Ieri sera il servizio di Francesco Merlo sul TG1 poneva parecchia enfasi ai nuovi modelli di telefonino che dovrebbero tradurre in simultanea la voce e la messaggistica. Mia moglie ricordava ancora una vecchia traduzione con Altavista: “camera con bagno dotata di acquazzone” (shower :-) ), sorridendo e notando che, in fondo, non siamo migliorati di molto. Oggi si parla molto del pezzo del prof. Chittaro sulla buffa esperienza con un assistente vocale dell’Ikea. Nei commenti c’è anche chi denota un certo distacco fra i teorici e i pratici. Nel senso che è facile criticare i fatti teorizzati negli atenei lasciando a chi sta nelle industrie l’onere di metterli in pratica. Diciamo piuttosto, che ciò che sorprende è la naturale ostilità
( Continua… )











