Ieri, pranzando con degli amici, si conversava sui massimi sistemi e sulle miserie nazionali. Si conveniva tutti nell’affermare che il livello di scontro non è più generazionale, non è più ideale, e nemmeno etnico o culturale. Oggi il livello di scontro è riferibile solo all’appartenenza. Ad una forte appartenenza alla tifoseria organizzata. Il tema si sviluppava cercando di comprendere il perchè della mancata indignazione, il perchè dell’indifferenza. Alla fine la metafora diventa calcistica e si accomuna ai sentimenti delle tifoserie più calde e faziose. Dunque, avete mai visto un ultras indignarsi se il proprio attaccante simula un rigore? Lo avete mai visto ammonire il comportamento del difensore che azzoppa l’avversario mentre sta andando dritto in porta? No, perchè quell’indignazione non conviene.
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