Articoli con tag etica
Cattivi pensieri
Scritto da gigicogo in My Life, conoscenza il 2 luglio 2009
Se l’esempio viene dall’alto, potrei anche pensare che quel giudice amico di papi e dei suoi ministri, ci ha dimostrato che non esitono più obblighi morali. Per cui l’arbitro può andare a pranzo con l’allenatore anche due ore prima della partita, e l’avvocato e il giudice, in fin dei conti possono giocare a tennis tutte le sere, e il fornitore potrebbe anche essere il genero del presidente della comissione di gara. Qual’è il problema?
E se l’ambulanza carica un paio di parenti e li porta a far le spese che problema c’è. Tanto il viaggio era già pagato dallo stato. E se oltre ai parenti carichiamo sulla macchina di servizio qualche cantante e qualche ballerina, forse il lavoro diventa meno noioso. E non c’è davvero nulla di male.
Cattivi pensieri.
L’etica è qualcosa di etereo, di impalpabile e ormai superato. Ognuno può ergersi a arbitro di se stesso e in alcuni casi di tutti. Perchè il consenso legittima. Legittima i comportamenti oltre la morale.
E in fin dei conti basta confondere i propri confini con quelli del mondo e il gioco è fatto.
Cattivi pensieri.
Oggi vado a cena con un gruppo di amici e domani in Bateo, cercando di scacciare dalla mente queste elucubrazioni noiose e pericolose.
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ItaGliani
Scritto da gigicogo in conoscenza, etica il 5 giugno 2009
Ieri curiosavo tra nuove funzionalità di zooming di Google Street View e così, da vecchio babbione gnè, gnè, gnè, mi son reso conto che noi itaGliani non facciamo nulla per sottrarci alle etichette ormai consolidate.
Forse dovremmo chiedere a Google di spostare la motocicletta nell’area riservata, visto che di posti liberi ce ne sono a iosa.
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GAS è fatica
Scritto da gigicogo in conoscenza il 19 maggio 2009
Diversi colleghi di lavoro, ma anche amici, sono rimasti sconvolti dalla puntata di Report di domenica scorsa.
Per chi come il sottoscritto, da anni, è abituato a frequentare i GAS e a condividerne le dinamiche (sinceramente è mia moglie la più attiva in famiglia), direi nulla di nuovo sotto il sole.
Ma la cosa strana è che ho provato a persuadere colleghi e amici, e ho spiegato che GAS vuol dire fatica: riunioni, visite ai produttori, negoziazioni con gli Enti Locali, cambio repentino dei fornitori, conoscenza e curiosità, voglia di mettersi in gioco, ecc.
Risposta: “troppa fatica!”
E allora mangiatevi le schifezze a buon prezzo. Che vi devo dire?
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Sotto il tappeto
Se si appartiene alla ormai esigua minoranza che non sostiene questo governo è meglio farsi mediare da altri interlocutori che, si spera, abbiano il rispetto del governo italiano. Come le organizzazioni internazionali o la CEI.
La CEI non è un campione di coerenza e il bloggante non ne condivide le ingerenze politiche, ma è un riferimento per i baciapile della PDL e della Lega. Quindi, caro Maroni ascolta i vescovi, state dalla stessa parte, parlatevi.
Gli esiliati politici sono diversi dai clandestini e le convenzioni internazionali li tutelano!
Certo, non si può far finta di niente. Il problema del rispetto delle regole da parte degli extracomunitari è un problema serissimo, e non è ideologico. Non può essere ideologico
Per chi ha la fortuna di girare l’Europa, la differenza è palese. In nessun altro paese europeo, gli “stranieri” (regolari o irregolari) si comportano come da noi.
Ma non si risolve questo problema, nascondendo la polvere sotto il tappeto.
Il vero problema siamo noi. Noi siamo il poolo che parcheggia in seconda fila.
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Obama e le staminali, Eluana e la non morte
Scritto da admin in conoscenza, etica il 12 novembre 2008
Il dibattito sulla vita, sulla ricerca, sulla morale e sull’etica non si può risolvere con degli slogan ma, a volte, un simbolismo o un immagine vale più di 1000 parole.
E lo dico da cattolico. I dogmi hanno senso………ma non all’infinito.
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