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Posts Tagged ‘lavoro’:


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Schiavitù

immagine (via) Avete presente una di quelle persone che fanno della discrezione un vero principio di vita? Una di quelle persone che, in autobus, usa il telefonino per far sapere agli altri tutti i cazzi suoi? Ecco si una di quelle campionesse (si trattava di una gentile signora) che, al giorno d’oggi, vanno tanto di moda. Insomma una figlia del nostro tempo, nulla più. Bene, la tizia oggi ci ha raccontato un bel po’ di cazzi suoi e della sua azienda. La poverina aveva un problema e la capisco, probabilmente sarà tornata dalle ferie invernali con le palle girate e allora ne aveva per tutti. Probabilmente parlava con un socio/a e lamentava il fatto che alcuni collaboratori/sottoposti le avevano già

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Al posto giusto

Published on 1 agosto 2010 by in conoscenza, lavoro

Credo che la critica sia un sentimento giusto, quando circostanziata e tesa al miglioramento. Nei luoghi di lavoro la critica si erge a sistema e, quasi sempre, è indirizzata alle competenze e alle qualità di chi esercita ruoli di comando. Il ragionamento è quasi sempre lo stesso: “tizio non ha le competenze per quel ruolo…….eppure“! Già, siamo usi giudicare con il nostro metro le competenze e le capacità altrui e ci sentiamo molto spesso nel posto sbagliato. Crediamo di poter offrire molto di più se le nostre competenze venissero sfruttate meglio. Ma ciò non avviene, siamo relegati a ruoli e ambiti che ci stanno stretti. Così è dappertutto e pochi sono quelli che riconoscono negli altri le qualità mentre,  quasi

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10 consigli per lavorare meglio

Published on 5 giugno 2010 by in conoscenza

via Tweet

 
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L’evoluzione del lavoro

Published on 10 aprile 2010 by in lavoro, My Life

Stamane trovo nei miei feed condivisi la segnalazione di questo video. Ho pensato immediatamente ai miei figli. Tweet

 
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Lavoro

Published on 20 giugno 2009 by in politica

La cosa che mi ha colpito di più di questa faccenda è il concetto di “lavoro“. Queste ragazze parlano di “gettone presenza” come compenso per un “lavoro“. Tweet

 
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Italiani

Published on 5 aprile 2009 by in My Life

Sulla decadenza del nostro paese hanno scritto in molti e sulle cause si è discusso ormai abbastanza. Forse troppo. Ognuno di noi riesce a vedere e a comprendere quello che gli sta attorno e spesso lo confonde con i “confini del mondo”, credendo che in fondo: tutto il mondo è paese. Ma non è così. Son sicuro che non è così. Non può essere. E non son disposto a rassegnarmi e ad aspettare il peggio che deve ancora venire. Premetto che non ho un gran periodo e mi viene meno una certa fiducia che, nel passato, davo per scontata e ritenevo una componente primaria del mio carattere. Forse ho perso molti anni addietro il treno del cambiamento totale, della svolta

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Siamo un popolo di formiche

Published on 26 marzo 2009 by in PA, politica

Uno smile per De Rita! clipped from archiviostorico.corriere.it «Macché. Gli italiani lavorano moltissimo. Continuo a viaggiare per l’ Italia e non vedo altro che gente impegnata sul lavoro. Siamo un popolo di formiche laboriose. Grazie a questo istinto stiamo fronteggiando la crisi. Magari, è vero, siamo anche un popolo di doppio-lavoristi, di lavoratori stagionali… Comunque di lavoratori. Piuttosto, penso che gli italiani spesso vorrebbero lavorare meglio». Ma allora, la polemica sui «fannulloni» e gli scansafatiche? «L’ attributo di “fannulloni”, stando a Brunetta, evoca l’ universo del pubblico impiego. E anche qui il problema non è dei dipendenti, spesso materialmente costretti a rimanere negli uffici senza far nulla proprio perché privi di mansioni. Il difetto è semmai di chi comanda e

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Se ti accorgi……

……che sei entrato in una riunione dove ogni oratore celebra solo se stesso, enfatizza il suo ruolo e interrompe sempre gli altri oratori per dimostrare che lui è più……..di più…..di più! Se ti accorgi che nel momento di “quagliare” sul chi fa cosa tutti si mettono a telefonare col cellulare. Se ti accorgi che la riunione serve solo per mostrarsi importanti o per impressionare gli altri. Che fai? Resti assertivo? Te ne vai? Prendi la parola? O pensi che qualcosa di migliore a questo mondo ci deve pur essere e tu, purtroppo, hai sempre meno tempo per coglierlo. http://webeconoscenza.blogspot.com/ Tweet

 
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Bloggare le decisioni strategiche

Nei paesi anglofili, l’uso del blog personale da parte dei manager IT è un dato di fatto. Vale la pena curiosare (grazie alla segnalazione di O1net) come i manager di Iona Technologies hanno commentato l’acquisizione da parte di Progress Software. Per i non addetti ai lavoro si tratta di un pesce grande (Progress Software) nel campo delle SOA, che acquisisce un pesce rampante e veloce come l’irlandese Iona. E’ il mondo dell’interoperabilità applicativa ai tempi di Internet. Insomma aziende di una certa caratura mondiale, quotate al Nasdaq che evolvono, si integrano, acquisiscono, ecc. Le mie osservazioni si basano sulla forma dialogica con cui i manager di queste aziende espongono, in modo molto personale, i loro sentimenti che travalicano gli orizzonti

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Push o pull?

Hai voglia a dannarti. Qui non si tratta di aver a che fare con gli "abitanti" della rete ma con gli utenti più comuni. Quelli nativamente pull, per capirsi. Ogni volta che insisto sul tema dei servizi push, e provo a persuadere sulla loro efficacia, trovo sempre difficoltà di comprensione. Eppure uso tutte le strategie possibili. Ma non è mai abbastanza. Quando, ad esempio, provo a convincere certa utenza ad usare il sistema dell’abbonamento in favore di un partcicolare servizio, già il termine "subscribe" diventa un limite. Intervistando gli utenti ho notato che la parola "sottoscrizione" tende ad allontanare invece che a persuadere. La scusa è sempre la stessa. E se non riesco più a recedere? Questo, secondo me, è

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beds and blowjobs inclusive

Era uno scherzo, così almeno ha detto il boss irlandese di Ryanair dopo la conferenza stampa, a Düsseldorf, per presentare le nuove tratte e i nuovi servizi intercontinentali della sua compagnia. Fra questi servizi, infatti, ci sono i letti e i “pompini” inclusi! Letteralmente: “beds and blowjobs inclusive“. La marketta, fatta di proposito, ha portato il video ai primi posti su YouTube con grande soddisfazione di Ryanair. http://webeconoscenza.blogspot.com/ Tweet

 
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Uomini di carne e caporali di ferro

Di Salvatore Valerio Altri morti sul lavoro. Titoli sui giornali. Televisione. Inquadrature, fermo immagini.Interrogazioni parlamentari. Costernazione. Indignazione. Funerali Addolorati. I Pianti e che Pianti.Le Autorità. Gran Dignità. Impegni Solenni.I Sindacati. Rivendicazioni. Rispetto. Le Leggi. Una ripetizione di cose già viste. Un bollettino di guerra quotidiano. Un elenco di sconfitte.Mò valerio, comincia un altro pistolotto pigliando come scusa questi poveri morti! Vi chiedo scusa. Ma che volete. Che ci si può aspettare da me. Io sono figlio di operai, sono stato operaio e… ancora adesso, i miei fratelli, molti miei amici, operai. Che ci si può aspettare, da chi cresce in certi posti, pieni di operai, lavoratori, faticatori, uniti e resi compagni dal lavoro e dalla fatica. Io dopo tutti questi

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