Pizzicato da Marco che chiedeva un mio parere, torno sull’argomento dell’alfabetizzazione digitale provando a immaginare l’evoluzione del nostro (ahimè rimpianto) non è mai troppo tardi all’inglese. Ed è ovvio che si torni a parlare della BBC: http://www.bbc.co.uk/connect/campaigns/first_click_clips.shtml Non è fantascienza, da loro è proprio così, e fa parte del programma Connect. Ma si sa, siamo un paese telecratico e lo strumento televisivo serve a distrarre e, forse, a distruggere per sempre. p.s.: se proprio siste tentati di vedere le trasmissioni BBC, scrivete queste magiche paroline su Google: “UK PROXY WATCH BBC” :-) Tweet
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Ormai è troppo tardi
Uno dei temi affrontati sabato sera a Padova, durante la presentazione dei libri, è stato quello della digital literacy. Lo spunto alla discussione è stato offerto anche dalla recente Agenda Digitale. Si conveniva, più o meno tutti, che il freno più grosso all’innovazione e alla competitività nel nostro paese non è l’infrastruttura, non è la diffusione delle tecnologie, bensì l’alfabetizzazione delle masse. Siamo un paese telecratico, teledipendente e teledeficente. Eppure non è stato sempre così. Ringrazio alcuni degli intervenuti che mi hanno fatto ricordare il mitico Maestro Manzi e la sua trasmissione “Non è mai troppo tardi“. La trasmissione veniva mandata in onda a cadenza giornaliera dalla RAI ed era organizzata col sostegno del Ministero della Pubblica Istruzione. Alberto Manzi
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Non ho bisogno di te
Noto, negli ultimi giorni, un certo fermento sul tema della next tv! Google e Apple, infatti, stanno per immettere sul mercato due alternative alla attuale televisione e, ovviamente, riescono a scatenare i blogger e le riviste di settore che si rincorrono nell’immaginare il nuovo che avanza come qualcosa di travolgente. Ok, rewind! Sarà proprio così? La televisione (sia essa analogica o digitale) è un prodotto, un servizio, un format lento a cambiare e che, ancor oggi, rappresenta il terminale principale dell’informazione per immagini. E’, inoltre, uno dei simboli più riconoscibili di passività. L’utenza che la predilige difficilmente è sfiorata dalle dinamiche interattive e/o partecipative. La rete, e il web in particolare, hanno spinto la ricerca di altri modelli (IP TV,
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Chiude Neapolis
Non era una trasmissione scientifica, bensì di divulgazione tecnologica. E non era una cosa da poco in un paese ormai condannato ad esaltare l’ignoranza e la mediocrità come meriti. Mio figlio di 10 anni la guardava spesso prima di fare i compiti e, quando pensava ci fosse qualcosa che mi interessasse, mi telefonava al lavoro :-( Neapolis chiude. Peccato! p.s. per quello che può servire, cè anche un gruppo di sostegno su Facebook. Tweet
Dei cubi e dintorni
L’altro giorno, mentre mamma Telecom lanciava il suo cubo, riflettevo sulla complessità del mondo tv. Oggi, un articolo di Digital Inspiration offre ulteriori spunti e aggiunge complessità. Ma vale la pena di leggerlo. Tweet
Net Tv
Arriveranno anche a voi i volantini di Mediaworld, Saturn, Trony, ecc. Bene stanno cercando di rivenderci la vecchia televisione perchè ora (non prima), ci si possono infilare le schede di rete e i dischi fissi e altri cazzabubboli! La chiamano Net-Tv, Internet-Tv, Web-Tv e chi ha più fantasia vincerà. I provider son sempre gli stessi. Yahoo in primis con i suoi widget, Microsoft, e poi gli altri a cominciare da Google che amplia il suo Tubo per le tv con scheda di rete. A dire il vero, questi volantini ci spiegano anche che la tecnologia Led è migliore, perchè scalda meno, rende la tv più sottile e meno “contrastata”. In pratica se abbiamo speso un migliaio di Euro l’anno scorso,
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… ma Indro ride
di Claudio Marino Queste riflessioni nascono dalla febbre. Non la mia: quella che da settimane a sprazzi assilla mio figlio. Così, come capita di rado, sono rimasto a casa. E, evento ancora più raro, facendo zapping in TV cercando per lui un cartone animato innocuo ho avuto la sventura di imbattermi in un incredibile programma, di quelli che oggi si chiamano “di intrattenimento” per nobilitarli, forse perché non altrimenti (s)qualificabili. Un piccolo giornalista intervistava un noto giornalista a proposito di un grandissimo giornalista, delle idee politiche di quest’ultimo e del presunto cambiamento ideologico avvenuto negli ultimi anni della sua vita. Discutevano del sorprendente voltafaccia operato da quest’uomo, di come egli avesse equivocato il significato della nuova politica ed il senso
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I bassifondi delle città
Gasparri evita i bassifondi. Che sollievo! clipped from www.repubblica.it Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, ha raccontato che Ignazio La Russa, invitato da Santoro ma impossibilitato a partecipare, gli aveva chiesto di andare al suo posto ma lui ha declinato l’invito “perché non ho alcuna stima né di Santoro, né di Travaglio né di Vauro, persone con le quali non ho alcun interesse a confrontarmi perché so come fanno le trasmissioni”. Però definisce il programma e i suoi animatori “utili” perché “la capacità di faziosità e di stravolgimento della realtà di Santoro e dei suoi sodali motiva e mobilita i nostri elettori. Grazie a gente come quella noi saremo al governo per sempre. Vauro e Travaglio sono anche
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YouTube in salotto
Ho passato una mezzoretta a guardare YouTube in modalità LCD da salotto: http://www.youtube.com/xl e l’idea mi piace. PS2, ApleTV, Wii o altri cazzabubboli possono diventare ottimi strumenti contro le armi di distrazione di massa della tv generalista e propulsori dellanext generation tv, che sia essa di UGC o di prossimità Tweet
Apple tv? No grazie.
Non è la prima volta che mi dedico alle novità di Boxee. E lo faccio sempre con piacere, perchè questa è l’unica soluzione che apprezzo per il MacMini piazzato sotto il mio LCD in salotto. Ora, apprendo dal blog di Boxee, che è disponibile il controllo remoto via iPhone. Non che fosse difficile utilizzare il telecomando del MacMini ma, avendo installato sull’iPhone tutte le applicazioni di remotizzazione di iTunes, iPhoto, ecc, direi che siamo a cavallo. E stasera ci si diverte :-) [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=1OL6ruHE7WA&eurl=http://blog.boxee.tv/2009/03/15/boxee-iphone-remote-app-available-on-the-app-store/&feature=player_embedded[/youtube] Bye Bye tv generalista! Tweet
A che serve vivere, se non c’è il coraggio di lottare?
Oggi son 4 anni dalla spietata esecuzione di Enzo Baldoni. E c’è un silenzio assordante! Quanti giornali e televisioni ne parlano? Per non dimenticare: “Enzo è ancora qui!” Tweet











