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Posts Tagged ‘p2p’:


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Tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere sul File Sharing

Qual’è il miglio sito di torrent? Ma la polizia postale mi controlla? Che proxy uso per evitare i blocchi aziendali? Ecc. ecc. Niente di tutto ciò! Il Peer to peer è off line. Infatti, è da un po’ che seguo lo sviluppo della comunità Dead Drop e del movimento Off Line Sharing. Oggi Mashable ne fa un articolo esaustivo e diffonde le mappe che già stavo seguendo con curiosità: http://deaddrops.com/db/?page=map. Nella mia città c’è ancora poco o nulla (http://deaddrops.com/db/?page=view&id=525&PHPSESSID=cnq926ufm1qotqbpu9kglmubq1) ma non è detto che trovi il posto dove metterlo….forse al Vega. Ci sto pensando, devo prima chiedere a Michele che è un fautore dell’Open e del Common Less, vediamo che succede. Nel caso vi interessasse il tema, qui c’è la guida

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P2P assolto

In Spagna, ovviamente! La storica sentenza del giudice Raúl García Orejudo stabilisce, in controtendenza con altre sentenze europee sulla stessa questione,  che “le reti P2P, in quanto mere reti di trasmissione di dati tra privati, non feriscono alcun diritto protetto dalla legge sulla proprietà intellettuale”. Tweet

 
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The Pirate Bay in laguna

Published on 3 giugno 2009 by in conoscenza

Che poi mi dite che son fanatico e voglio far credere che succede tutto nella mia città :-) clipped from www.corriere.it I pirati sbarca­no in Laguna, all’arrembaggio di quella Punta della Dogana dove sabato sarà inaugurato il nuovo centro d’arte contempo­ranea della Fondazione Pi­nault. Assalto virtuale, ma non troppo; perché i corsari svede­si della Rete sono a Venezia per portare il loro contributo alla scena «off» di una Bienna­le che difficilmente aprirebbe le porte a gente così. Che difen­de il «libero scambio di arte, musica, cultura»; e che, con il suo «braccio armato» The Pira­te Bay, ha creato il più grande sito al mondo per volume di fi­le torrent scambiati dagli uten­ti. Anche in maniera illegale. A Stoccolma, in aprile,

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Al gabbio

Anche la Russia si uniforma alla nuova moda del gabbio (Stoccolma insegna), per chi favorisce il P2P illegale. Per la prima volta finiscono in manette i tenutari di un servizio di file sharing: Interfilm che, comunque, continua a “trasmettere, in barba a Putin e compagni, dall’Olanda. Infatti, fermare le persone si può, ma fermare la rete è impossibile. Tweet

 
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Il P2P aiuta a vendere di più

Devo dire che mi è piaciuta molto la tesi di Paulo Coelho e la sua strenua difesa della filosofia del P2P. In occasione della Digital, Life, Design conferenc, il grande scrittore brasiliano ha semplicemente fatto notare che i fatti gli danno ragione. L’immissione di copie gratuite dei suoi libri nei flussi torrent, fanno aumentare le vendite. E tutto ciò nonostante l’imbarazzo dell’editore. La cosa ha dell’incredibile, in quanto è’ lo stesso Coelho a indicare i link alle copie gratuite dal blog: Pirate Coelho. Link: Tweet

 
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Liberté, Égalité, Fraternité

Published on 10 aprile 2009 by in internet

Bocciata! [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=FIW5OX7w30k[/youtube] Bocciata! Tweet

 
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Nuvole minacciose sull’Europa

L’asse franco tedesco non è che mi entusiasmi particolarmente: clipped from online.wsj.com DÜSSELDORF, Germany — Deutsche Telekom AG on Thursday said it may prevent its customers from using Skype on Apple Inc.’s iPhone.       clipped from www.repubblica.it La strada francese contro il p2p è fatta di liste nere e intese incrociate tra major e provider, una accordo definito "storico" da Sarkozy, che parla di "momento decisivo per l’arrivo di un internet civilizzato". L’inquilino dell’Eliseo, secondo i critici, usa gli stessi argomenti delle major: paragona gli atti di pirateria a dei "comportamenti medievali dove, con la scusa del digitale, ognuno può taccheggiare liberamente", e parla di "Far west di alta tecnologia", popolata di fuorilegge che possono "sottrarre le opere dell’ingegno

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