Articoli con tag gilioli

The day after

Propongo anche qui il commento che ho lasciato sul blog di Michele, in quanto citato e invitato alla discussione. Spero sia utile per comprendere il contributo PROPOSITIVO e PROATTIVO sul tema, anche se è solo un commento e quindi buttato giù di getto senza ponderare :-).

La lettura dei commenti è appassionante fino a un certo punto, secondo la mia modestissima opinione.
E provo a spiegarvi perchè.

E’ indubbio che le “iniziative” della blogopalla italica stentino a diventare qualcosa su cui riconoscersi universalmente al di là dello schieramento politico a cui ognuno appartiene.

Non vi è un comune senso di appartenenza al “sistema blogosfera italia” e forse non ci sarà mai.

Negli anni scorsi ho guardato un po’ all’estero: Spagna, USA, ecc. In questi paesi quando si fa un azione (cito ad esempio: http://www.bloggersunite.org/) vi è una grande sensibilizazzione e un passa parola che ha dell’incredibile. Si rinuncia alla rendita del proprio bloggino (ognuno percepisce la sua) per aderire a una campagna generalmente utile al “sistema” ma, soprattutto utile a chi si approccia al sistema.

Qua da noi la questione è sempre la stessa. Un gruppo stimabile in circa 2/300 di noi che si conosce di persona e si frequenta non solo digitalmente, eccelle per rissosità e distinguo continui, per affermare una leadership che non avvantaggia il movimento.

Ho letto diversi ottimi propositi nei post del “day after” al 14 Luglio. E quasi tutti dicevano: “partiamo da qui!

Facile a dirsi, difficile a concretizzarsi.

Gilioli, in un commento sul mio blog diceva: “Secondo me, eventuali modi plurali e fantasiosi per ampliare gli spazi di libertà in tutte le forme di comunicazione sono un arricchimento, non un “io sono più bravo di te”.

Se partissimo da questa considerazione, ogni azione della blogopalla italica che mira a un coinvolgimento in senso ampio e plurale, dovrebbe essere mediata da una discussione, magari poggiandosi su sistemi digitali che possano favorire poi la scelta (rating, poll, wiki, ecc.).

Così, purtroppo, non è successo. E si è sfruttato il solito sistema degli “hub forti”. In pratica con un inconscia aderenza al sano principio dei 6 gradi di separazione, si sono accodati a quelli che (più o meno appartenenti al gruppone dei 300), sostenevano la causa e, tramite l’adesione alla stessa, potevano mettere in luce anche la loro posizione, riflessione, appartenenza. Nulla di male, sia chiaro. Ma non funziona.

Non funziona perchè la prima regola del web sociale è che solo attraverso la “partecipazione” e la “condivisione” si fa sistema. Senza, si fa solo “somma”.

Detto questo, apro e chiudo l’ultimo capitolo. Vi è una tacita ma consapevole indole nei blogger italici, che è quella di usare il proprio blog, e la sua visibilità, come trampolino verso il mondo del mainstream. Aspirazione non di tutti sia chiaro, ma di moltissimi.

Quando uomini ponte come Alessandro, che rappresentano un po’ l’ideale (blogger/giornalista) accendono la miccia è chiaro che l’emulazione è quasi obbligata. Lui è un hub forte.

Secondo me andrebbe analizzato meglio il contesto. Io son più daccordo con Luca De Biase (anche lui uomo ponte fra i due ecosistemi) che  un giorno mi raccontava di un idea niente male. Quella di chiarire meglio cosa sia il “citizen journalism” in Italia, e provare a fissarne dei perimetri dentro i quali fare scuola, paradigma, etica, ecc.

Pensateci. Le opportunità ci sono.
E, un altra volta, proviamo davvero a mettere a confronto le due o tre anime prima e non dopo.

La blogopalla litigata lasciamola per le cose buffe, cazzare, piccanti che, per fortuna, ci permettono di buttare via lo stress giornaliero…magari su FF che, secondo me, è il posto ideale.

Ciao a tutti

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Perchè non scioperiamo?

Sia chiaro, qui non si tratta di crumuri, anche perchè non c’è un sindacato, non c’è un tavolo di negoziazione, non ci sono gli elementi stessi per definire le due controparti come soggetti qualificati a una trattativa.

Dunque? Massimo rispetto per chi ha organizzato l’azione collettiva???????? con una forma che non condividiamo.

Alcune prese di posizione, meno sanguigne e più circonstanziate di quelle del sottoscritto, potrebbero essere utili per capire la diversità di scelta:

in attesa di leggerne tanti altri, oltre a quelli che devo aver taggato come letti nel mio reader :-( ……………………vi pregherei di segnalarmene ancora, per capire, dialogare e partecipare attivamente.

Update:

Grazie

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Urlare, non tacere

bc shout Urlare, non tacere

Per chi fosse ancora intenzionato a dimostrare che siamo in molti a voler urlare il nostro dissenso alla proposta di legge, ma anche il nostro distinguo dalla forma di protesta, ricordo che alcuni di noi si sono aggregati qui:  http://14luglio2009.wordpress.com/

Scrivetemi (gigi.cogo[at]gmail.com) o commentate i miei post, magari lasciatemi una vostra email, possibilmente quella dell’account di Wordpress.com, e sarete subito abilitati a scrivere, ad aggiungere il vostro blog nel blogroll.

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Obbligo di rettifica

Provo a fare un po’ di chiarezza sul contesto di questo odioso Disegno di Legge in materia di intercettazioni.

L’articolo in questione è il n.1, comma 28 che introduce l’obbligo di rettifica per tutti i “siti informatici“.  Questo disegno, già approvato alla Camera, deve passare al vaglio del Senato fra oggi e domani, dopo che lo stesso Presidente della Repubblica ha sollevato molte perplessità nei contenuti e nel merito.

Nei giorni scorsi, come membro del Comitato Esecutivo dell’Istituto delle Politiche dell’Innovazione ho invitato i miei lettori a sottoscrivere la petizione ai presidenti dei gruppi parlamentari.

Oggi mi trovo in pieno disaccordo (e per fortuna non sono il solo) con i promotori dello sciopero dei blog

Resto dell’idea che bisogna parlarne tutto il giorno, e anche i giorni a venire, per far sapere a tutti i nostri lettori di cosa si tratta e perchè siamo indignati e combattivi.

Sono esterefatto dai comunicati stampa (ma non avevo dubbi visto che la manifestazione è promossa da giornalisti di professione) che parlano di sciopero di TUTTI i blog italiani.

Forse, ha ragione la questura quando conta i manifestanti. E questo costa davvero molto doverlo constatare.

 Obbligo di rettificaclipped from www.adnkronos.com

il 14 luglio, giorno durante il quale nessun blog verrà aggiornato se non con il logo dell’iniziativa

 

  blog it

Chiedo ad Adnkronos e a tutti quei giornali che usano i termini “tutti” o “nessuno” di rettificare immediatamente :-D

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14 Luglio i blogger italiani sempre in prima linea per l’informazione

 14 Luglio i blogger italiani sempre in prima linea per linformazione

In un paese ormai narcotizzato, piegato e rassegnato alla disinformazione televisiva.

In un paese dove la maggioranza dei giornalisti è al servizio degli editori e ha perso la passione, la grinta e soprattutto l’etica e la professionalità.

Molti, moltissimi blogger, hanno deciso di continuare ad esercitare il loro importante ruolo anche oggi 14 Luglio 2009.

Credono in quel ruolo che li rende ormai un elemento fondamentale e indispensabile di controinformazione e di riflessione continua.

Altri (pochi per fortuna) hanno deciso di tacere, di “scioperare” contro un odiosa proposta di legge.

Questi blogger hanno scelto, in libertà e in coscienza, di aderire all’appello di un giornalista di Repubblica. Il blog che leggete, e tantissimi altri, invece no!

Questo blog non si autospegne. Questo blog non è disposto a fare un ennesimo favore a chi vorrebbe tutti i blog spenti.
Questo blog è convinto che tutti possono esercitare un ruolo di informazione e di riflessione attiva, personale o di gruppo, nella rete delle reti, ultimo baluardo della libertà di informazione.

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Dipende da come mi girano

alfano

Bene, siamo al dunque. I galli si stanno azzuffando e la blogosfera partecipa allo spettacolo pagando un biglietto carissimo. Quindi, ci risiamo!

Campione 1 Campione 2
facci Dipende da come mi girano gilioli Dipende da come mi girano
foto via foto via

I nostri campioni giornalisti se le danno di santa ragione. E a questo punto che ci azzecca la blogosfera?

Ritiro tutto quello che ho detto e fatto nei gioni scorsi. Mi auto-applico alla lettera “L’obbligo di rettifica” sui miei stessi post :-) Tranne, ovviamente che per l’iniziativa messa in atto prima di questa querelle.

Quindi, cosa farò il 14? Dipende da come mi girano! Perchè questo è il web 2.0. Bellezze!

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Precisazioni sul 14 Luglio

image1 Precisazioni sul 14 Luglio

Ieri, avevo scritto alcune note frettolose su una proposta ALTERNATIVA a quella fatta da Gilioli.
Il tutto parte dalla condivisione di un post da parte di Catepol su FriendFeed.

Premessa: Il sottoscritto era ancora rintronato dal Bateocamp, dagli spritz e da un orgia di wi-fi, quindi la reazione al post suddetto è stata tutta d’istinto.

Contesto: Quindi definiamo il contesto che è quello dell’imminente approvazione del decreto Alfano, per il quale il bloggante si è già espresso. Quindi partita e diffusa la petizione, sensibilizzati anche diversi politici cosa decide Gilioli (dipendente del gruppo Espresso) di alzare il tiro e proporre uno sciopero della blogosfera il 14 Luglio.

Perimetro: La blogopalla italica? Per carità, può proporlo, e può persino schierare le truppe speciali (Repubblica, Espresso, ecc.) Ma a me non piace. Posso?

Sentimenti: Gilioli non mi è simpaticissimo. Così capite anche perchè ho scritto “dipendente“…… Primo perchè troppo spesso è costretto a smentite. Usa il blog come la mitragliatrice del gruppo Espresso che sta facendo una battaglia (magari anche condivisibile) ma che non sono disposto a markettare. Per capire il perchè leggete questo mio post….se ne avete voglia :-)
Inoltre non mi piace perchè è anticlericale fazioso. Pensa che per essere di sinistra bisogna essere solo atei o agnostici e questo non mi piace. Quindi sgombrato il campo.

Ma il problema non è questo, è la proposta che non regge.
Già la cultura digitale del paese è da terzo mondo, già i blog vengono letti dai soliti 4 sfigati, già siamo in pieno Luglio……e non vado oltre perchè bravissimi blogger, meno sanguigni di me, hanno argomentato sulla strategia errata.

Quindi?
IMHO, bisogna farsi sentire di più. E non si tratta di dividere la blogosfera, perchè la blogosfera è “liquida” e può fare quello che vuole comunque. Alcuni di noi si sono ritrovati qui. Pochi, sfigati, certo! Non hanno i giornali e le televisioni. Vi dice nulla?

Cosa vogliamo?
Urlare più forte e scrivere 10 posta a testa su tutto quello che non va nell’informazione italiana. Da Alfano a Berlusconi, da d’Alia alla Carlucci, sino agli ordini/casta e alla sottomissione agli editori.
Tutto qui.

Se vi interessa, aggreghiamoci e proviamo a coordinarci per fare più rumore. Magari non ci filerà nessuno, ma siamo partiti da dentro e, soprattutto, non abbiamo bisogno che ne parlino i media tradizionali, perchè la rete è così: “a volte genera qualcosa dall’interno e quasi sempre subisce dall’esterno“.

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100 Post il 14 Luglio

scream large 100 Post il 14 Luglio

APPELLO!

Chi mi da una mano a preparare un appello per scrivere 100 post (UPDATE: Mi fanno notare che sono esagerato, basterebbero anche 10 :-) ) a testa il 14 Luglio?

Ogni post deve essere brevissimo e molto incazzato sul tema dell’informazione in questo paese.

Serve un grafico per il badge e un passaparola su tutti i social network!

Liberiamoci dalla sudditanza del mainstream e dei giornalisti che vogliono guidare anche la blogopalla con le stesse modalità dei giornali (quasi tutti)  schiavi degli EDITORI e degli ORDINI.

Ci state?

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