Articoli con tag conoscenza

La solitudine degli early adopters

Fantastica segnalazione proveniente dai due compari come Giacomo e Max.
Da tradurre a tutti i costi e far girare nelle organizzazioni, per dare un po’ di coraggio a tutti gli early adopters

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I have a dream

Oggi è una giornata calda, ma un po’ particolare. Prima di pranzo ho realizzato un intervista a Fabio Fregi responsabile Public Sector di Microsoft, che spero di mettere in linea molto presto. A pranzo mi son confrontato con un paio di guru dello sviluppo applicativo 2.0 (pensate un po’:  praticano il web sociale ma non i blog).

Bene, tutto ciò mi ha scatenato delle visioni che partono da una serie di considerazioni:

  • Scrivere applicazioni che ripropongano sul digitale i diabolici e schizzofrenici processi della vita reale è tempo e denaro sprecato;
  • Pensare che l’infrastruttura e i servizi possano supportare da soli l’innovazione, è pura follia;
  • Delegare le visioni, e la scelta dei paradigmi vincenti, alle multinazionali ICT denota sterilità culturale e scarso presidio sociale;
  • Pensare che l’user empowerment possa sostituire il preciso obbligo di acculturare digitalmente la società, è una vera vigliaccata;
  • La mancanza di normative semplici e soprattutto rispettose della pluralità dei soggetti che si muovono sul digitale, denota arretratezza e becero opportunismo;

Detto questo, il sogno si concretizza con una visione che potrebbe realizzarsi a breve.

servizi I have a dream

Quando le aziende produrranno widget e non applicazioni. Quando gli utenti saranno TUTTI in grado di aggregare servizi su qualsiasi palinsesto. Quando esisterà una normativa chiara che permetterà di federare identità certificate. Quando le multinazionali ICT offriranno soluzioni e non prodotti. Quando il cloud sarà l’unico scenario dove deployare le soluzioni. Quando la proprietà intellettuale non sarà una rendita…………..

allora tutto quello che andiamo predicando sarà ECONOMIA DELLA CONOSCENZA.

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L’approccio alla conoscenza

…………è decisamente cambiato.

wikipedia

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Bloggers Wanted to Make a Difference

Purtroppo ho pochissimo tempo, in questo periodo, per illustrare in dettaglio l’iniziativa ma mi sento comunque di promuovere il nuovo tema della campagna Bloggers Unite che cerca, questa volta, di sensibilizzare sul dramma dei rifugiati.

refugeesunite 7 Bloggers Wanted to Make a Difference

La volta scorsa, siamo stati davvero pochi in Italia ad aderire, mentre all’estero sono stati decine di migliaia i blogger che hanno dedicato un post all’argomento.
Speriamo che partendo un mese prima si possa fare di meglio.

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You bimbo – kids generated content

Vi avevo già parlato la scorsa settimana del progetto che mi aveva segnalato Mario Bellina relativamente a un programma per i bambini realizzato dai bambini! Insomma una specie di current.tv for children!

IdentiKids è un programma televisivo sviluppato da TBTV – società di produzione leader nella realizzazione di programmi con contenuti generati dagli utenti – dedicato a bambini e adolescenti. Fa parte di un progetto crossmediale, sviluppato in TV e sul web, attraverso un programma di 15 minuti in onda due volte a settimana, a partire da Ottobre, e un portale dalla spiccata interattività, che sarà online da Luglio.
IdentiKids nasce dal desiderio di sviluppare l’attitudine dei bambini e degli adolescenti a sperimentare e imparare attraverso il gioco, e si pone come obbiettivo quello di favorire la creazione e lo scambio di contenuti multimediali realizzati dai bambini stessi, attraverso i mezzi tecnologici a loro disposizione (videocamera, video cellulare, webcam…).

blog it

 You bimbo   kids generated content

Ora c’è anche il blog di supporto e non potevo non segnalarlo ai miei lettori! Lo spirito dell’iniziativa cerca di sostenere i comportamenti dei “nativi digitali” che sono sicuramente i più facilitati nel produrre “user generated content” grazie all’abilità con la quale dominano gli strumenti digitali.

Si va dunque verso la gestione dei “kids generated contents” con grande gioia, presumo, anche dei genitori narcisi sperando, che prevalga l’innocente creatività dei bambini alla voglia di ribalta dei genitori.

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