Mentre in rete condividiamo entusiasti i nuovi linguaggi di comunicazione e le nuove forme di aggregazione delle informazioni: http://yearinhashtag.com/ Il più importante quotidiano nazionale ci regala la perla Cos’è il twit? Un diminutivo di Twitter forse? To tweet = cinguettare, ergo la parola candidata è tweet, non twit! Alla faccia della presidenza, sig. Massimo Arcangeli! “For most of history, “tweet” has been the sound a bird makes. However, with the advent of Twitter, the word “tweet” has taken on a whole new meaning.“ Tweet
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Rivalutando la memoria
Facebook è senza memoria! Quante volte abbiamo sentito e convenuto su questa osservazione? Ebbene da un po’ di giorni le cose sembrano cambiare e la Timeline del Faccialibro prova a invertire una tendenza alla quale anche Twitter, secondo me, dovrà assoggettassi. Forse non ci abbiamo fatto caso ma alcune dinamiche degli ultimi anni, hanno determinato un inversione di tendenza sui SN. Nella prima fase era importante lo status (chi sono, cosa faccio) e le board dei social network venivano popolate da slogan, richiami e anche argomenti di discussione, conditi poi da feed e altre note. Il tutto, però, veniva presto relegato nel buio pesto della dimenticanza, perché non più interessante o originale. Insomma il tempo era tiranno e la notizia,
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Chi li usa?
Digitalsurgeons, una media agency di New Haven (mi sa che son ragazzi che hanno studiato a Yale), ha pubblicato un interessante infografia sull’uso di Twitter e Facebook. Girando un po’ sul loro blog, che ho subito aggregato, mi sono imbattuto in una prediction 2011: “apps, apps, and more apps“. Fra qualche giorno vi dirò di più su una cosa che sto facendo in ambito “future internet”…… Enjoy Tweet
Onorevole, lei cinguetta?
L’altro giorno al seminario di Bologna insistevo sull’esempio canadese. Cercavo di persuadere sull’uso istituzionale di Twitter spiegando che i politici sono, molto spesso, più avanti dei manager pubblici. L’esempio di http://politwitter.ca/ e di http://beta.tweetcommons.com/polis/home, è supportato anche da una precisa policy: Twitter and the House of Commons! Ok, e allora? “Da noi non sarà mai possibile“, dicevano i molti presenti in sala. “Da noi non c’è cultura”. Vero, verissimo ma, piano piano l’approccio prudente e sobrio di alcuni onorevoli italiani sta approdando anche sull’aggregatore di EuropaTweets: http://europatweets.eu/ Tweet
Avanti un altro
a Dopo Telecom, arriva Microsoft e poi? Stay tuned, perchè sto analizzando la PA e la propensione a offrire customer care con i social media. Tweet
Esserci o starci?
Il tema della presenza, del presidio e, soprattutto, dell’accettazione INCONDIZIONATA delle dinamiche della rete è stato uno dei temi sui quali, proprio ieri, ho avuto modo di confrontarmi con diversi esperti del settore pubblico convenuti a Roma per una riunione di lavoro. La presenza della Pubblica Amministrazione sul social web passa ANCHE per servizi rimodulati e più aperti all’interazione ma passa, SOPRATTUTTO, attraverso l’adesione incondizionata al paradigma del web sociale. Dunque il tema è quello dello “starci”, non dell’”esserci”. Aprire una fan page del proprio Comune su Facebook e lasciarla come vetrina in balia di se stessa non ha alcun senso. Aprire un account su Twitter per aggregare gli RSS già distribuiti sul portale istituzionale, non ha alcun senso. Convertire
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Aggregatori
Oggi, assistevo al gran premio di Formula 1 che, purtroppo, viste le pessime condizioni metereologiche, non riusciva a trasmettere nessun interesse. I conduttori della RAI, non sapendo come intrattenere gli spettatori si son messi a elucubrare sui social network e sul supporto che questi offrono ai piloti e ai team. Dico spesso, durante le mie docenze, che il traino del mainstream, per lo meno nel nostro paese, è fondamentale per fidelizzare l’utenza nei confronti delle nuove dinamiche del web sociale e, spesso, mi è difficile spiegare cos’è un aggregatore di stream. Un ottimo esempio, potrebbe essere questo che ho trovato stamane, cercando sul web qualcosa di più interessante di una coda di macchine in fila indiana sotto la pioggia. Tweet
Stuppidagini 2.0
Si lo so, ce ne sono molte. Questa mi sembra fra le più insensate: http://sorteie.me/ Tweet
Repubblica social
Repubblica attacca bottoni dappertutto, compreso quello di Twitter. Qualcuno gli ha mai spiegato che Twitter funziona con 140 caratteri e che esistono un sacco di servizi utili ad accorciare gli indirizzi? Cito Tinyurl, Notlong e tanti altri? Come l’indirizzo corto di questo post? http://wp.me/pR56n-1VM Suvvia, assumete un blogger :-) Tweet
La conoscenza si sviluppa in rete
Se vi trovate, come me, a pochi passi da Borgoricco (PD), fateci un salto! Io provo ad arrivarci, tamarro calciatore permettendo…….al sabato, ormai, è sempre così! Mr. Jimbo (Jimmy Wales) terrà un talk alle 17.30 presso il Teatro Civico su: “La conoscenza si sviluppa in rete”….e se lo dice lui che ha fondato Wikipedia! Se non potete arrivare a Borgoricco, c’è il webcast di Telecom! Tweet
Twitt pubblicitari in arrivo
Secondo il NYT i piani di Twitter per la pubblicità sono ormai pronti e saranno rivelati fra un paio di giorni. Fatta la raccolta di utenti, aperte le API agli sviluppatori, raccolti i fondi dagli investitori, acquisita l’applicazione per iPhone cosa mancava? Ovviamente il twitt pubblicitario. Certo, qualcuno potrà obiettare che le multinazionali già facevano abbondante pubblicità su Twitter e che alcuni provider si erano specializzati o ancora che molti ghost twitter erano pagati per i markettoni e per le pubblicità subliminali ma, ad oggi, bastava non seguire quei potenziali “following”. Molto presto, invece, saremo bombardati dai twitt provenienti dai sottoscrittori pubblicitari ai quali non siamo iscritti. Era davvero inevitabile? Tweet
Nuovi media, saggi consigli
Via Reddit.com. Ultimamente, come già annunciato, ho ridotto sensibilmente l’attività di cazzeggio sui sistemi di lifestream e di microblogging. Rimango comunque in ascolto come un vero lurker e, purtroppo, noto ancora che molte discussioni sono un mero sfogo alla propria logorrea e si svolgono pigiando velocemente sulle tastiere, spesso, senza l’ausilio fondamentale del cervello. Tweet











