Stamane mi son svegliato con questa canzone in testa e mi son ricordato un estate del 1976 in campo del Ghetto Novo a ballare e cantare fino a notte fonda, e poi a bere e chiaccherare con Eugenio Finardi in sede della FGCI a Cannaregio e sognare e provare a credere in un paese migliore. Non posso dire che eravamo una generazione di “incazzati”, forse eravamo una generazione di “sognatori”. Oggi siamo sicuramente una generazione di “fottuti”! Ma cito e faccio mio il commento di un lettore sul video di Eugenio Finardi: clipped from www.youtube.com Questa canzone é figlia d’una generazione che avrá sbagliato pure tanto ma ha vissuto e vissuto profondamente, una generazione che pensava col proprio cervello, nel
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