informazioni e conoscenza. La tecnologia come l’invenzione della

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Ti spiego il futuro dell’umanità con i Lego

di catepol “It’s very clear that we have enough human resources, enough capital, enough possibility to make a good world. Let’s do it. Because it’s possible.” [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=P8gHT3Xgz9A[/youtube] Un video di Hans Rosling per il progetto Ericcson “2020 Shaping Ideas” nel quale a 20 global thinkers si chiede di condividere le loro previsioni e visioni per il futuro dell’umanità e del mondo. Giocando con i Lego, nel video, Hans Rosling spiega come sarà la crescita della popolazione mondiale al 2050. “Abbiamo le risorse umane e il capitale necessario per fare di questo mondo un mondo migliore. Facciamolo. E’ possibile!” Tweet

 
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Connessi possiamo di più

di catepol Connessi possiamo di più. Che sia via telefono o via internet. Connessi possiamo di più. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=qpN2v6oXKeY[/youtube] Connected we can do more (Movistar Peru). Un operatore di telefonia, uno spot sull’importanza di essere connessi con il resto del mondo o col proprio vicino di casa, connessi possiamo di più. Altro che Belen, più internet per Totti e la Hunziker delle connessioni e della telefonia mobile de noantri. Altro che le faide friendfeediane che tirano in ballo le aziende ti telecomunicazione nazionale. Le tecnologie connettono persone, prima di tutto. Persone che hanno voglia di comunicare. Un triliardo di nodi connessi in rete, ricordate? Connessi possiamo di più. Connected we can do more. Tweet

 
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Un triliardo di nodi connessi in rete

di catepol E tu sai quanto è grande un triliardo? E un triliardo di persone connesse sai quante sono? Dove le mettiamo? Il video che segue non è esclusivo sui social media ed il loro sviluppo, ma sulla rete internet più in generale e sulla sua crescita. Troppe informazioni. Un triliardo di nodi di uno stesso ecosistema connesso in vari modi. Persone dietro le informazioni che circolano, persone chiamate a far parte della rete, ad essere un nodo tra i nodi, a connettere e connettersi. Internet è il futuro di internet. Enjoy. (via Twittown) [vimeo]http://vimeo.com/7395079[/vimeo] Tweet

 
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Facebook OUT: su Ibridamenti la narrazione collettiva esce dal social network

[vimeo]http://vimeo.com/5464152[/vimeo] Massimo Giuliani, Ibridamenti, Facebook, una sperimentazione: una narrazione collettiva. Dentro e fuori i social network. Il flusso dei messaggi scorre continuo, occorre a volte canalizzare e veicolare. Raccontare insieme attingendo dalle singole voci per raccontare collettivo, condividere, diffondere, mettere insieme pezzi di informazione o semplicemente sensazioni trasmesse su uno stesso tema in maniera frastagliata e liquida. Ma discontinua. Come mettere insieme tanti pezzi di puzzle e far venir fuori il collettivo. La prima puntata di OUT Facebook era stata dedicata alle elezioni europee 2009: Di Status in status: le elezioni versione Facebook . La seconda sul prima e dopo terremoto. Possiamo collaborare alla narrazione collettiva segnalando status su Facebook pubblicati nel periodo precedente e successivo al terremoto sugli account

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Quale formaggio scelgo? Aggregatori di social network e cose così…

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=YKwcT5GExJA[/youtube] Grandioso il paragone di Techcrunch, quasi meglio del mio “Ci son più social network che stelle in cielo“. Borat che ha necessità di capire se tutto è “Cheese” come si fa a scegliere. Noi che tra Twitter, Friendfeed, Facebook, Meemi ecc. abbiamo necessità di capire cosa utilizzare, come utilizzarlo e soprattutto come aggregare tutta questa digital life e questo lifestreaming che produciamo in giro? Ogni giorno nascono come funghi startup e servizi 2.0 e nuove applicazioni, siano esse per desktop, da utilizzare via Web e/o sui nostri stratosferici telefonini di ultimissima generazione. Tutte che si propongono di diventare la nostra porta di accesso principale al digital streaming nostro e dei nostri contatti. Io ebbi necessità di fare il disegnino,

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Feedsharing: segnalazioni condivise (1)

Propongo anche qui la rubrica Feedscrolling by catepol . Brevi segnalazioni, cose veloci che mi passano sotto gli occhi mentre faccio scrolling nel mio feed reader. Cose che magari possono interessare qualcuno. Cose che magari condivido velocemente su Friendfeed per appuntarmele, cose che vorrei farci un post, cose che poi magari il post non lo scrivo e finiscono nel flusso. Brevi dalla Blogosfera e non solo. Segnalazioni condivise Didattica, tecnologie, web 2.0 & co. Dal blog ai social network: in questo libro si parla anche di catepol. Education 2.0 Come gestire la propria Social Life dalla sidebar (solo per Win, purtroppo) Flowgram: gli screencast diventano slide condivisibili Learning Theories Aggiungi il bottoncino dei visitatori sul blog. Web 2.0 e disillusione.

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