Dopo aver letto questo post condiviso fra i miei feed, mi è tornato in mente l’articolo che ho letto venerdì scorso, a firma di Michele Serra. Non c’è partita. Lo spessore intellettuale di Serra mette in un angolo qualsiasi becera faziosità. “Era un uomo di destra (figlio di un ammiraglio, ex soldato della Repubblica sociale) ma nessuno poteva imputargli scopi tendenziosi, tanto evidente era il suo principio ispiratore: individuare il ridicolo in ogni aspetto della vita, privato o pubblico. Casa Vianello o la caduta di Gronchi, la retorica sociale (vedi la parodia delle interviste Rai alle mondine e alla “gente del popolo”) come i tic coniugali, il suo umorismo in purezza non faceva distinzioni e non badava mai al contesto.
( Continua… )











