Articoli con tag twitter
Twitter analysis
Scritto da gigicogo in conoscenza, reti sociali, web 2.0 il 13 marzo 2010
Nella stesura dei post della settimana uscente ho argomentato circa l’utilizzo di Twitter da parte dei politici, nostrani e non. Nella ricerca di strumenti, soluzioni e aggregatori vari mi sono imbattuto in Follower Wonk, un servizio davvero semplice ma allo stesso tempo utile per la ricerca e la comparazione dei soggetti della mia ricerca.

Grazie ai grafici semplici e di facile interpretazione, si possono estrarre diversi dati sull’attività degli utenti di twitter soggetti all’analisi, e con questi farne delle comparazioni utili al proprio lavoro.
Lo strumento serve anche come motore di ricerca per quegli utenti di cui non conosciamo l’account ma di cui abbiamo alcune indicazioni anagrafiche o biografiche.
Potrebbe essere utile anche per gli amici di Lademocrazia.it, forse!
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Non pervenuta
Scritto da gigicogo in eGovernment il 9 marzo 2010
Continua la mia ricerca sull’utilizzo, BUONO, di Twitter nelle istituzioni.
Oggi ho individuato un Directory molto esteso che aggrega risorse riferibili alla globalità del pianeta.
Ovviamente Italia…….. non pervenuta!
Un po’ perchè non sappiamo presidiare questi canali e, credo, sarebbe corretto fare delle azioni di push e non solo di pull! Mannaggia a me e alla fissa dei DOVERI!
Un po’ perchè, come abbiamo visto, non intriga a sufficienza i nostri politici.
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La cruda realtà
Scritto da gigicogo in politica, reti sociali, twitter il 5 marzo 2010
Ieri manifestavo una notevole esaltazione per le buone pratiche canadesi. Politici lungimiranti, innovativi. Culturalmente o tecnicamente preparati?
E da noi? Mi son fato un giretto. Poche virtù e molte delusioni.

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Grande fratello
Scritto da gigicogo in conoscenza, twitter il 5 marzo 2010
Chiudo bottega
Scritto da gigicogo in eGovernment, edemocracy il 4 marzo 2010
Stavo preparando delle slides per una lezione allo IUAV sul tema eDemocracy & ePartecipation e, ravanando fra i vari materiali e la linkografia raccolta, mi imbatto in questi:
http://www.tweetcommons.com/house
Dopo averlo visto, e consultato il documento su Scribd, posso anche chiudere bottega per sempre.
A dire il vero ho sempre avuto una passione per il Canada e quest’anno volevo farci un giretto partendo dalla Nova Scotia.
Penso che potrei anche stabilirmici per sempre.
Come dire: Oh my Gov!
Twitter and the House of Commons
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Strane guerre
Scritto da gigicogo in google, innovazione, microsoft il 20 febbraio 2010
Son strane guerre quelle dei produttori di software e di servizi web.
Leggendo i feed arretrati della settimana, son venuto a conoscenza di un operazione di pubblicità comparativa da parte di Microsoft nei confronti di Google (ma non solo).
Il tema è quello del cloud computing, o meglio del software as a service, che impegna i due colossi ormai da diversi anni.
Su questo blog ho analizzato spesso le due piattaforme “on the cloud” di Microsoft e Google, propendendo di volta in volta verso l’una o l’altra in base alle nuove funzionalità, alle integrazioni con altri servizi e all’usabilità.
Microsoft un po’ mi sorprende per la capacità di evolvere in fretta da venditore di software in scatola a possibile protagonista del software as a service (o meglio plus service). Ma non solo, anche la sua mutazione verso il nuovo modello “software in pay per use”, mi intriga.
Leggo inoltre di accordi con Apple per l’utilizzo di Bing. Apprezzo da anni lo sforzo produttivo di Office per Mac (che uso regolarmente), ma non capisco l’inibizione a Safari per il suo Office Live.

Forse sarà un tacito accordo con Apple per non erodere quote a MobilMe?
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Google Buzz
Scritto da gigicogo in innovazione il 9 febbraio 2010
Non usi Twitter? Sei passibile di arresto!
Scritto da gigicogo in social network, twitter il 24 novembre 2009
E’ quello che è successo vicino a New York al centro commerciale Roosvelt Field dove centinaia di ragazzine tamarre erano in attesa del cantante canadese Justin Bieber che, purtroppo, sembrava restio a presentarsi.
Gli organizzatori avevano imposto a un funzionario della Island di “twittare” nel caso la situazione fosse degenerata. Bene (o male), il tizio non lo ha fatto e quindi è stato arrestato.
Fine delle trasmissioni dal pianeta “next future is now”!





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