Articoli con tag edemocracy

Conversazioni sulla democrazia partecipata

…da non confondersi con quella partecipata.
Ieri, allo IUAV (Corso di Informatica e Disegno Digitale) ho conversato con gli studenti sugli scenari possibili di partecipazione attiva alla vita democratica e alla governance pubblica.

Maurizio ha pubblicato i podcast.

Nel primo intervento c’è la parte filosofica e divulgativa, nel secondo l’interazione (Q&A) con gli studenti.

Enjoy

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Chiaccherata sulla democrazia partecipata

Domani, su invito di Maurizio, faccio una chiaccherata con gli studenti dello IUAV.

Pensavo di farmi accompagnare da queste slides.

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Chiudo bottega

Stavo preparando delle slides per una lezione allo IUAV sul tema eDemocracy & ePartecipation e, ravanando fra i vari materiali e la linkografia raccolta, mi imbatto in questi:

http://www.tweetcommons.com/house

http://politwitter.ca/

Dopo averlo visto, e consultato il documento su Scribd, posso anche chiudere bottega per sempre.
A dire il vero ho sempre avuto una passione per il Canada e quest’anno volevo farci un giretto partendo dalla Nova Scotia.
Penso che potrei anche stabilirmici per sempre.

Come dire: Oh my Gov!

Twitter and the House of Commons

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eDemocracy per la piena realizzazione della cittadinanza digitale

Parlare di eDemocracy in Italia rischia spesso di diventare uno sterile esercizio didattico.

Non tanto in riferimento al tema della partecipazione o alle iniziative spontanee e gestite in autonomia da gruppi, comitati, associazioni, ecc.
Piuttosto, in riferimento alla capacità delle istituzioni di offrire direttamente strumenti di democrazia elettronica ai cittadini.

Il tema è caldissimo in tutto il mondo e spesso viene confuso con quello dell’eGovernment (ovvero la capacità delle pubbliche amministrazioni di offrire servizi di burocrazia digitale).

E’ anche vero che non tutte le istituzioni hanno compiti che si prestano alla partecipazione diretta. Spesso, esse devono rispondere a esigenze precise,  riferite a servizi puntuali.

Un organo legislativo come il Consiglio Regionale del Veneto è il luogo ideale dove sviluppare un rapporto partecipato e chi ha colto questa opportunità e l’ha resa caso di successo, ha il plauso di tutti gli osservatori del settore. Compreso il bloggante.

Già ho raccontato del progetto Terzo Veneto e delle varie iniziative a supporto. Mi trovo ora a segnalare l’opera divulgativa che è stata pubblicata recentemente sotto il coordinamento dell’amico Luca De Pietro.

More about L'evoluzione dei modelli e delle tecnologie per la partecipazione dei cittadini: l'esperienza del Consiglio regionale del Veneto

Il libro ripercorre le fase del progetto Terzo Veneto e ne favorisce la comprensione e la divulgazione di questo percorso con alcune analisi sulla ePartecipation (Cangemi) e sull’eDemocracy in Italia e nel mondo (De Cindio).

Sono molti gli spunti che possono aiutare chi opera nel Public Sector a muoversi con più sicurezza verso i nuovi paradigmi che ormai sono prossimi: Open Government, Open data, Gov. 2.0. Tutti temi che sembrano irragiungibili se, come unico parametro, usiamo la distanza geografica che ci separa dai paese anglosassoni. Con una capillare opera di acculturamento e di persuasione degli operatori del settore forse, anche in Italia si potrà esclamare: Oh My Gov!

p.s.: ho aggiunto il libro, alla collezione ForumPA di Anobii!


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Palermo si muove

Nelle ultime ore sto notando un certo fermento sui temi dell’Amministrare 2.0. saranno le imminenti elezioni, sarà che è uscito il libro di Michele e che l’amico Andrea ha scritto un post davvero interessante, sarà che tutti noi di Innovatoripa notiamo diversi movimenti tellurici in corso che tendono a cambiare radicalmente la Pubblica Amministrazione.

Sarà che ieri ho tenuto una lezione a un gruppo di pubblici dipendenti siciliani che mi chiedevano: Come fare?

La strada è lunga e tortuosa e ci vuole coraggio, disubbidienza e grande capacità nell’emulare le buone pratiche. 
Durante le lezioni faccio un lungo escursus sui vari strumenti di eDemocracy disponibili e provo a immaginare come un amministrazione possa trarre vantaggi dall’emulare le dinamiche del web partecipato associato alla democrazia elettronica. Mentre elucubro e provo a enfatizzare queste logiche, mi faccio accompagnare da alcune slides e da una linkografia in continua evoluzione.

Oggi ho aggiunto le slide e il link di Mobilitapalermo: http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/ un altro servizio di eDemocracy che ben si presta come esempio alle teorie che cerco di diffondere. Ecco, per gli amici siciliani (e non solo) provo a insistere nel confutare questa tesi: c’è del buono nel web sociale e nella declinazione più prossima al paradigma dell’eDemocracy. Basterebbe che le istituzioni intercettassero questi servizi nati dal basso e provassero a farli diventare modelli per l’erogazione dei servizi di eGov. Quello 2.0, ovviamente! 

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Demotopia

Avevo in canna un post sull’eDemocracy che riprendesse in forma più organica ciò che ho detto qui!

Ma, in questi giorni, sono un po’ off-line per la scadenza di alcuni progetti importanti. Quindi delay :-(
Trovo comunque il tempo per condividere la bella intervista a Claudio De Donatis sull’educazione alla partecipazione e il video-portfolio segnalatomi dagli amici di Demotopia.

Enjoy

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Partecipazione, impegno e democrazia. Utopia?

E’ stata pubblicata su Terzoveneto l’intervista che il bloggante ha rilasciato in occasione del convegnoDemotopia” del Dicembre scorso.

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Democrazia infantile

Stavo aggiungendo il nuovo sito del Parlamento dei bambini all’aggregatore che mi accompagna durante le lezioni “Web 2.0 e reti con i cittadini” e non ho resistito alla tentazione del confronto.

Allora ho provato a immaginare come potrebbe evolvere un buon punto di partenza, ancora troppo autroreferenziale e poco partecipativo (unico elemento parzialmente costruttivo è l’area parlawiki).

Ho navigato un po’ su: http://kids.direct.gov.uk/ e mi son chiesto perchè non possiamo osare anche noi italiani!

 Democrazia infantile

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