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Ne ho viste cose ….
Scritto da gigicogo in innovazione il 19 novembre 2009
…e pensavo di vederne di mirabolanti anche alla prima uscita di Google Chrome.
Quei ragazzotti californiani mi hanno fatto capire un po’ meglio che questo OS (o meglio webOS) sarà per molti ma non per tutti.
Non sarà per le aziende, non sarà per gli sviluppatori, non sarà per i grafici, non sarà per i giocatori, non…..
Insomma per chi sarà?
Sembra solo per quelli che navigano. Si, son tanti, ma non son tutti. Per farla breve, non pensate di metterci Photoshop o Autocad su Google Chrome e nemmeno di giocare a Doom :-)
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WebOs
Scritto da gigicogo in google, innovazione il 15 luglio 2009
Prendo spunto dall’ultimo post di Roberto che negli ultimi giorni sta elucubrando sulla sfida lanciata Google.
Big G vuol fissare un nuovo paradigma che tende a persuadere gli utenti finali con una serie di benefici annunciati:
A) Sistema operativo leggero e gratuito (molta enfasi alle parole “leggero”, “veloce” e “codice aperto”. Distro Linux, insomma.
Yes – Google Chrome OS is an open source project and will be available to use at no cost.
B) Chrome come cuore del sistema. Sistema operativo browser centrico, insomma!
C) Disponibilità ad ospitare grandi migliorie, evoluzioni e personalizzazioni grazie alla disponibilità nel cederlo come “codice aperto agli sviluppatori”.
Later this year, the Google Chrome OS code will be open sourced. We’re looking forward to working with the open source community and making our own small contribution to the great work being done out there. Please stay tuned.
D) Sfruttamento totale dei servizi SaaS di Google (Gdocs, Gmail, Gsites, ecc.)
Bene, detto questo si afferma anche che non sarà Android. Falso! (secondo il sottoscritto, ovviamente).
La filosofia, infatti, sarà la stessa. Per Big G, il concetto di WebOs è molto legato alla diffusione dei prodotti/servizi on the cloud. Come per Android.
Il problema che si dovrà affrontare è il rapporto prestazionale del browser che dovrà supportare/sopportare il carico di tutte le funzionalità aggiuntive che man mano Big G aggiungerà ai propri servizi per renderli simili a quelli installati attualmente nei classici sistemi operativi.
Diamo un occhiata alle evoluzioni di Gmail e Gcalendar e lo capiremo subito.
Come farà il browser a sopportare tutte le richieste di script, di grafica di sessioni multiple ecc.?
Cazzabubboli come questo, quanto peseranno sulla RAM del sistema?

Il browser potrà esigere Ram in continuazione o inventeranno qualcosa che spingerà il consumo di rete (e quindi di denaro) prioritariamente al consumo di risorse macchina?
Quanto peserà cachare tutto su Gear?
La scommessa (diversa da quella di Microsoft che utilizza un paradigma misto: S+S), sarà quindi quella di convincere l’utente a spostare risorse e controllo on the cloud e delegare il SO classico a funzioni di middleware. Non so se vinceranno. E’ anche un problema culturale non da poco!
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Google Chrome for Mac
Scritto da gigicogo in google, innovazione il 5 giugno 2009
Da qualche ora lo sto utilizzando, e le prime impressioni sono del tipo: Bha!
Nel senso……..a che serve?
Tutta questa grande velocità non la percepisco, nemmeno con i servizi nativi di Big G.
Solo a scorrere le preferenze, non c’è nulla. Manca il settaggio della rete (proxy, esclusioni, ecc.), la gestione della privacy (esclusa una strabiliante??? “incognito window“), non c’è ombra della gestione plugin. Nada de nada.
Ok, è una developer release, ma abbiamo aspettato tanto che qualche mesetto ancora….
Bho! E voi che ne pensate?




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