Home » Posts tagged "lifestream"

Posts Tagged ‘lifestream’:


formats

Lifestream

Nelle prossime lezioni devo aggiungere questa slide per spiegare in modo sintetico il concetto di “lifestream”. Tweet

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
2 Comments  comments 
formats

Il giro del fumo

Voi non ci crederete ma son ancora qui a discutere del lifestream :-) Tutto, o quasi, si evolve e si migliora ma, come il vino buono, invecchia. E anche il buon vecchio lifestream (che di anni comincia ad averne un po’) va tenuto sotto controllo con apposite cure, una costante prevenzione (miii quanto rumore) e qualche screening di controllo. Cos’è il lifestreaming? E vabbè, ne ho parlato per mesi: E’ lo scorrere della vita digitale, è il nostro rapporto quotidiano con i cazzabubboli che ci permettono di stare sul web e di partecipare allo sviluppo e alla crescita sociale dello stesso. Ok, ok, voi lo chiamate Facebook. Ma non è proprio così. Facebook è una delle modalità di lifestreaming ma non

( Continua… )

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
2 Comments  comments 
formats

Tanti amici, tanto onore

Riportare il blog al centro, è sempre stato un pallino del bloggante. L’aspetto fortemente autoreferenziale di questa dinamica non mi spaventa. Credo che il blog sia un palchetto, una tribuna, insomma uno strumento che, nelle sue implicite caratteristiche funzionali, tenda ad elevare, a spingerci qualche gradino più in alto. Insomma, si tratta di “montare su uno scagno”, come si dice dalle mie parti. Le reti sociali, invece, tendono a rielaborare queste dinamiche rivedendo equilibri e distanze. Le reti sociali, per le loro caratteristiche intrinseche, spingono ad aumentare le relazioni, a costruire un sistema di link che ha delle regole diverse da quelle del blog, ma possono diventare un ottimo amplificatore per questo fantastico strumento. La teoria dei sei gradi di

( Continua… )

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
9 Comments  comments 
formats

Policy

Leggendo l’ultimo post dell’ottimo Pierluca, la mia convinzione di abbandonare il presidio di Friendfeed è ancor più decisa. Intanto rimuovo qualche flusso, successivamente consolido in meglio il mio lettore di feed (qualche taglio qua e la) e mi ri-concentro sulle letture e sui commenti dei blog, come si faceva fino a un paio di anni fa. Nulla di talebano, il lifestreaming mi piace ancora. Ma la confusione, e la troppa dispersione in flame e fuffologie varie, richiede un ripensamento e delle dinamiche più sobrie. I need to relax my mind! Tweet

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
10 Comments  comments 
formats

Al loop al loop

Oggi vi tedierò ancora su Buzz. Le considerazioni di questo post sono relative alle dinamiche degli abitanti della rete. Guardano più all’affermazione di modalità condivise fra gli early adopters che non ad un osservazione più generale sulla bontà degli strumenti e dei servizi per le organizzazioni (che tratterò più avanti). Quindi ce la suoniamo e ce la cantiamo fra di noi, per capirci fra quelli che fanno un uso quotidiano degli RSS e cercano di ricavare il massimo dall’interoperabilità fra i servizi del social web. Del Lifestream, questo fenomeno che ci attanaglia e ci eleva lo status di “partecipante” ai livelli massimi, ho parlato spesso, al punto di postare anche un item su wikipedia: Socialsfera! immagine di David Armano Detto questo

( Continua… )

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
10 Comments  comments 
formats

Ottobre ha segnato un decremento sensibile dei contenuti postati su FF! Avete la stessa impressione?

E questo è stato il mio dubbio/allarme postato ieri proprio sulla piattaforma di FriendFeed. Detto ciò, mi ero ripromesso di non tornarci sopra, perchè la discussione (con rari inserti di cazzeggio) si è sviluppata bene e ha permesso di sviscerare alcuni aspetti che portano a serie ma serene riflessioni, a circa un anno dal boom di questo strumento sociale. Ma andiamo con ordine, mettendoci seduti con i pop corn a portata di mano e vediamo di capire perchè il Lifestream è in crisi. O se davvero lo è! A) I presupposti Il lifestreaming gode di un discreto successo grazie a tutta una serie di strumenti (web, ma anche mobile) che permettono di mantenere alta l’attenzione su quello che sta succedendo

( Continua… )

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
4 Comments  comments 
formats

I social network al tempo della retorica

Che il bloggante si sia espresso in tempi non sospetti sui fenomeni del microblogging e del lifestream è ormai scritto su Wikipedia! (la voce l’ho davvero aggiunta io con il contributo di @Catepol). Ma più in generale è il tema del Social Networking che è stato trattato in questo spazio diverse volte, animando dibattiti e riflessioni. L’amico Stefano (con il quale abbiamo conversato spesso in rete su questi argomenti) torna a stimolare il dibattito mettendo sul piatto una visione prospettica e geometrica di assimetria fra la dinamica del bloggare e quella del partecipare allo scorrere della vita sociale (lifestreaming?). Stefano tocca il tasto dolente dell’abbandono dei blog e punta il dito sulla mancanza di incisività delle “conversazioni liquide e frenetiche”

( Continua… )

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
17 Comments  comments 
formats

Twitter fai da te

Published on 29 luglio 2009 by in My Life, web 2.0

Mentre mezzo mondo discute sul cambio di rotta di Twitter….da “lifestream status” a “news aggregator“. Il bloggante si è fatto il lifestream domestico. Enjoy Tweet

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
No Comments  comments 
formats

Anche GReader è ormai “lifestream compliant”

Molto carin la funzione di Google Redaer che permette di commentare e sviluppare conversazioni sugli rss condivisi. La socialsfera si allarga e le relazioni si consolidano. IMHO Tweet

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
2 Comments  comments 
formats

La questione si complica

Ieri pomeriggio stavo mettendo in ordine alcune presentazioni. Nei prossimi giorni, infatti, ho in programma un seminario e alcune lezioni a un Master sulla comunicazione. I temi sono analoghi e l’attività di disseminazione dovrebbe persuadere l’adesione incondizionata all’ecosistema “conversazionale”, nel quale siamo ormai quasi tutti immersi. Ci sono una serie di keywords e di assunti/dogmi che rendono le dinamiche conversazionali sul web un vero e proprio PARADIGMA, al quale moltissimi non vogliono aderire e, addirittura, molti vogliono ostacolare. I detrattori vanno compresi, vanno studiati e, in presenza dei più maliziosi, vanno anche studiate vere e proprie forme di prevenzione e difesa personale. I dogmi: clipped from www.mestierediscrivere.com 6. Internet permette delle conversazioni tra esseri umani che erano semplicemente impossibili nell’era

( Continua… )

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
8 Comments  comments 
formats

Il web 2.0 uccide l’autorialità

Published on 18 febbraio 2009 by in conoscenza

Autorialità: Il piglio inventivo e autorevole dell’autore. Proprio della figura o dell’opera di una persona in quanto autore. (Dizionario della Lingua Italiana, Le Monnier di Giacomo Devoto e Giancarlo Oli) A volte pensiamo tutti di essere degli autori. Ma forse siamo solo dei “copiatori digitali”! Tweet

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
1 Comment  comments 
formats

Oltre i 6 gradi si separazione

Per chi non la conoscesse, la teoria dei sei gradi di separazione è un’ipotesi secondo la quale qualsiasi persona può essere collegata a qualunque altra (ovviamente anche sconosciuta) attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari. La teoria è stata proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy in un racconto breve intitolato: Catene. Nel 1967 il sociologo americano Stanley Milgram formulò la teoria del mondo piccolo, dimostrando come attraverso la propria rete di conoscenze un gruppo di persone del Nebraska fosse in grado di venire a contatto con sconosciuti nel Massachusetts. Ora, questa teoria, IMHO, è alla base di molte relazioni che si sono sviluppate con strumenti come il blog. Le relazioni

( Continua… )

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
21 Comments  comments